martedì 17 ottobre 2017

Ciuff Ciuff!




Guardateli, non sono una bellezza?
Sono partiti con il loro trenino, ciuff ciuff!
Gireranno l'Italia assieme al loro capotreno, l'immarcescibile ex rottamatore nonché Grande Pifferaio, sburgiardante le cose appena dette con altre di maggior peso e sempre in più crescente ballismo, di cui è, senza rivali, uno dei massimi esponenti riconosciuto in ogni dove. 
Il trenino arriverà in stazioni amene, sconosciute e non, i binari perderanno il loro parallelismo dal fremito che le sparate di questo artista unico provocheranno.
Guardate alle spalle del nostro, anzi del loro: al centro Rosato, colui da cui prende il nome la famosa legge truffa nonché elettorale, e poi il digiunatore a step per uno ius soli in pericolo per le paure elettorali, indi Matteo Richetti colui che nel renzismo era border line, poi la via di Damasco del poltronismo ha abbacinato pure lui.
Partono i valorosi comunicatori portando canestri di promesse, di rinnovamenti, di idee fantastiche, per ritrovare il calore della gente, forse un pochetto disincantate dai mille giorni governativi precedenti, allorché il jobs act ha sfornato nuovi schiavi, allontanando la certezza del posto, dove lo sfanculamento dell'articolo 18, conquistato a caro prezzo in anni precedenti, ha rifiondato i lavoratori nel girone dello spauracchio del licenziamento, dove i dettami di Confindustria hanno modellato la società per i loro scopi, che non sono quelli della maggioranza delle persone. Lo sferragliamento sia del treno che delle sinapsi creerà magistrali trovate, magari un'altra elemosina di 80 euro provocante un ulteriore sforamento dal diktat europeo. Forse l'itinerario porterà il convoglio vicino alle zone terremotate che ancora aspettano le promesse non mantenute da questo eterno ragazzo capace di rassicurare ogni cuore sofferente con fregnacce senza neppure più stile. 

Ci rallegri questo treno elettorale! Ci rallegri davvero, visto che vuol dire che la pazienza di molti, prossimi festanti in stazione, è veramente infinita, incommensurabilmente infinita.   

Interrogativi



Non so perché ma ieri ho acquistato sei FIFA 2018 (e non ho la PlayStation 4) e guardo Sportitalia con la stessa voluttà del Bomba che consulta il Ballario. Chissà perché... 
(nella foto il gamepad nelle mani di Ludovica Pagani)

Gradimento



Un saluto



Grazie Daphne per la tenacia, la libertà con cui hai affrontato le dure prove alla ricerca della verità, nella tua terra maltese. 
Gli assassini che ti hanno voluto far scomparire, non passeranno. 
Rimarrai per sempre esempio di professionalità investigativa, di coerenza, di desiderio di ripristino della legalità in questo mondo oramai pullulante di malefici briganti. 
Riposa in pace Daphne!

Dixit



lunedì 16 ottobre 2017

Whistle che? Crusca aiutaci!


Sapevate che esiste una parola straniera che per ragioni culturali non siamo in grado di tradurre? Whistleblower, ecco il termine! Letteralmente si traduce in "colui che soffia nel fischietto" ed sta a significare, paragonandolo ad un arbitro sportivo, la persona che, accorgendosi di malaffare intorno a lui, lo segnala alle autorità. 
Giustamente è visto in chiave positiva. 
Da noi è intraducibile in quanto per cultura, per malavita organizzata e quant'altro di laido e squallido ci sovrasta, nel definire un eroico difensore del bene comune usiamo termini come gola profonda, delatore, soffiatore, spifferatore etc. 
Attualmente è stata approvata, solo alla Camera, una legge che tuteli coloro che, per dignità, per fede nell'onestà, per totale smarcamento dai canoni dell'aiutino, della corruttela e del sottobosco, non esitano a denunciare il malaffare, ovunque esso sia. 
Come ha fatto qualche anno fa Andrea Franzoso, dipendente delle Ferrovie del Nord, assieme ad un collega Luigi Nocerino, che si accorse delle spese pazze del presidente della società Norberto Achille, ora dimessosi e inquisito dalla magistratura. 
Franzoso portò a galla una cloaca di costi personali del presidente scorretto, tra cui 14mila euro in abbigliamento, 30mila di arredi ed elettronica, 3700 di scommesse sportive (!!!), 17mila per la toelettatura del cane, 17mila tra alberghi e ristoranti ed infine.. udite, udite, 180euro di multe prese dal figliolo con macchine della società! 
Franzoso per aver bloccato lo scempio secondo voi, ricevette un encomio? 
Niente di tutto questo! 
All'inizio, quando il presidente si dimise, ci fu una grande festa, con abbracci e baci verso gli eroi, anche da parte della segretaria del presidente che in tutti quegli anni trascorsi al suo fianco, guarda il caso, non si accorse di nulla. 
Ai due Whistleblowers a poco a poco crebbe attorno il gelo dei colleghi e la diffidenza. 
Ci fu l'ex presidente del collegio sindacale, Carlo Alberto Belloni, che fece loro questo paragone, registrato e agli atti del processo: 

"Vi avevo spiegato, sia a te che a Nocerino, di non insistere sulla strada su cui stavate insistendo. ll comandante di Auschwitz, che di certo non era uno stinco di santo (…) l’unica cosa che non ha mai fatto è indagare sui revisori dei conti che gli mandava Berlino. Mai. Mai fatto. Aveva il Comitato di controllo interno, aveva l’Odv interno del campo, fatto da Ss». 
E va a planare su un paragone surreale tirando in ballo la leghista Laura Quaini, presidente del Comitato controllo e rischi. Una protagonista «decisiva», secondo Lillo, «nell’aiutare i controllori onesti come Franzoso» e poi (ovvio) non più riconfermata nella carica di consigliere. 
Ecco cosa dice l’ex presidente del collegio sindacale: «Quando una Ss si svegliava, in questo caso l’Ss Quaini, si svegliava e diceva: bisogna indagare sul comandante, su su… sul presidente dei revisori dei conti che arriva da Berlino, gli diceva: “Guarda, tu non sei ariano perfetto, comincia ad accomodarti dentro al forno crematorio”»

(fonte sito del Corriere della Sera)

Vi rendete conto di quanta merda viva attorno a noi? 
Franzoso in seguito è stato messo in grado di non nuocere attraverso uno spostamento di ufficio, probabilmente avrà infiascato aria fritta tutto il giorno. Infine s'è accordato con l'azienda, andandosene definitivamente. 

Questo dunque succede a coloro che tentano di raddrizzare il timone di questo stato in mano a troppi lestofanti! 

Franzoso ha scritto un libro, "il disobbediente" (PaperFirst editore) da poco nelle librerie, in cui spiega la sua vicenda, evidenziandone gli aspetti tossici ed incredibili. 

Un'ultima cosa: il partito che non vede di buon occhio la relativa legge approvata per ora solo alla Camera?

E Forza Italiaaaaa.... 
Tanto per cambiare alla fine spunta sempre e solo lui!






L'esclusa


Giorni fa sul Secolo XIX è apparsa una notizia inquietante: verso le 4 del mattino nel parcheggio di Porta Parma a Sarzana, sono scese quattro ragazze da una macchina, guidata da un giovane il quale, una volta sbarcare le giovani se ne è andato sgommando ed urlando la sua rabbia verso di loro, colpevoli di non essersi prestate ad un ringraziamento in natura, per la serata, probabilmente offerta. 
"Cancellate i nostri numeri telefonici, siete espulse dalla chat. Andate a fare le suore! Ma cosa andate in giro a fare se poi vi tirate indietro?"
Queste le frasi lanciate verso le poverette dal pivello. Una volta scomparsa l'auto, tra le quattro è nata una discussione, una di loro infatti era la reietta, colei che non aveva voluto sottostare al ricatto sessuale. Le altre tre l'hanno insultata ed abbandonata lì, una l'ha addirittura presa a schiaffi. 
La ragazza è rimasta da sola nel parcheggio, piangendo e disperandosi per l'accaduto.
Non volendo assumere nessuna aria da censore, le porgo la mia solidarietà, augurandole che nel futuro la fermezza e la dignità che al momento le stanno causando dolore, possano contribuire alla sua personale crescita ed affermazione nel sociale. 
Tutto qui.