sabato 14 ottobre 2017

Quesito



Discorso


In esclusiva una dichiarazione del Presidente americano!

Discorso di Trump

Bleah!




Il bamboccio ferito e sfanculato è andato in uno dei giornali pendenti dalle sue labbra, a fare un forum. Mocciosamente ricomincia con la solita solfa, simile a quella pre referendum, quando lui, la Mnemonica Etruriana, gli amici, suoi, di Confindustria, correvano per l'Italia a preannunciar sciagure in caso di vittoria del No, fatto questo sfanculato e riscontrabile dopo l'incresciosa batosta che questi guappi presero dal popolo italiano; non sazio, non in dignità per quanto disse all'epoca, paventando un ritiro che avrebbe rallegrato almeno il 60% del paese, il Teppistello (cit.) Democratico già aizza le piazze con frasi del tipo "Se perde il PD salta il sistema" non sapendo, nella sua pregna ignoranza, che la scomparsa di questo sistema sarebbe manna dal cielo per molti, moltissimi concittadini, visto che trattasi di un sistema tecno-rapto-finanziario della peggior specie, paralizzante ogni innovazione, ogni miglioramento, ogni speranza per sollazzare i soliti ribaldi. 

E alla domanda del devoto, a lui, Calabresi circa il futuro premier, che è stato come chiedere a suo Zio Pregiudicato e prossimo sposo post elezioni, il nome di chi avesse conquistato più gnocca nell'ultimo millennio, questo Egoriferito Maximo ha ribadito che egli è l'unico in grado di fare il Premier, forte della bombastica convinzione di essere una spanna sopra all'intera umanità, tipica manifestazione di psicolabilità.

E oggi visto che purtroppo, come ha ricordato il buon Parisi, è l'anniversario della fondazione del PD, alla domanda del perché dell'assenza di Prodi alla festa egli, tronfio come non mai, ha testé risposto : "Prodi la diserta? Tenda o non tenda questa è casa sua!", dimenticandosi il tapino che i suoi adepti, chissà per ordine di chi, pare non l'abbiano neppure invitato!
Squallore senza pari, degenerazione democratica pericolosa nella mente di codesto bulletto senza scrupoli!
Ma non passerà! Ne abbiamo visti addirittura di peggiori, basti pensare al suo zietto...


Angurie zappiane


"This is the CENTRAL SCRUTINIZER...Joe has just worked himself into
an imaginary frenzy during the fade-out of his imaginary song...
He begins to feel depressed now. He knows the end is near. He has realized
at last that imaginary guitar notes and imaginary vocals exist only in the mind
of The Imaginer ...and ... ultimately, who gives a fuck anyway... Who gives a fuck 
anyway? So he goes back to his ugly little room and quietly dreams his last
maginary guitar solo..."

Inizia così una stupenda canzone di Frank, non chiedetemi il cognome perché non serve dirlo, del 1979, il titolo tradotto è "Anguria nel fieno di Pasqua"; un volo guitar senza pari, preceduto dalla mitica voce che annuncia Joe depresso, sfanculante chiunque.  
Quello che ci vuole nella vigilia del Derby. 
Ascoltatela e nel caso in cui vi piacesse  la techno .... 
Convertitevi!

Chapeau!


Ve la ricordate? Miriana Trevisan, showgirl degli anni '90, in programmi di cult tipo "Non è la Rai"

Ebbene, Miriana ha scritto un pensiero riguardo alla vicenda di quel potentissimo produttore porco americano Harvey Weinstein, al centro della squallida, e non impensabile, vicenda legata a violenze e richieste sessuali nei confronti delle star del cinema. Asia Argento e altre dive, a distanza di anni, hanno confermato le esplicite richieste a sfondo sessuale del produttore. 

Non entro nella vicenda per ovvie ragioni, prima tra tutte quella di evitare di giudicare da una parte il violento magnate e dall'altra attrici che, dopo anni, hanno deciso di raccontare verità, che in molti, purtroppo, già sapevano.

Quello che vorrei invece postare è la lettera di Miriana, scritta col cuore e tendente a far pensare in positivo, per la presenza di persone come lei.

Ho letto le parole di Asia Argento. Ho letto le orribili testimonianze contro Weinstein.
È proprio vero che tutto si accende (o si riaccende) come un virus latentequando qualcuno lo rimette in giro e lo porta a galla. Basta un articolo e le parole diventano fuoco e ti i svegli una mattina con il sapore amaro in bocca e la consapevolezza che quello stesso attacco l’hai subito anche tu. E non solo tu.
Il problema è che, quando accade, non lo riconosci perché è invisibile mentre sei convinta di essere stata tu, l’invisibile.

Forse perché scappare, imparare a essere trasparente, fare silenzio o avere un milione di dubbi e di incertezze pensi che ti possa aiutare. E se poi cerchi la perfezione fuori da te stessa ti specchi in persone talmente abituate a convivere con atteggiamenti di sottomissione e maschilismo strisciante tanto da considerarla una consuetudine: finisci tu per diventare l’inconsueta, la strana, la stupidata scema, la solita ragazza di ignorante provenienza.

Compi le tue scelte e rischi di impazzire da sola nella tua stanza, nella confusione che forse “deve essere davvero così” e che non sei adatta o non sei all’altezza e non hai bisogno di addormentarti il cervello (e la coscienza) con droghe o alcool: ti ripeti “datti da fare, studia, cerca di parlare l’italiano correttamente, impara a cantare e sfilare e recitare ma per favore non perderti nella confusione”.
 Invece in certi ambienti in confusione ci vai, eccome. A vent’anni, da sola, con un po’ di bulimia, un po’ di anoressia, qualche libro di filosofia. Chissà se sono salva. Ti dici: dai, sono salva.

Poi arriva l’anziana cialtrona truccatrice delle star che mentre ti prepara ti dice “Miriana, tu non capisci, è il mondo che va così”. E il dubbio ti viene, eccome. E se ti viene reagisci scappando. E se scappi “non fai pubbliche relazioni”, ti dicono.

Ti fai le feste ma eviti gli incontri, prendi il taxi per tornare a casa piuttosto di qualche auto di lusso; fai finta di non avere capito di essere stata invitata sullo yacht finché alla fine non ti invitano più davvero. Molte delle mie colleghe negli anni del mio lavoro in televisione mi hanno detto la stessa cosa: “hai potenzialità (dicevano bellezza ma intendevano la figa) e non la sfrutti, sei un pazza”, “ci sono calciatori e produttori che sbavano per te: dopo te la lavi ed è tutto come prima”. Consigli dati come se fossi stata un’aliena.

Poi ti succede di uscire da un camerino, dopo un’imbarazzante chiacchierata con un mostro sacro della televisione, e una sua dolce collaboratrice ti dice: “hai ancora il rossetto, non ti vedremo più” e con un sorriso di pena ti congeda.

E se poi ti fai prendere dall’entusiasmo per una promessa di un ruolo in un film, che quasi ci credi di essere tu, proprio tu, quella giusta per quel personaggio, poi “dobbiamo parlarne più intensamente nel mio albergo, ho una suite”, ti dice il regista italiano osannato nel mondo. E tu ancora provi a convincerti: che male c’è, io sono la prescelta, devo solo studiare e studiare, dare arte in forma di bellezza, che ci vuole. E invece no. È tutto un buio di parole, parole buie, che entrano solo in vicoli bui. Lo spiraglio, per alcuni di loro, l’unico spiraglio è la figa.

Mi proponevano anche la soluzione: il fidanzato giusto, dicevano. Ma il chiodo per me è stato sempre troppo stretto, io scivolo come sapone di Marsiglia. Io, l’aliena, ho pensato che lui mi dovesse piacere, che dovesse profumare di pulito.

E quando vai avanti così inevitabilmente ti isoli. Come un chiodo, sì, ma l’unico in una parete vuota, immensa. Una parete che qualcuno chiama arte ma io ne ho dipinta una mia, piena d’amore, che chiamo dignità.  

(Miriana Trevisan)

venerdì 13 ottobre 2017

Il risveglio




E' così che vi sogniamo ragazzi! Incazzati al punto giusto, pronti a spernacchiare l'infausta autorità, vedi la quasi maturanda Valeria Fedeli, a ribellarsi per le borse di studio scomparse, per la schiavitù camuffata alternanza scuola-lavoro, con le sdraio da portare ai bagnanti, i muscoli da pulire, le tavole da apparecchiare per far risparmiare asini rigonfi di denari inutili. 
Dignità ragazzi e occhi aperti! 
Tentano di ammansirvi con petecchie sparate via etere, con idiozie sparse in grandi quantità ovunque. 
Vi vorrebbero teneri, dolci e soprattutto remissivi. 
Non potete cedere! Siete il futuro, il futuro prossimi incazzoso per sparigliare il merdaio immoto da troppo tempo avvinghiato alle risorse di questo malandato paese.
Ci fate commuovere, perché speriamo sempre di assistere, prima che il treno si fermi, a mandare a casa tutti questi fannulloni parassiti componenti la oramai famosa tecno-rapto-crazia.

Hasta la Victoria Siempre!  

Immaginario


Potrebbe essere andata così:

Quando un po' di tempo fa, al Capo venne in mente di ideare una legge elettorale enormemente capziosa, telefonò al suo miglior scudiero attuale, Rosato, capogruppo alla Camera:

"Ettore, ho pensato a un qualcosa di difficile da far approvare. Una legge elettorale che permetta, senza ombra di dubbio, il decollo del Partito della Nazione!"

"Buongiorno Matteo! Mi sono appena riletto per la terza volta il tuo fantastico libro che collocherei subito prima di Anna Karenina, cioè al primo posto, delle mie letture preferite. Mi è sorto anche un progetto: se hanno dato il Nobel a Dario Fo, perché non dovrebbero darlo anche a te? Ne parlerò con.."

"Ettore maremma letteraria! Grazie per le belle parole ma ora è venuto il tempo della semina! Ascolta: intestati a tuo nome la legge che ti ho appena inviato per uozzappe! Leggila e portala avanti!"

"Sarà fatto mio vate!"

Rosato lesse la legge e gli parve un pochetto troppo illiberale. Ne parlò subito con Matteo Richetti:

"Matteo, hai letto la legge del Capo? A me pare un po' troppo, come dire... non accostabile alle idee che abbiamo da sempre sostenuto. Ora purtroppo la stampa non ci è tutta amica e ho il timore che si scateni una bufera. Che ne dici?"

"Ettore, che ti devo dire? Io sono sempre stato visto come un borderline del pensiero renziano. Dovrò mutare certi convincimenti, dire il contrario di quello in cui credo. Ma è lo stesso anche per i nostri futuri alleati. Lo sai che Brunetta sta provando davanti agli specchi della Barbie la recita in cui dovrà mentire a se stesso, fingendo di sostenere la tesi del suo capo e zio del nostro? Mi sa che dovrò andare da lui per studiare le mimiche facciali da tenere! D'altronde questa è la politica!"

"Si, dici bene! Allora organizziamoci! Troviamoci questo pomeriggio in sede! Dillo anche a Fiano! Avvisa Orfini di portare la merenda e raccomandati che non si scordi la cedrata! Ok?

"Va bene, ok! A dopo!"

Riunione del pomeriggio, presenti Rosato, Richetti e Fiano con Orfini di turno al bar.

"Emanuele, Matteo! Come possiamo fingere di credere in questa legge, sfanculando i nostri principi?"

Fiano prende la parola: "Allora. Ho parlato già con i nostri grandi amici editori. Hanno riscongelato Scalfari per l'occasione che sparerà un articolo al riguardo dei suoi. Credo che accosterà il nostro Capo Matteo a San Girolamo e chiederà un incontro con il Papa, con qui reciterà i vespri, per cercare qualche suo appoggio anche se molto velato. Quelli di Torino sono entusiasti, Gramellini scalpita ed è pronto con una decina di articoli cipollosi dei suoi, che farebbero commuovere anche un ebbro da post vittoria al Superenalotto. Gli altri giornali in mano a Zio Silvio stanno preparando le cartucce. Feltri, sospenderà la terapia per l'occasione. Sembra che il suo titolista, vincitore da sei anni del premio "Scurrile Figaculocazzo" è già al lavoro. Le tv di Zio Silvio hanno già ricevuto il diktat. La De Filippi deve aumentare le litigate in amore, al Grande Fratello faranno una diretta per la gara di scoregge, Barbara D'Urso intervisterà quattro serial killer pentiti e uno scuoiatore di criceti che in diretta darà prova della sua abilità. Ci sarà una non stop con Avetrana per assistere in diretta alla raccolta dei cavoli da parte di zio Michele. Il tutto per rimbambire al massimo più gente possibile."

"Ottimo. Nel frattempo noi sguinzagliamo i nostri, che dovranno recitare a memoria le frescacce che Maria Elena insegnerà loro, grazie alla sua tecnica mnemonica senza pari. Orfiniiii!! Portaci tre chinotti! Svelto! Allora ok? Dai leggiamoci un passo di Avanti del nostro Capo e mettiamoci al lavoro!"

"Aspettate! Ci sta chiamando! Pronto Matteuccio, sei tu? Bene ti metto in viva voce!"

"Ciao a tutti! Sono a un corso di falsità qui a Cortina! Mi devo aggiornare sapete! Bene allora cercate di fare le cose al meglio che il futuro assieme a Zio Silvio sarà luminoso!"

"Si capo!"

"Studiate le parti e mi raccomando: fingete di tenermi fuori da tutto! Ora vi saluto che ho la lezione maremma insegnante! Oggi si studia come fare una dichiarazione che sia all'opposto di un'altra detta venti minuti prima. La lezione la tiene Giulianone Ferrara! Ciao a presto e naturalmente: D'Alema e Bersani andate a dar via le ciap!"

"Sempre le vadano a dar via le ciap, Capo!"