La mia solidarietà va a questo anonimo tifoso juventino, a questo coacervo di fede sportiva e misticismo, probabilmente tanto convinto dell'inamovibilità del campione, da deciderne l'eternità cutanea da esporre sui lidi italiani e dentro palestre attrezzate. Coraggio amico! Solidarizzo con il tuo animo trafitto da spada e da calciomercato! La vita continua!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 15 luglio 2017
venerdì 14 luglio 2017
Richiesta
Spett.le Federazione Gioco Calcio
Gent.ma Federazione,
La società A.C. Milan, in considerazione dell'acquisto del più forte difensore del globo, Leonardo Bonucci e considerata l'eclatante futura inoperosità del proprio primo portiere, Gigio Donnarumma, tra l'altro anch'egli numero uno assoluto, con la presente chiede a codesta Federazione la possibilità di posizionare a lato della porta, una scrivania, comprensiva di sedia, ove il nostro portiere possa studiare in preparazione agli esami di maturità, previsti il prossimo anno o, in alternativa, divertirsi con la Settimana Enigmistica di cui è particolarmente ghiotto.
In attesa di un vs gradito riscontro in merito, porgiamo
Distinti saluti
A.C. Milan
Confronti populisti
Ma guarda questi populisti della Capitale!
Spese funzionamento assemblea capitolina nel 2008 (sindaco Alemanno): 6.900.000,00 euro
Oggi (sindaco Raggi) 1.100.000,00 euro
Di cui:
Spese per iniziative di organi istituzionali nel 2008: 2.775.928,00 euro
Oggi: 0,00 euro
Spesa per cancelleria Comune di Roma nel 2008: 120.000,00 euro
Oggi: 3.600,00 euro
Spese per abbonamenti agenzie di stampa del Comune di Roma nel 2008: 613.000,00 euro
Oggi: 51.000,00 euro
Populisti della malora!
giovedì 13 luglio 2017
Il retroscena
Pare che tre giorni fa, a Leonardo, il più forte difensore del mondo, si sia fermato il Suv a Milano in via Aldo Rossi e che sia entrato, con la tanica dentro al museo di uno dei club più titolati al mondo, per chiedere dell'acqua. Appena messo piede dentro la sala trofei, munito di occhiali per alta quota, abbia esclamato "cazzo! Questa si che è una sala trofei! Non come quella là, fatta solo di piccole coppette, di insignificanti tricolori! Guarda qui! Le coppe Italia servono dà portaombrelli!"
Uscendo stordito pare che Bonucci abbia chiamato subito il suo procuratore, intimandogli di aprire le trattative con il club più famoso al mondo e dicendogli "voglio giocarci da subito! Alle coppe con le orecchie piace stare insieme tra di loro! E qui ce ne sono Sette!!!"
Aaaah!! Il vero Amore!
Quando scocca la scintilla, la vera scintilla, siamo tutti contenti!
E l'umile pantera nera, ex modella, Naomi Campbell si è sciolta davanti a questo adone, Louis Camilleri!
Chissà dove si saranno incontrati, ove Cupido avrà per questi due cuoricini scoccato la freccia.
Lei, così sensibile, lontana anni luce dal dorato mondo che mai le è appartenuto, non ha gli chiesto nulla, pronta com'era ad amarlo anche se fosse stato un capostazione, con tutto il rispetto per la categoria, un impiegato in qualche ipermercato, un cameriere o un proprietario di ostello. Niente l'avrebbe distolto il cuore. Perché l'Amore è sempre e proprio cieco.
Naomi ad un tratto, dopo averlo accolto nel suo animo, è trasalita! Louis oltre ad essere affascinante, basta vedere la seriosa espressione in foto, è anche ricchissimo! Un ricchissimo uomo d'affari egiziano, già presidente della Philip Morris, la multinazionale del tabacco! Chi l'avrebbe mai detto! Era pronta, la bella ed umile, a razionar pasti, a vivere in bicocche trasandate, a viaggiare in seconda classe, dividendosi i pasti, saltando le cene!
Ma le stelle l'hanno premiata!
Che emozionante fiaba! Siamo commossi dinanzi a tanto disinteresse per i luccichii, per i lussi, le agiatezze!
State bene, piccioncini!
Interessante, illuminante...
Lo evidenziai già tempo fa.
Se cliccate qui Lampadina centenaria vi collegherete al sito dei pompieri di Livermore (California) e vedrete in tempo reale la lampadina più longeva al mondo, accesa dal 1901.
Silvia Morosi e Paolo Rastelli sul sito del Corriere della sera a questo indirizzo Articolo pubblicano un articolo molto interessante sulla cospirazione mondiale delle lampadine che, come sottolineano gli stessi autori, non è frutto di qualche mente malata tipo scie chimiche, ma una verità supportata da prove e che, per certi versi ed in modalità molto più costose per noi, rientra nel mefitico piano, molto nascosto e velato a noi poveri mortali, che potremmo riassumere in due parole: Obsolescenza Programmata.
Ma torniamo alla lampadina accesa da più di cent'anni: fu costruita nella fabbrica di Shelby il cui direttore all'epoca era Adolphe A.Chaillet, un francese emigrato negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento e che si è portato nella tomba il segreto di queste lampadine eterne.
Sappiamo che il filamento è di carbonio e non di tungsteno, riempito di gas inerte, come fece la General Eletric dal 1913 sui modelli nati da un brevetto a lei riconducibile e che assicuravano più durata.
Già la durata!
Fu proprio questo il problema sorto negli anni Venti. I grandi produttori di lampadine si riunirono nel 1924 e dettero vita al Consorzio Phoebus il cui scopo fu quello di ridurre la vita delle stesse, per poterne venderne di più.
E se ora con l'avvento dei led, la longevità delle lampadine non è più un problema, che dire dell'Obsolescenza Programmata riversata in altri campi del consumismo?
Che dire dei fantomatici chip, annientanti dopo un certo tempo stampanti, pc, tv, auto e quant'altro?
Favole? Fobie?
Ricordiamoci sempre che siamo chiamati da questa era a consumare sempre più, per non sentirsi colpevoli dell'arretramento dell'economia della nazione. Il famigerato Pil deve crescere, continuamente, inesorabilmente. Gli altri, coloro che dirigono attraverso il loro pingue portafogli le nostre coscienze, spasimano nella nostra arsura ad avere due, tre cellulari, televisioni sempre più moderne, per visionare programmi stordenti, cucine, frigo, auto e, visto che sono posseduti, discretamente, silenziosamente, studiano robot sempre più tecnologici per estirpare lavoratrici e lavoratori, per un lucro portato agli altari sommi di una deificazione creante sempre più disoccupati i quali, come un cane che si morde la coda, saranno impossibilitati a breve nell'acquisto schizofrenico di altre cianfrusaglie, programmate per durare un tempo sempre minore.
Dalla nostra cervice intanto, lor signori, ci hanno già tolto una parola, spettro per le loro anime: riparazione. Giammai sia che ancora qualcuno di noi la pronunci in luogo pubblico! Quello che si guasta, per usura e, forse, progettazione, va sbattuto via! La frase "non conviene ripararlo, fa prima ad acquistarne uno nuovo" è il dogma di questa mortifera ideologia, con pochi vincitori e molti, moltissimi sconfitti. Sostanzialmente però felici. Felici di aprire l'ennesimo debito in cambio di un buffetto tecnologico, calmante l'ansietà di non concorrere all'innalzamento del dio Pil.
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