martedì 16 maggio 2017

Quesito



Smemoranda




Essendo la più grande consumatrice di Post It del pianeta, anche nella nuova direzione Pd voluta dal Bomba si sono adeguati alle sue necessità, installando pannelli luminosi e cartelli con su scritto "Micaela ricordati! Sei passata di qui!", evitando di scomodare i cani del soccorso alpino per riportarla a casa. 
Deputata, ma questo oramai non costituisce più da tempo immemore un fattore di pregio, basta guardare chi ancora bivacca a 15000 euro mensili dentro i meandri del potere, Micaela Campana è colei che durante la 128ma udienza del maxi processo di Mafia Capitale, il 16 settembre 2016, alle domande del PM pronunciò ben 39 "non ricordo", un record da Guinness difficilmente superabile, una prova di beltà e senso delle istituzioni da oscurare persino eroi nazionali.
Ex bersaniana, folgorata dal Figlio del su' Babbo, è famosa pure per aver spedito un sms terminante con "Bacio grande capo" a tale Salvatore Buzzi, attualmente in galera essendo uno dei maggiori imputati nel processo su tutta la brodaglia catto-fascio-rossa-mafiosa della nostra Capitale.
Ma nonostante ciò la nostra Smemoranda è stata premiata per l'ennesima volta, con il posto in direzione del nuovo corso pensato dall'Egoriferito, il quale oltre alle pacchianate attorno ai giovani, al lavoro, addirittura alle mamme, continua nella sua azione sbertucciante ideali un tempo sinonimo di onestà, di rigore, di ricerca della giustizia sociale, riconducibili ad una parola oramai desueta negli ambienti soft dell'intellighenzia rampante di questo pd 2.0, la ri-pronuncio: sinistra, per molti adepti del ras di Rignano, se udita, in grado di provocare forti eczemi e foruncolosi. Non per Micaela, naturalmente. Lei infatti non se lo ricorda più cos'era la sinistra.

domenica 14 maggio 2017

Benedizione


Dio ti benedica, benedica la tua famiglia, i tuoi amici o ignoto creatore di cotanta beltà, di quest'effluvio mistico riconciliante il mondo operoso vinicolo con Madre Natura, recalcitrante bustine e chimici artefatti. Scenda la benedizione sulle tue vigne, sui mosti, sui tini, sulle dorate botti, e le bollicine compagne della tua arte innata, corroborino la tua vita, i tuoi sentieri, i tuoi afflati.
Prosit!
 

Memento


Mi raccomando! Ricordatevi che Orfini va nell'umido!!

 

Nuovo santo


Un santo (quasi) al giorno

Oggi si ricorda Karl Heinz Riedle, nato a Weiler-Simmerberg il 16 settembre 1965. 
Figlio di un mastro birraio altolocato, ha giocato nel Werder Brema, nella Lazio e, soprattutto, nel Borussia Dortmund ove vinse due volte la Bundesliga e una Champions League. Attualmente è apprezzato dirigente sportivo e ha aperto una scuola calcio in Germania, la "Fantastische Doppel" (Fantastica Doppietta)
Di carattere schivo, sapeva preparare delle superbe birre artigianali con pochi ingredienti e in brevissimo tempo.
Come riportato nella sua autobiografia “Geschlagen und Gedemütigt” (Sconfitti e Umiliati), memorabile fu ciò che accadde il 29 maggio 1997, giorno della finale di Champions: l’allenatore Hitzfeld parlando alla squadra prima di entrare in campo, disse a gran voce: “Ragazzi! Per vincere dobbiamo avere più birra in corpo di loro!” 
Immediatamente Karl Heinz si fiondò dentro le docce, preparando in quattro e quattr’otto una stupenda birra al sapore di acciughe, soprannominata BagneKauder, in onore degli avversari. 
Ne bevvero tutti prima del match e non è da escludere che anche la prelibata bevanda abbia contribuito all’epica vittoria per 3 a 1, suggellata da due perle di Karl Heinz al 29’ e al 34’.
Da allora Karl Heinz è il protettore degli oppressi che assistono, oramai da tempo immemore, a determinate e ripetitive sceneggiate melodrammatiche in campo, con tanto di accerchiamento dell’arbitro.


(3. Continua)


sabato 13 maggio 2017

Scaltrezza


Maria Stella in città!!! Che emozione! Uno dei migliori servei in circolazione! Quale onore. E pensare che alle 20 sarà a Milano! No, non per ubiquità! Ella, conoscendo alla perfezione la rete dei tunnel italiani, prenderà la sconusciutissima galleria Favaro-piazza S.Babila ed oplà, il gioco sarà fatto! Grande Maria Stella!