martedì 28 febbraio 2017

Buongiorno


Aumento delle spese militari di 54 miliardi di dollari per arrivare a sfiorare i 600 annui. Fine della Obamacare, la legge che dava assistenza sanitaria a 10 milioni di poveri statunitensi. Taglio dei contributi statali alle scuole pubbliche. 
E ci si aspettava solo una voce di protesta, non arrivata, dai ricconi che vivono in villone lontani dalla realtà, impegnati nella caccia alla statuetta di zio Oscar.
Good Morning America.

Discussione


Si fa un gran parlare oggi di morte, di eutanasia, di suicidio assistito, alla luce di quanto ha deciso Dj Fabo. E' assolutamente una logica del nostro paese, affrontare i problemi non per evitarne conseguenze, ma solo dopo che qualcuno, sulla sua pelle, rispolvera l'ignominiosa patina di silenzio pilatesco che una becera classe politica, come la nostra, lascia depositare per ignavia, guardando altrove, che poi l'altrove si sa consiste nella tutela dei loro interessi di casta.
E' difficilissimo parlare in materia ma, presupponendo di essere in uno stato laico, occorrerebbe in primis tutelare e consolidare le aspettative dei cittadini, al di là di ogni schieramento filosofico di pensiero e di credenza, fermo restando che in materia è nettamente avvertibile la sensazione di camminare su un crinale pericoloso con ai lati, irte e scoscese discese ove pullulano orchi ed opinioni tipiche di questo novello medioevo culturale.
Già come antipasto molti hanno confuso i termini: la morte di Fabiano Antoniani non è stata eutanasia, bensì suicidio assistito. 
L'Adinolfi che è tra noi, vorrebbe blaterale di eutanasia, tirando in ballo costi e quant'altro di squallido concerne la vicenda. Non è così. DJ Fabo si è suicidato volontariamente, ha morsicato il bottone che ha aperto la valvola iniettante il liquido provocante la morte. 
Gli schieramenti sono chiari: i contrari, prevalentemente cattolici, parlano della sacralità della vita, in qualunque stato sia e che nessuno può permettersi d'interromperla perché essendo dono, non gli appartiene. Scuole di pensiero cattoliche assicurano che nel dolore fisico, nell'impedimento paralizzante, lo Spirito assiste i moribondi, alleviando il calvario senza speranza, senza risoluzione umana. Dall'altra sponda ci sono coloro che in virtù di un agnosticismo, di un ateismo o di qualunque altra filosofia umana, escludendo l'esistenza del divino, pretendono che lo Stato debba farsi garante della buona e dignitosa fine dell'esistenza allorché medicina e scienza ne escludano a priori una guarigione, decretandone conseguentemente l'ineluttabile morte.
Affiorano inoltre alcuni aspetti, a mio parere, di per sé gravi: quanto costa e quanto fa guadagnare l'accanimento terapeutico? 
Grande e grave quesito. Scordandoci che qualcuno impegnato e guadagnante nella sanità pubblica, operi per il bene dell'individuo, quest'aspetto necessita di ulteriori e soprattutto tecnici approfondimenti; Eluana ad esempio nei suoi diciassette anni di coma profondo, quanto avrà fruttato nelle tasche di fornitori di medicinali, di sondini, di altri palliativi? E non sarà quindi che, al solito, questa barriera, questo prolungarsi di tempi indecorosi, questo indegno girarsi dall'altra parte della classe politica, non sia frutto di timori di perdite di guadagni da parte delle multinazionali? 
Ed inoltre: quanto è necessario prolungare esistenze, quanto è lucroso creare padiglioni per ospitare coloro che rimarranno per sempre in balia di auto respiratori?
Vedo il marcio in ogni dove solo perché fondamentalmente mi sto rendendo conto dove vivo e chi intorno a me è delegato a guidarmi. 
Ed infine la mia indegna considerazione in merito: credo che l'eutanasia non possa essere attuata in quanto il medico di natura e, per Ippocrate, è destinato a curare, mai ad uccidere. 
Il suicidio assistito invece, essendo una scelta, dovrebbe essere oggetto di un'attenta, attentissima legge in materia, permettendo a chiunque, responsabile della propria vita, di agire come meglio creda, senza nessuna imposizione dall'alto, o dal basso, di chi finge di essere compartecipe con l'Alto. 
Sono invece favorevolissimo al testamento biologico, un atto di coraggio e di lucida autodeterminazione. Il no all'accanimento terapeutico non stride con nessuna fede, con nessuna dottrina, con nessuna filosofia.
Anzi: sarebbe un'ottima scogliera proteggente dal verificarsi di casi estremi, e ahimè numerosi, come quello di Antoniani. Senza accanimento terapeutico infatti, Madre Natura interverrebbe al solito, con naturalezza. 
Ma per questa legge, i nostri politici, di ogni sponda, sono timorosi e refrattari. Il perché e ancora lì davanti a noi: tutto quello che è un costo prolungato infatti, è un lauto guadagno per pochi. Che poi, a ben vedere, sono molti.   
   

lunedì 27 febbraio 2017

Mattina


Nel solito gustoso bar piacentino a far colazione, con paste e Gazza fresche, noto a fianco a me un signore con davanti a sé un bicchiere mezzo vuoto, che spero sia spuma bianca, ma non lo è. Finito di bere, ne chiede un altro e lo sguardo del barista e la bottiglia confermano la tristezza alcolica. Mi siedo a leggere ma il suo sguardo mi fa chiudere immediatamente il giornale. Basta che gli pronunci la classica frase d'ascensore "freddo oggi eh?" e il signore si siede davanti a me, presentandomi un compendio delle sue disavventure, confezionato sicuramente nelle ore di silenzio assordante che lo avvolgono da chissà quanto tempo. Lo ascolto senza proferir parola, primo perché non sono certamente in grado di consigliarlo e poi perché sentenziare che il vino al mattino faccia male, è inutile, visto che anche lui sicuramente lo sa.
Aveva voglia di parlare, di aprirsi, di snocciolare calamità, ingiustizie, soprusi, dolori. Compartecipo donandogli del tempo, assistendo mentalmente alla trasformazione della mia vecchia auto in una Ferrari triturbo e poi in un jet supersonico utili, visto l'ingigantir del ritardo, per arrivare in tempo ad un appuntamento. Quando ha finito di parlare mi guarda con gli occhi umidi, felice del mio ascolto muto, ma a lui utile per riordinare la mansarda buia e "ragnatelata". Mi alzo per uscire ed ascolto l'ultima frase, una domanda:"capita spesso lei qui?" seguita dal mimo delle pupille invocanti "dimmi di sì, dimmi di sì!"
"No, perché non sono di qui. A volte però vengo e se ci rincontreremo sarò felice di offrigli...un caffè!"
Sorride, come faccio anch'io. Per lui e per la certezza di quanto l'ascolto incondizionato sia molto più utile di filippiche, saggi comportamentali letti dall'alto dello scranno di chi si sente sempre migliore, credendo di avere verità, certezze in tasca, lugubremente forata.

domenica 26 febbraio 2017

Riconoscimento


Pur se si è messo a far pubblicità a Vodafone, se è sodale con il Bomba che gli ha elargito la ristorazione di Expo, senza far gara, devo riconoscere come l'autogrill di Farinetti a Modena sia un'eccellenza nella ristorazione autostradale e la focaccia genovese, che costa 4 euro e che ho dovuto mangiare non per gola ma come membro della CIFAB (Confraternita Italiana Focaccieri Amanti Bisunti) sia goduriosa come venire a sapere che i testimoni di Geova hanno suonato a casa Tyson, appena addormentatosi dopo notte insonne.

 

Son desto?


Sognare attraverso un filo logico con quanto hai fatto o stai facendo prima di addormentarti. E' sempre stata una speranza mai realizzata, o forse si ma non mi ricordo. Fino a ieri sera: dopo aver letto un articolo fantascientifico sulle civiltà extra terrestri, mi sono bardato di cuffie, visto l'ora, decidendo di rivedere in lingua originale "Colazione da Tiffany"

Ebbene: appena arrivato Morfeo, mi sono ritrovato in un'enorme stanza bianca, con veli mossi dal vento dove creature nemmeno troppo nauseanti, di bianco vestite, adoravano i loro dei; erano simili a noi, con lineamenti più marcati, quasi da vignetta umoristica, emettevano suoni strani, apparentemente senza senso. Facevano strane evoluzioni davanti ad altari raffiguranti simboli non riconoscibili. Giravo nell'enorme stanza senza pregare nessun dio, avevo con me solo il cellulare ed a un certo punto uno di loro mi ha fermato ed incuriosito si è chinato sullo smartphone. Al quel punto ho fatto partire la musica, credo fosse "Cadillac Ranch" del Boss e la creatura mi ha guardato in un modo che non poteva essere altro che apprezzamento. Improvvisamente, da dietro una colonna ecco apparire Audrey, solare con cappello simile a quello usato nel film per la visita al boss a Sing Sing, ballerine ai piedi ed occhiali uguali a quelli usati all'alba davanti alle vetrine di Tiffany, scendendo dal taxi. Sorridendomi e confermandomi la sua personificazione del Bello e del Soave, mi ha invitato a seguirla, cosa che faccio immediatamente sull'esempio di Orfini raggiunto da una telefonata del Bomba. Mi ritrovo a Parigi (vuoi vedere che le sinapsi dormienti hanno collegato Audrey, Tiffany e l'altro suo film "Sabrina"?) in un enorme prato. Lei passeggia in lontananza, portandosi il telefono all'orecchio. Squilla il mio e sento la sua voce, un mix di fragranze non riscontrabili neppure in un Brunello, m'invita a cena nel ristorante... non riesco a capirlo perché c'è una musica in sottofondo, "Moon River" che non smette mai e non mi fa capire una mazza. Scopro, risvegliandomi, che è il sottofondo del Ddv, tornato al menu principale. Interazione e viaggio nel tempo, per un sogno solo in apparenza a metà.

sabato 25 febbraio 2017

Quesito


"I computer non prenderanno mai il posto di quella componente, anzi paradossalmente la esalteranno, creando nuove opportunità di vita e di lavoro. In Italia più che altrove perché in fondo è quello che facciamo da sempre: produrre esperienze capaci di emozionare il mondo."
(Diario dalla California giorno 2 - Blog di Matteo Renzi)


Scusi Bomba: emozioniamo il mondo anche quando tiriamo fuori venti miliardi di euro per salvare delle banche che hanno imprestato soldi ad amici comuni, non miei, e che non rivedremo più, non gli amici (purtroppo) ma i soldi, invece di restaurare scuole, trovare lavoro al 40 % dei giovani disoccupati, accorciare le code alle mense caritative ove la presenza di nostri connazionali è in costante crescita?


venerdì 24 febbraio 2017

Raschiatina


La punta dell'iceberg è stata finalmente frantumata dall'arresto di sei persone, ma si chiamiamole così, il cui lavoro era, pare, ridurre in schiavitù un parco lavoratrici, purtroppo le dobbiamo chiamare così anche se il termine giusto sarebbe schiave, per i lavori agricoli nel sud. Dodici ore di lavoro nei campi per una paga inferiore a tre euro l'ora. Una situazione infangante qualsiasi conquista sociale dell'ultimo secolo, uno schiaffo alla dignità delle persone, un 43% di lavoro nero a gridare vendetta, diecimila euro di guadagno per un caporale, che a regola dovremmo chiamare in altro modo, scomodando la madre, 15 ore di lavoro nei magazzini di confezionamento, che quando vedo i nostri eroi modaioli predicare il bello ed il gusto mi viene sempre voglia di spaccare la tv ed uscire con pantaloni a zampa d'elefante, camicia viola, maglione arancio e calzini a pois alla faccia loro che vendono borse e cappottini a migliaia di euro, scorticando vite ed umanità! E poi i lavori di almeno dodici ore nei campi, perché all'agricoltore oramai non si da più un cazzo e questi allora si affida alle agenzie interinali che stanno al decoro come un testo di Fedez alla letteratura, e poi mettiamoci il meno grave, ma pur sempre mefitico, andazzo generale ossia una corsa al ribasso nei salari per una maggiore ricchezza di pochi, un'instabilità, un'insicurezza di fondo insufflata a giovani e meno giovani in nome di questa modernità che a me pare più medioevo, con il 40% dei giovani che non lavora, con voucher che svolazzano come coriandoli per la festa dei pochi eletti per stirpe o per prestiti bancari che mai salderanno, tanto alla fine li pagheremo noi, ed infine le piattaforme digitali, nuovo confine di questo schiavismo, con ragazzi in bicicletta a rischiar la vita per ingigantire il conto di facce da culo foruncolose, dedite a slide e calcoli apocalittici su risparmi di secondi, e su tutto le megariunioni di multinazionali con impomatati che credono di non essere umani e s'incazzano per non aver aumentato i guadagni, sfamanti interi stati, dell'anno precedente, come se la tendenza all'infinito non fosse sintomatologia di un cretinismo latente e fine a se stesso. Questo è l'iceberg. Ieri con quegli arresti si è raschiato solo la punta.