mercoledì 12 ottobre 2016

Gò-gò!


La commozione di Malagò-gò-gò, che rende persino simpatica quella del suo sodale coccodrillo, crea un'atmosfera da "Via col vento" attorno al NO della sindaca Raggi la quale, constatato il buco di 13 miliardi nel bilancio della capitale e la oramai consolidata arte italica di far grandi progetti in virtù del fatto che rappresentino  abnormi forzieri per tutti loro, ha agito come il capofamiglia subissato da debiti, davanti ad una fiammante auto nuova.

Invece di ricevere plausi e pacche sulle spalle, ecco arrivarle lamentazioni, singhiozzi, piagnucolii da parte di chi sognava levitazioni di cemento, fatturazioni a gò-gò (nomen omen) procedure classiche dei grandi lavori (perdere tempo in finte discussioni, restringere i tempi di realizzazione per ottenere procedure travalicanti norme dell'anticorruzione) e, fatto impensabile in altre democrazie, il marchio di disgregatrice di sogni. Che per noi, popolino, sono incubi. 

In effetti...



Proporre un quesito referendario, addirittura costituzionale, con le modalità tipiche dei venditori di folletti, è quanto di più subdolo si possa fare.

Per questo allego le due pagine del Fatto Quotidiano che, spero, ripropongano i quesiti in forma italica, soprattutto onesta.



Doppiaggi differenti


Una App, lo stesso celebre filmato ed il gioco è fatto!

La prima: il boss parla di una piazza italiana. Quale sarà? 

Piazza Dondolo


Ed il secondo: chi sarà il porporato?

Chi sarà?

martedì 11 ottobre 2016

Ancora



Non m'interessa né giudico il fatto che lo abbiano ri-arrestato. Non mi chiedo nulla di lui, del suo modo di vivere, di quello che dice e pensa. Scatteranno ora, al solito, pensieri misericordiosi, le giaculatorie che in Italia, come sempre, paga sempre lui. Non le leggerò. Quello che invece mi colpisce è apprendere che il milione e passa trovato nel controsoffitto di un appartamento a lui, pare, riconducibile, sia il nero derivante dalle sue apparizioni in disco, profumerie e quant'altro. 
Che ancora ci sia gente pronta ad adularlo, ammirarlo, seguirlo, venerarlo, è quanto di più pazzesco ci poteva capitare. 
Adulatori di questo profeta dell'impunità, dello scioglimento dei doveri verso il prossimo, della mercificazione di tutto quanto dovrebbe essere prezioso, questo cultore del protagonismo pregno di guai, di cadute, di tenebrosi mondi occultati ai più, di osannanti pippaioli multi gel, con il must modaiolo sempre addosso e mai optional. 
Questo mi scarnifica il core!

Poveretto!