Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 11 maggio 2016
All'occorrenza
Giacobbe Fragomeni ha vinto l'isola dei famosi!!
Ah! Allora la rispolvero:
Ecco, tanto per essere chiari!
Caldo eccessivo
Da laggiù o da lassù a seconda dei punti di vista, il nostro pianeta e la Luna, si vedono così:
Quelli siamo noi.
Se ci fosse su Mercurio qualcuno, cosa impossibile, visto che di notte al suo equatore la temperatura scende a -173 C° e di giorno, visto che è il più vicino al Sole, raggiunge i 427 C°, cosa avrebbe visto in questi giorni?
Immaginiamoci lo scenario. Mercurio è passato davanti al Sole
Eccolo, quel puntino nero è lui!
Immaginate lo spettacolo che si sarebbe visto: in tutto il cielo mercuriano ci sarebbe stata luce, calore, rumore. Tutto pieno di Sole, un'indescrivibile paesaggio che solo al pensarlo mette i brividi.
Uno delle tante visioni fantastiche di questo meraviglioso Universo!
La Caduta
La vita, specie quella alimentare, è di puro travaglio. Per uno come me, che sta all'adipe come Santanché al diverbio, trattasi di pura lotta quotidiana, senza sconti.
Come se fossi in perenne duello pistolero con Sentenza (Lee Van Cleef) del Buono-Brutto-Cattivo di Leoniana memoria.
Ogni trangugiamento extra della sottile linea di rasoio con cui coabito dalla nascita, rappresenta una formazione di grassi nel girovita ed in altre tristi località corporali.
Cerco di non vedere, di non odorare profumi eccelsi scaturenti da prelibatezze a volte anche non ortodosse (chissà perché più il cibo è deleterio e più è buono! Mah...) cerco di far finta di nulla davanti ad una pirofila di lasagne o di tiramisù!
Ma la Caduta è sempre in agguato. Ovunque. Sembra quasi essere un giaguaro davanti ad una gazzella che sta in allerta ma che, alla prima distrazione, zak! Viene sbranata.
Così ieri sera: vado di corsa alla Conad, giro tappandomi gli occhi davanti agli infidi scaffali che conosco e so contenere meraviglie insidiose e acquisto secondo procedura lattuga, mozzarella e prosciutto, per una cena triste, classica negli infrasettimanali.
E poi il cedimento: le fragole. Non tanto per loro, quanto per lo scatenamento dell'agguato!
Dopo aver pagato, scatta la trappola: il mio ego malefico mi fa intravedere il padre di tutti gli accostamenti. E me lo fa immaginare tanto vivo, tanto reale, da riuscire a percepire il gusto, l'odore, la bellezza dell'accoppiamento: fragole e ...... panna!!!!
Il bastardo sa che sto passando davanti ad una gelateria, la secrezione immane di acquolina in bocca mi ci fa entrare in trance, come uno psicolabile, tanto da non ricordare neppure la faccia dell'inserviente. Vorrebbero le sinapsi diaboliche che ecceda in tre etti. Interviene però la parte buona, invogliandomi a non eccedere: un etto.
Vado a casa come l'onanista con l'ultimo di Rocco. Preparo le fragole, mangio l'insalata con la stessa velocità del Bomba quando spara fregnacce, preparo un tazzone fragolato e ci sparo sopra la panna!
Che meraviglia! Che gaudio!
La panna s'insanguina del succo dei frutti, le papille danzano la macarena, il cervello gode spasmodicamente per quanto recepirà.
Mi vien voglia di cantare Binario del mai dimenticato Claudio Villa!
Terminato il tutto, caffè e paglia di rigore e già che ci sono: sambuca!
Avrò certamente aumentato il girovita... ma che goduria!
Culinaria, s'intende!
Come se fossi in perenne duello pistolero con Sentenza (Lee Van Cleef) del Buono-Brutto-Cattivo di Leoniana memoria.
Ogni trangugiamento extra della sottile linea di rasoio con cui coabito dalla nascita, rappresenta una formazione di grassi nel girovita ed in altre tristi località corporali.
Cerco di non vedere, di non odorare profumi eccelsi scaturenti da prelibatezze a volte anche non ortodosse (chissà perché più il cibo è deleterio e più è buono! Mah...) cerco di far finta di nulla davanti ad una pirofila di lasagne o di tiramisù!
Ma la Caduta è sempre in agguato. Ovunque. Sembra quasi essere un giaguaro davanti ad una gazzella che sta in allerta ma che, alla prima distrazione, zak! Viene sbranata.
Così ieri sera: vado di corsa alla Conad, giro tappandomi gli occhi davanti agli infidi scaffali che conosco e so contenere meraviglie insidiose e acquisto secondo procedura lattuga, mozzarella e prosciutto, per una cena triste, classica negli infrasettimanali.
E poi il cedimento: le fragole. Non tanto per loro, quanto per lo scatenamento dell'agguato!
Dopo aver pagato, scatta la trappola: il mio ego malefico mi fa intravedere il padre di tutti gli accostamenti. E me lo fa immaginare tanto vivo, tanto reale, da riuscire a percepire il gusto, l'odore, la bellezza dell'accoppiamento: fragole e ...... panna!!!!
Il bastardo sa che sto passando davanti ad una gelateria, la secrezione immane di acquolina in bocca mi ci fa entrare in trance, come uno psicolabile, tanto da non ricordare neppure la faccia dell'inserviente. Vorrebbero le sinapsi diaboliche che ecceda in tre etti. Interviene però la parte buona, invogliandomi a non eccedere: un etto.
Vado a casa come l'onanista con l'ultimo di Rocco. Preparo le fragole, mangio l'insalata con la stessa velocità del Bomba quando spara fregnacce, preparo un tazzone fragolato e ci sparo sopra la panna!
Che meraviglia! Che gaudio!
La panna s'insanguina del succo dei frutti, le papille danzano la macarena, il cervello gode spasmodicamente per quanto recepirà.
Mi vien voglia di cantare Binario del mai dimenticato Claudio Villa!
Terminato il tutto, caffè e paglia di rigore e già che ci sono: sambuca!
Avrò certamente aumentato il girovita... ma che goduria!
Culinaria, s'intende!
Buongiorno
Non è il rigurgito vaticano sulle unioni civili per
bocca addirittura di Mons Galantino, un ritorno inaspettato ai quei cazzo di
principinonnegoziabili di ruiniana memoria, non è neppure l'epurazione del
presidente del consiglio della regione basilicata, reo di non essere in
sintonia con il capo supremo a tenere banco. No. Quello che dovrebbe essere in
cervice di molti oggi è la prova, la pistola fumante che esisteva un metodo
inchiappettatorio delle banche e dei loro alti dirigenti, per piazzare carta
straccia nelle tasche di coloro che, per un vita, avevano accumulato un
gruzzolo, un piccolo risparmio, per una serena vecchiaia.
Come se il
porcellino salvadanaio che tutti abbiamo avuto in cameretta, questa mattina ti
svegliasse tra i dolori, essendosi attaccato con i denti ai tuoi maroni!
La
parolina magica è "retail" ossia a tutti i clienti indistintamente, a
quelli che pur avendone tanti, continuano a ringalluzzirsi per un'altra
occasione di portar grano in granaio e quelli che fidandosi del funzionario
come una volta si fidava del prete, del maresciallo e del barbiere, gli
affidano tutto il loro avere.
Su 61 miliardi di azzardo trasformati in
subordinate, 23 sono state appioppate in modalità "reatail"
La prima
banca scoperta in questa fetente azione simile alle scorribande di Alì Babà e i
40 banchieri è ... rullo di tamburi please... è ... Banca Etruria!!!! Clap,
clap, clap!!!!
Per 145 milioni e proprio in questi giorni, si sta dando la
caccia ai due alti dirigenti...
Ma in questo merdone, ecco anche stagliarsi
altre figura altisonanti, un pool di colletti bianchi che solo a parole
sarebbero chiamati a controllare che non accadano tali scempi abominevoli:
Consob e Banca d'Italia che idealizzo come il controllore che sale sul bus per
la verifica dei biglietti, armato di cane e bastone bianco.
E tra loro il
coniatore di una nuova frase ad effetto, Giuseppe Vegas, Presidente Consob, il
quale ha dichiarato che anche i funzionari possono sbagliare in quanto umani.
Non ladrocinio bensì errore tecnico.
Ah! La frase nuova?
Ma guarda quello che
faccia da Vegas che si ritrova!
martedì 10 maggio 2016
Ritrovamento
Ma guarda che cosa ho trovato.
Nelle "Domeniche del Corriere" di una volta, che mio zio ha conservato per decenni, ho letto a caso i programmi TV di marzo 1967.
I programmi del primo canale e del secondo iniziavano al pomeriggio!
Ma come si faceva?
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