Oggi "Prima Giornata dell'Ammirazione" decisa a fine settembre per via degli sconti Super Economy ferroviari.
Occorre infatti ritagliarsi due, tre giorni all'anno per rinfrancare membra, cervice e spirito.
E allora eccomi in partenza per ammirare il più grande capolavoro che un uomo su questo pianeta abbia mai realizzato: gli affreschi della Cappella Sistina.
Michelangelo la dipinse in due momenti, la volta dal 1508 al 1512 ed il Giudizio Universale 1535-1541. Preparandomi a puntino per la giornata ho scoperto nel genio un aspetto di avidità fuori dal comune, che offusca leggermente l'Impresa. Spero di riuscire a restare in ammirazione per tanto tempo, con bocca spalancata, grato per questo miracolo umano sollevante cuori e menti, in un moto d'orgoglio per la tanto vituperata specie umana.
Viaggio organizzato con lettura biblioteca portatile e giornali a gò gò!
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 11 novembre 2015
martedì 10 novembre 2015
Lesa maestà?
Se nel Rinascimento qualcuno avesse chiesto a Michelangelo di mettersi in posa per farsi fare un ritratto da Raffaello, come avrebbe reagito il sommo artista?
E se qualcun altro andasse da Mick Jagger chiedendogli di autografare un cd degli Who?
La ragazza in foto sembrerebbe aver chiesto a Tim Cook, Ceo di Apple, un selfie con un cellulare che, sembrerebbe, non essere .. un iPhone!!!
Mamma Enel
Quindi la stagione teatrale del Civico per metà la pagherà Enel non tanto per il rimorso di continuare a bruciare carbone fino al 2021 con annesse morti, malattie e riscaldamento atmosferico, quanto per cercar spazio al loro spettacolo rinomato e culturale dal titolo "er carbon noi a lo brucemo sbatendocene 'r belin de voiautri"
La Verità a Prato
E' arrivata a Prato la Verità!
Accolto da migliaia di schiavi esultanti, circondato da bandiere cinesi simbolo della schiavitù, Papa Francesco insegna a molti cosa significhi andar a trovare qualcuno.
Senza potere politico attorno, senza fanfaroni della peggior specie, Egli porta la Verità ovunque vada. Anche a Prato, terra schiavizzata sotto gli occhi di buzzurri vestiti da politici che fan finta di nulla, che non si accorgono della bieca vita di migliaia di esseri umani che vivono ai limiti della decenza: più di 14 ore di lavoro in ambienti angusti, in spazi stretti senza igiene, senza sicurezza, sette giorni su sette per sfornare a costi ridicoli abbigliamento il più delle volte trasformato in oro mediante etichettatura da orchi che dovrebbero essere inventori del bello, in realtà brutti come le loro persone.
Francesco ha subito ricordato che l'illegalità e la corruzione sono il cancro della società.
Lui, solo Lui rompe il velo di omertà, calato su questa povera nazione, mancante di solidarietà e soprattutto dignità.
lunedì 9 novembre 2015
Spaesato
Spogliato più che la Minetti ad una cena elegante del nano, disorientato più che Orfini nel partito democratico romano, spaesato più che Verdini ad un convegno sull'etica morale, vagante senza meta più che Bertone nel suo appartamento, ho intrapreso il viaggio in auto Catania - Gela senza il mio adorato navigatore, insediato nell'iphone in riparazione. Contavo su goolge map dell'Ipad ma, da babbano fantasmagorico quale sono, non avendo attivato l'uso dei dati da scheda tim, per una buona mezz'ora stamani mi sono rimpinguato di rotonde sbagliate, di strade misteriose, di scelte direzionali "allacazzo&campana"
Mi avevano sempre suggerito di munirmi di cartine stradali, proposte da me tritate con sberleffi e pernacchie.
Ai naviganti insegnano ancora l'uso del sestante e la consultazione delle effemeridi, anche se con i sistemi satellitari si potrebbe portare una portaerei nel Lagora. Perché lo fanno avrei dovuto chiedermi?
Mentre vagavo per Catania, ho messo in atto un'antica e solo in apparenza obsoleta tecnica, la quale è proficua solo se la scelta dell'intervistato soddisfa i requisiti canonici che sono: disponibilità-pacatezza-lucidità mentale dimostrata.
Trovato il mio interlocutore, un pensionato che in bermuda stava portando la spazzatura nel cassonetto, gli ho domandato la strada per Gela.
Forse avevo sopravalutato il terzo requisito: ha iniziato a parlare in catanese stretto, forse anche borbonico, per almeno cinque minuti! La mia espressione è divenuta simile a quella di Fabiola Gianetti entrata per sbaglio dentro ad un set di Rocco. Tra i tanti argomenti credo che abbia lanciato anche un invettiva contro Pulvirenti reo di avere affossato il Catania calcio!
Alla fine, dimostrando di aver colto l'occasione per debellare una solitudine silente mi ha indicato la giusta direzione. Non fossi stato in ritardo lo avrei invitato a bere qualcosa.
Sulla strada giusta, rilassatomi alquanto, ho ricevuto un messaggio celeste di Steve che, ribadendo la mia dabbenaggine, mi ha invitato ad attivare i dati cellulari anche per google map, che ha preso a funzionare oramai alle porte di Gela.
Mi avevano sempre suggerito di munirmi di cartine stradali, proposte da me tritate con sberleffi e pernacchie.
Ai naviganti insegnano ancora l'uso del sestante e la consultazione delle effemeridi, anche se con i sistemi satellitari si potrebbe portare una portaerei nel Lagora. Perché lo fanno avrei dovuto chiedermi?
Mentre vagavo per Catania, ho messo in atto un'antica e solo in apparenza obsoleta tecnica, la quale è proficua solo se la scelta dell'intervistato soddisfa i requisiti canonici che sono: disponibilità-pacatezza-lucidità mentale dimostrata.
Trovato il mio interlocutore, un pensionato che in bermuda stava portando la spazzatura nel cassonetto, gli ho domandato la strada per Gela.
Forse avevo sopravalutato il terzo requisito: ha iniziato a parlare in catanese stretto, forse anche borbonico, per almeno cinque minuti! La mia espressione è divenuta simile a quella di Fabiola Gianetti entrata per sbaglio dentro ad un set di Rocco. Tra i tanti argomenti credo che abbia lanciato anche un invettiva contro Pulvirenti reo di avere affossato il Catania calcio!
Alla fine, dimostrando di aver colto l'occasione per debellare una solitudine silente mi ha indicato la giusta direzione. Non fossi stato in ritardo lo avrei invitato a bere qualcosa.
Sulla strada giusta, rilassatomi alquanto, ho ricevuto un messaggio celeste di Steve che, ribadendo la mia dabbenaggine, mi ha invitato ad attivare i dati cellulari anche per google map, che ha preso a funzionare oramai alle porte di Gela.
Ipse Dixit
Marquez: "Lorenzo spingeva forte, troppo forte e io sono stato costretto a rimanere dietro!"
Ciuff Ciuuuuff!
Ciuff Ciuuuuff!
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