Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 7 ottobre 2015
martedì 6 ottobre 2015
Basito
Sono costernato, basito, incredulo. Mamma mia Papa Francesco come deve essere dura! Non emetto sentenze, non giudico, non dico nulla. Guardatevi il filmato preso dal sito de la Stampa.
Per il resto solo dolore!
Prete su pedofilia
Quel 23 settembre 2010...
Ringrazio il deputato Di Battista del M5S per la segnalazione postata su Facebook.
Sono andato a scovare anch'io questa prima pagina di un quotidiano che a quel tempo ancora rappresentava una forza politica a fianco di chi combatteva per una distribuzione equa di privilegi.
L'Unità di allora fece una prima pagina che dice tutto in questa anomala attualità politica.
Stupisce e annichilisce leggere quello che anche oggi dovremmo leggere in un quotidiano di sinistra.
Ma se il Partito Democratico è divenuto un'accozzaglia di centro, tendente a destra, se ha stretto accordi per governare con il Nuovo Centro Destra dell'ex maggiordomo di fiducia del Pregiudicato, un partito che accoglie transfughi più o meno indaffarati ad evitare tagliole giudiziarie, se con questi tristi figuri si sta modificando la carta costituzionale, se per ultimo il PD ha concesso alla neo ALA, dell'ex macellaio e pluri indagato Verdini che ha portato in dote personaggi altisonanti quale Barani, sessista oramai datato, di che stupirsi?
L'Unità che è stata rilevata da un editore che è lo stesso che ha vinto l'appalto dell'Ospedale di La Spezia, unico concorrente in gara (!!!) è divenuta lo zerbino dell'Egoriferito, il Turibolo incensante le gesta e soprattutto le palle clamorose del nuovo Sovrano di Rignano.
In altri tempi, 2010, che sembrano secoli fa, questo giornale viveva ancora di luce propria, capiva ove si rannicchiava la brutta politica fatta di interessi privati, di lobbies, di intrallazzi a scapito della comunità del Paese.
Ed eccovi la copertina di quel giorno.
Un giorno da ricordare. Da meditare. Un aiuto a comprendere quanto sia venefica e malevole questa politica insulsa voluta da quel merdone di sovrano finalmente decaduto, anche se sostituito da Buster Keaton silente e si spera pensante, ancora però in sella a rompere coglioni e ideali di libertà, passanti un tempo per una normalissima norma di democrazia, ossia un'alternanza salutare tra i vari spiegamenti politici.
Guardatela.
E se avete decenza intellettuale, che non dubito abbiate, librate gli animi in aria per protestare contro questi inciuci.
Da questi movimenti interiori dei singoli, a volte nascono proteste che travolgono tutto. Soprattutto gli indecenti!
Flash!
Nobel per la fisica a Tataaki Kajita e Arthur McDonald per lo studio sulla massa del Big Mac.
Il nipponico raggiante ha subito contattato il canadese:
"Arthur non ho lo smoking per la premiazione! Come faccio?"
"Tataaki!"
Sinodo
Apparentemente è un po' come se a Samoa venisse
organizzato una fiera degli sci Rossignol o a Cervinia un bando per la
selezione di una ventina di cercatori d'ostrica.
Verrebbe da pensare di cosa parlino al Sinodo sulla
Famiglia persone che per scelta vocazionale hanno abbracciato il celibato,
promettendo vita in castità, a volte solo sulla carta.
Qualcuno potrebbe obiettare che tra gli auditori siano
presenti famiglie, ragazzi e anche bimbi. Solo Auditori, tra l'altro scelti con
dei parametri abbastanza di parte, con poche possibilità di poter spiegare la
propria opinione con tempistiche idonee.
Tutto questo sarebbe giusto da
osservare se non si trattasse di un'adunanza della Chiesa Cattolica che in
virtù della propria fede, auspica e fermamente crede nell'illuminante aiuto
divino per mezzo dello Spirito di Verità, che dovrebbe limare, provocare,
discernere, aiutare tutti coloro che siedono lì per il bene comune, al fine di
tracciare linee programmatiche che una volta concordate, costituiranno la base
verso cui i fedeli nel mondo guarderanno per progredire nella fede.
Chiaro
discorso di fede quindi, presupponente un'adesione totale al progetto salvifico
compartecipato.
Papa Bergoglio giustamente auspica un lavoro comune sotto
l'egida divina, abbandonando arti e mestieri di stampo politichese, tipiche di
questo mondo.
Condividere per scegliere nella libertà, smussando angoli che
diatribe fini a sé stesse tendono ad inasprire.
Due grandi ideali si
confrontano, forse scontrandosi, a Roma: coloro che sognano di riprendere il
cammino nel mondo, partecipando del sacrificio e della fatica di molti,
spogliandosi al contempo di secolari imbiancature divinizzanti, estranianti in
una regalità di questo mondo e la solita becera idea pre-giudicante,
asfissiante, già annunciante colpe e pene in un'ottica spartiacque per un'ovile
sprangato, rendente impossibile la ricerca della centesima ovina, fondamento
della misericordia cristiana.
E' in gioco il carisma di Papa Francesco e la
conseguente discesa verso i mortali di questa Chiesa da tempo immemore
abbarbicata su placide alture, nascoste ai più dai fumi d'incenso e dal rancore
di molti.
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