Applausi, supercazzole sull'onestà etc.
Arriva il momento del voto in aula e qui, ecco arrivare il primo colpo di scena: libertà di coscienza!
A parte il fatto che di coscienza da quelle parte se ne trova come Playboy nel convento dei cistercensi, il dramma è il ricatto dell'alleato di governo, un assemblaggio di mestieranti perennemente a stretto contatto con la giustizia, a cui si deve sottostare.
E tra una partita a biliardino e l'altra, tra un'assenza alla festa nazionale del partito e una palla spaziale, ecco il voto orrendo, una pugnalata al cuore della democrazia. Ma il libro svela il finale: si manda in TV una Serracchiani qualsiasi a suscitare dolore per l'errore, alla faccia dell'intelligenza del popolo!
Consiglio di leggerlo prima dei pasti, essendo vomitevolmente interessante!


