martedì 2 giugno 2015

Frasi d'effetto


"I politici di oggi si sono adattati a quello che era l’andamento della società, e sono diventati in gran numero intrattabili, si comportano in maniera disonesta, se voi guardate, la politica è tutta presa da queste cose, sono tutti coinvolti in un modo o nell’altro, per il bene o per il male ma comunque sono dentro al male. È questa la tragedia. Invece bisogna non cedere mai, l’onestà è l’onestà, tutto quello che si fa dev’essere onesto. Purtroppo i disonesti son diventati la maggioranza, se sono delle minoranze li prendi, li fermi e li cambi, se è la maggioranza non ce la fai, allora conviene staccarsi proprio e urlare il nome e cognome: «stai sbagliando, stai facendo una cosa sbagliata»."
(Fiori Luigi 1920 - 2015) Comandante partigiano Fra' Diavolo (nome di battaglia)
Brigata Vampa Zona operativa: Parmense



Passeggiata



Dinoccolando sono arrivato a casa più stanco di aver fatto la maratona di New York vestito da sommozzatore con tanto di pinne. Durante l'ascesa al Monte Acuto con dislivello totale e certificato di circa 700 mt, ho ascoltato le voci dei miei organi a cominciare dal fegato che non mi parla più e dei polmoni, rimasti soli perché i bronchi gli ho lasciati lungo la via. Le gambe sono simili a quelle che Mastro Geppetto fabbricò per il suo caro burattino e anche loro non mi rivolgono parola, in quanto sognavano una giornata con mega sdraiata al mare e si sono ritrovate a fare 12 km. Se suonasse Bar Refaeli in Jaguar bianca, le direi con voce camuffata che ha sbagliato numero civico e che questa è una sede di pescatori cingalesi. 
E poi dicono che lo sport fa bene!




lunedì 1 giugno 2015

Visione

Quando mi appare così improvvisamente mi crea sempre un po' di paura. Questa mattina Enrico "il Vero Rosso", era seduto sul comodino con uno strano sorriso e mi ha detto:"Ricordati: meglio una destra al potere da combattere democraticamente con una sana opposizione, che una finta sinistra!"
Oh, se lo dice Lui...

A cose fatte...



Post elezioni


I Signori del Vuoto inizieranno ad incolpare questo o quello per la debacle piddina delle elezioni regionali.
Colpa di Pastorino, colpa dei grillini, colpa delle fasi lunari, colpa del caldo soffocante, colpa dell'umidità.

La colpa è loro, tutta loro. 

Perché da quando quel signore ora in pensione a 18mila euroni al mese che di cognome fa Napolitano ma è conosciuto con il nome d'arte di Re Giorgio, ha innescato la mina devastante del Global Inciucio, la Democrazia ne è uscita ridimensionata, adulterata. 

Esiste in tutte le forme democratiche un importantissimo concetto, da noi stravolto: l'Alternanza politica, ossia 
"il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. E' ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità del paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento" 
(cit. wikipedia)  

Invece nel nostro paese abbiamo assistito ad uno scempio costituzionale, ad un rimescolamento immondo di potere, di consociativismo, che hanno degenerato un tessuto politico già minato dal malaffare. 

L'Egoriferito Toscano con dabbenaggine infinita, era certo che il popolino lo avrebbe seguito anche in questa tornata regionale. 
La frase ad effetto "Io sulla Liguria mi ci sdraio", da grande sbruffone qual è, non merita commenti ma infinita tristezza. 

Continuare la politica scellerata, cementifera, inciuciante, all'odor di scajolanesimo, del Burlesque Boffionchiante Burlando, è stato fatale. 

Non si è tenuto conto del fatto che il popolino sia cresciuto,  che si documenta, s'informa e soprattutto tende a non dimenticare più i disastri. 

Quella che appariva una vittoria a mani basse, si è tramutata in una severa condanna di questo sistema mefitico, dove la stragrande maggioranza dei comprimari vive di politica, progetta crescita economica personale con la politica. 
In innumerevoli meandri maleodoranti, sono tutt'oggi ancora annidati questuanti che, fregandosene della collettività, confabulano ancora per spartirsi torte e mattoni, lucrando su spese pazze come parte del precedente consiglio ligure. 
La vittoria di Toti, pare di per sé una scellerata idea, contribuirà a mandare a casa indegni delle istituzioni, a pulire giurassici accordi, spartizioni. 
Dovrà infatti necessariamente ritornare l'Opposizione in consiglio regionale, un'opposizione in grado di controllare, verificare, indagare sugli atti della maggioranza per evitare sprechi, omissioni, delitti ambientali, accordi sottobanco, spese incontrollabili. 
La nutrita presenza del Movimento 5 Stelle sarà basilare per gestire quanto sopra. 
Questa dunque è la resa di un modo di gestire una regione, gravata da disoccupazione come quella ligure, deleterio ed inconcludente. 
Ben venga l'alternanza, si ben venga, ben vengano al potere i comici di questa destra italiana, in apparenza senza spessore, né parte. Governeranno con (si spera) il fiato sul collo dell'Opposizione, finalmente ripulita da ribaldi.

La sconfitta più dolorosa per il Ras di Rignano però non è quella ligure, bensì la vittoria di De Luca in Campania. 
Pur essendo stato giudicato impresentabile, De Luca è stato votato.
Nessuno a Roma che si chiederà in questi giorni: DA CHI?
Già, da chi? 
Non è difficile immaginarlo, neppure sospettarlo. 
In Campania continuerà la giostra, il balletto dell'Inciucio, la spartizione degli affari. 
Tristezza e disprezzo arriveranno nelle menti sane e battagliere del nostro paese, che per fortuna sono ancora tante, allorché il Premier dovrà procedere alla sospensione dell'eletto De Luca, come previsto dalla legge Severino.
Dico, ma ci rendiamo conto dove ci sta portando sto' scellerato?  

Buona Estate!


Anticipo l'augurio di una buona estate a tutti perché ho visto le lucciole. 
Non quelle per strada ma quelle ad intermittenza in campagna. 
Ed il miglior modo per sperare in una grand'estate a mio parere lo può dare Rimbaud con questa poesia che vi ripropongo:

"Le sere blu d'estate andrò per i sentieri,
Punzecchiato dal grano, a pestar l'erba fine:
Sentirò, trasognato, quella frescura ai piedi,
E lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.

Io non dirò parole, non penserò piú nulla:
Ma l'amore infinito mi salirà nel petto,
E lontano, lontano, andrò come uno zingaro,
Nella Natura, lieto come con una donna."


(Sensazione - A.Rimbaud)

C'è chi gioca e chi...