Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 3 febbraio 2015
Caro Andrea...
... con tutto il rispetto che ho per te, sono arrivato prima io!
Allego post del giornalista del Fatto Andrea Scanzi.
Abbiamo gli stessi pensieri, certo lui li espone meglio!
Giova forse sottolineare una volta di più l'ultima performance del "ministro" Boschi, quella che un giorno cita Fanfani come nuovo Marx e quel'altro insulta Rodotà (molto meglio Farinetti, come costituzionalista). Domenica scorsa era ospite di Massimo Giletti, e per tutta l'intervista è stata bravissima a imitare Virginia Raffaele quando imita la Boschi. La sua guizzante mancanza di preparazione, conoscenza e umiltà, non smette mai di inebriare. Tutti noi abbiamo avuto una compagna di scuola così: era quella quasi-carina, un po' sovrappeso (ma guai a dirglielo: permalosissima), che non faceva mai sciopero, che non ti passava mai il compito, che andava volontaria alle interrogazioni e che imparava la paginetta a memoria. E non appena il professore, appena smaliziato, le faceva una domanda "irrituale", lei cominciava a boccheggiare e tornava al banco col broncio perché le avevano dato 6+ invece di 7. Ora che è "Ministro", la Boschi continua a s-c-a-n-d-i-r-e le parole, non per darsi un contegno ma perché altrimenti si dimentica quello che deve ripetere a pappagallo. Domenica, per giustificare la norma salva-Silvio, col suo sorriso fieramente gengivale ha ripetuto sicura che "noi lo abbiamo messo al 3%, ma in Francia è addirittura al 10%". Come a dire: i gufi ci accusano di aiutare gli evasori, ma noi renziani siamo inflessibili. E il pubblico di RaiUno, ovviamente, ci ha creduto. C'è il piccolissimo particolare che in Francia la soglia di non punibilità penale è sì pari al 10% dell’imponibile, ma tale soglia è comunque subordinata a un livello assoluto che non può essere superiore a 153 euro. Quindi, per essere puniti, in Francia basta evadere per più di 153 euro: una cifra appena inferiore a quella ipotizzata da Renzi. Ne consegue che l'amena e garrula Boschi, domenica, ha fatto disinformazione e mentito agli italiani. A sua insaputa, beninteso.
(Questo post è sessista. Se ne consiglia la somministrazione dopo i pasti e previo ingerimento di due Boldrinox Plus 30 per agevolarne la digestione. Leggere le avvertenze prima dell'uso).
Quelle parole...
Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella si è insediato nel suo ruolo alto di Garante della Costituzione. Nel messaggio letto davanti al Parlamento riunito in seduta comune, ha tracciato le linee guida del suo settennato.
Ha elencato i numerosi problemi della nostra comunità, ha esortato ad intraprendere la strada comune della solidarietà.
Il Parlamento ha applaudito entusiasticamente come se queste problematiche fossero in carico ad altri.
E ad un certo punto ha pronunciato le seguenti parole:
«La Corruzione ha raggiunto livelli inaccettabili. »È allarmante la diffusione delle mafie, antiche e nuove» è «un cancro pervasivo che distrugge speranze, impone gioghi e sopraffazioni, calpesta diritti». «Dobbiamo incoraggiare l’azione determinata della magistratura e delle forze dell’ordine».
«La corruzione divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti ed i capaci».
Applauso mega dei mille stipendiati dal popolo!!
E qui scatta il pensiero: "Cazzo! Ma a chi si riferiva? In genere chi applaude è d'accordo con l'oratore! Chi è il corrotto che divora risorse destinate ai cittadini? Già, chi è, chi sono i corrotti? Dove vivono, che fanno, che pensano, che sobillano?
Tutti in piedi ad applaudire, quindi nell'aula nessuna presenza di corrotti?
Possibile?
E allora dove sono nascosti codesti maligni? Nei Comuni? Nelle Province? Nei Condomini?
Sono figure epiche? Sono nei fumetti? Sono nei sogni?
Intendiamoci! Non è che noi pensassimo che tutti sono corrotti! Ci mancherebbe!
Ma se tutti sono scattati in piedi, conseguentemente evinciamo che in Parlamento non vi sono corrotti!
Sarebbe una bella notizia!
Sarebbe...
Suona però strana la faccenda.
Come in casa De La Vega ci si complimentasse con chi vorrebbe eliminare gli idioti che vanno in giro a cavallo e con maschera a segnare con una "Zeta" i culi dei soldati e Don Diego fosse in prima fila entusiasta ad applaudire!
O come se in casa Giannotti un vicino parlasse contro la favola delle particelle, delle cazzate di chi spende milioni di euro per andar dietro ad esperimenti del menga tipo Cern e la signora Fabiola si spellasse le mani, rimarcando l'inutilità della ricerca.
O come se in casa Falorni in Greve in Chianti, un vegano parlasse malissimo della chianina ricevendo urrà e battiti di mani dal macellaio Cecchini!
Ripeto le parole:
«La corruzione divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini, impedisce la corretta esplicazione delle regole del mercato, favorisce le consorterie e penalizza gli onesti ed i capaci».
Odo ancora nei padiglioni gli applausi di tutti i presenti per queste parole...
Pazzesco!
Mieloso
Arnie depredate, Ambrosoli convocato a corte. Parte
ufficialmente oggi, con il Mattarellum Evo, l'operazione di riabilitazione del
Pervertito, farcita di miele e melassa sparsi a quintali nella Roma politica,
al fine di erigere un moto da velenose bene, che il neo Presidente non esiterà
a sottolineare nel discorso d'insediamento, tradotto dal napoletano di forgiatura
Napolitano.
L'invito con telefonata fattogli dall'Eletto sancisce ciò
che il Nazareno impone: lo dobbiamo rimettere in pista, a rompere i coglioni
agli italiani per bene. Non contento di aver rovinato un paese per vent'anni il
Bitumato Puttaniere riemerge dal fango delittuoso della pena, buffetto dato da
un ordinamento giuridico sempre più orientato a non far pagare i potenti,
colpendo i deboli, se si pensa che con solo 168 ore trascorse tra gli
sfortunati ospiti della Casa di Cura di Cesano Boscone egli abbia saldato il
conto per la condanna a frode fiscale per 7,3 milioni di euro, in realtà 368
cancellati dalla prescrizione, da lui auto-legiferatasi.
Con fare baldanzoso entrerà tra gli stucchi quirinaleschi,
vittorioso e ringalluzzito, insensibile allo sfascio della manigolderia da lui
creata sotto falso nome di Forza Italia, insofferente ai litigi nati per
spartirsi le ossa di quello che fu un impero, basato sulla calunnia, la
mistificazione dei fatti, lo stravolgimento della verità per un unico scopo, il
riempimento dei forzieri del Pregiudicato.
Se questo è l'inizio, prevediamo al solito anni di soprusi
democratici.
Sob!
Lettera
Eppure di memoria ne ha tanta! Ha costruito la propria
carriera sul mnemonico. Quando è intervistata sembra proprio quelle studentesse
modello, precise, perfette che sanno a menadito ogni postilla di letteratura,
ogni data storica, ogni equazione complessa.
Ieri però la Burrosa è scivolata, accidentalmente. Come se
ti dimenticassi di pronunciare passero solitario nella poesia del Leopardi, o
"Ei fu" nel 5 maggio!
Essendo partita l'operazione SalvaNano, la Burrosa Smemorata
ha citato la Francia nel tentativo di far passare l'idea che la norma
preservante coloro che frodano il fisco sotto il 3%, fosse un aiuto a tutti gli
italiani e non proprietà esclusiva del Condannato. In Francia addirittura è
sotto il 10%, dice la ministra.
E lì si ferma, colpita da un ottenebrante crollo mnemonico!
Dovevi dirla tutta Burrosa! In Francia il limite è si del
10% ma .. non oltre 153 euro, sopra i quali si rischia una condanna fino a 5
anni, veri e duri, e una multa fino a 500mila euro.
D'altronde non ci si può aspettare altro da una come lei, il
cui modello politico pare essere uno come Fanfani, l'ha dichiarato lei,
autentico maestro nel parlare alterando la realtà per congelare ogni tentativo
di disaccordo.
Si ricordi Signora Ministra, che la paghiamo noi, non il
Pregiudicato.
Spero che non abbia un calo di zuccheri in merito!
Senza stima
Un Verdini è per sempre
Ci voleva l'incoscienza di un plurindagato per
ammettere l'inammissibile. Verdini:"Il Quirinale era nel Patto."
Conseguentemente la Recita, l'incazzatura, la presa di
distanza del frequentatore Cesano Boscone è sempre più reale. Complimenti anche
alla Burrosa Ripetente che cerca di far passare il furtivo emendamento
bloccato, ma da riproporre il 20 febbraio, come un privilegio per tutti gli
italici e non un cameo regalato al Malfattore.
Sempre che Mattarella non si erga a Presidente di
tutti, anche di quelli che pagano le tasse volentieri per il bene comune.
Adelante Italia!
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