martedì 14 ottobre 2014

Un saluto



Elio Fanfar


Anche ieri Elio Fanfar (si è lui! Il nuovo Silvio, lo Sciocco Fiorentino! Elio perché è il gas che gonfia i palloncini, Fanfar perché conoscete uno più fanfarone di lui?) ha promesso agli industriali 18 miliardi di tasse in meno da pagare.


Sommato al fatto che dice arriveranno due miliardi per riparare le malefatte ambientali ma soprattutto che ci racconta che le società non pagheranno tre anni di contributi per i giovani assunti a tempo indeterminato, dopo che la scomparsa dell'art.18 renderà semplice il loro licenziamento, mi fa sorgere un dubbio: possibile che nessun altro veda in Elio Fanfar un pallone gonfiato capace solo di raccontare fiabe anche meglio del suo amico sodale e nostra rovina, Messer Puttaniere Pregiudicato?

Che scatto!



La fortuna di essere in convalescenza! Su La 7 mi son cuccato la "nostra Lella tra la gente nonché Paita" da piazza De Ferrari che ci ha spiegato che 15 milioni verranno da lì, 35 da là e poi ne arriveranno altri. 
Con una tempestività encomiabile.
Quasi quasi ... la voto!
Ehhhhhhhhhhhhhh se la votooooo!!!!!

Che Babbano!


Leggo e mi sento babbano!
Vengo a conoscenza del fatto che un funzionario del comune di Genova ha intascato 9.405,44 € come premio per aver lavorato bene attorno allo scolmatore del Bisagno, il torrente Chiaravagna ed altri efficientissimi interventi idraulici.
Che un secondo dirigente della Giunta comunale si è pappato 6.131,27 € per aver risolto il drenaggio urbano!

Un altro, dirigente del settore territoriale della polizia municipale e protezione civile 7.171,74 € per ... avvenuta mitigazione ... del rischio per gli edifici ubicati nelle aree di maggior rischio idrogeologico ed infine, udite-udite, 17.614,53 € ad un altissimo dirigente area tecnica per la ... messa in sicurezza del territorio!!!!!


Quanto sono babbano, ripeto! 
Vivo in questo momento storico di solenne presa per il culo da parte di un'organizzazione malavitosa di chiaro stampo anti-democratico, chiamata volgarmente sistema politico, il quale tra promesse, codicilli, regolamenti, ricorsi, interpretazioni riesce ad auto-alimentarsi voracemente a scapito e contro le regole costituzionali e non riesco ancora a capacitarmi del perché non sia in marcia assieme ad altri armato di vino, formaggio e randello per ribaltare questo malefico sistema!

Già! 
Sono un babbano della peggior specie!

domenica 12 ottobre 2014

La Pippo-Settimana


Genova per noi


I garruli politicanti scelgono il profilo basso, quasi estraniandosi dall'ennesima sconfitta della ragione, della vita sociale che ha colpito Genova.
Il perfetto meccanismo della politica, regionale e locale, permette infatti di passare ad altri colpe e inefficienze, in un meraviglioso, per loro, gioco al rimpallo in attesa che la polvere dei ricordi copra ancora questi indicibili misfatti.

Brontolo-Burlando evita Genova e passa come un lampo in paesini sparuti dell'entroterra e quasi pare manifestare insofferenza per questo inciampo che rallenta la gioiosa macchina propagandistica atta e orientata verso la primavera del 2015, allorché, udite-udite, potremo riassaporare una delle oramai sparute possibilità di votare per le regionali. 


E la Candidata Lella, quella del fare, quella che vive, a detta sua, tra la gente e per la gente? 
Scomparsa, volatilizzata, evaporata. Lei che tra l'altro dirige anche la Protezione Civile è assente da tutti i media, consigliata dai soloni dell'immagine piddina che le insufflano la regola dell'assenza quale argine alla perdita di voti e simpatie. 


Il sindaco Doria che pare un turista inglese al quale abbiano rubato i bagagli, si aggira a raccontar fiabe ed aneddoti per placare l'aspro, solenne e giusto risentimento del popolo genovese. 


Genova è la storia di questo paese in mano a predatori della peggior specie che generando sistemi perfetti gonfiati come cime di carne da cavilli, postille, articoli di codici, di ordinamenti, di regolamenti, di ricorsi, controricorsi e cotillons, permette al milione e trecentomila composto da chi vive di politica, di continuare a farlo alla grande, armati come sono da specchietti da agitare al popolo babbano, come me, infarcendo la torta di promesse, di sogni, di sonore prese per il culo. 


L'esercito arrivato dopo 48 ore è il simbolo del fare solo per non sparire, mentre la vera nobile arte del saper far politica per il cittadino è cosa oramai relegata nelle case Serene per anziani. 


L'abbronzato sarzanese, la Lella di tutti noi, il Boffonchiandoburlando, l'inglese ansioso insieme a tutti gli altri confermano quanto sia becero e vergognoso questo sistema necessariamente da abbattere, a tutti i costi. 


Sullo sfondo, tra le palate nel fango dei giovani sani e di speranza, si staglia la oramai classica frase dell'Idiota, di colui che eliminerà per sempre l'opposizione per queste larghe intese con un Delinquente per la spartizione del potere, lui l'Inetto, lo Sbruffone, il Mitomane, lo Sparaccazzate, il Fanfarone, l'Imbelle, il Pifferaio, il Continuatore atto a mantenere a galla questa politica di merda: 
"Non lasceremo sola Genova!"

Ma va a cagher, Pirla!