lunedì 29 settembre 2014

Il Fantastico paese di Panzanone



Panzanone è un ridente paese fantastico accessibile e visitabile solo da chi le spara più grosse. 
Tutti i grandi Fanfaroni del mondo infatti, una volta assoldato il loro compito ricevono un biglietto con le modalità per accedere al bellissimo luogo. 
Pare che chi vada a visitarlo debba aspettare di notte uno stranissimo mezzo, a forma di baccello, che viaggia grazie al comburente sparato da uno stereo che riproduce le più colossali palle sparate nella storia del mondo. 
Un amico anonimo mi ha raccontato che quando fu il suo turno li capitò di ascoltare le bugie del Condannato con frasi del tipo 

“ ricostruiremo L’Aquila in meno di tre anni” oppure 
“cercherò casa a Lampedusa e verrò a viverci d’estate” o anche 
“le feste a casa mia erano feste eleganti” 

e il mezzo supersonico ebbe problemi d’instabilità tanto fu la spinta che queste pacchiane cazzate spararono dentro il motore Fanfark 512/8, un propulsore che riesce a raggiungere l’Iperspazio in meno di 25 minuti, entrando nel fantastico mondo di Panzanone.

Panzanone  nella piazza principale esiste uno dei pochi esemplari di “Azzeratore” un congegno che pare un orologio, in realtà un utile strumento per la vita sociale del paese.

Azzeratore è alto 34 metri, di colore giallo ocra e poggia su due enormi gambe costruite in marmo di Carrara, per sbugiardare il famoso detto.

Azzeratore scatta ogni qualvolta qualcuno dei suoi abitanti spara la fanfarata: 

ad esempio “ ieri sono andato da Roma a Milano in un’ora e venti con una fiat 500!”  
Tac! 
Il marchingegno scatta, e riscatta quando un altro abitante ribatte al primo asserendo che lui in bicicletta ci ha impiegato 1 ora e 15 minuti.
Quando la sparata raggiunge limiti della fisica, ossia partire dal Colosseo ed arrivare in piazza del Duomo in meno di un secondo e mezzo, l’Azzeratore emette un poderoso rintocco, annunciando solennemente : 

“DINDON! Stop! La panzanata Roma – Milano è resettata. Si riparte da 3 ore e 40 minuti!” 

E tutto ritorna ai parametri naturali. 
A fianco dell’Azzeratore vi è una statua in legno del beniamino del paese, Pinocchio a cui ad ogni rintocco dell’Azzeratore, gli si allunga il naso di circa 22 cm.  

La vita del paese si svolge tutta in piazza. 
Nelle serate d’estate a Panzanone si riuniscono tutti i concittadini per la principale attività ossia sparar bugie alla grande. 
Molte volte dopo cena ci si collega con la TV italiana; tra i programmi più seguiti il Tg di Rete 4, Studio Aperto, mentre nelle edicole si vendono esclusivamente i quotidiani Libero ed il Giornale.

Gli abitanti di Panzanone vanno spesso all’estero e l’attività principale consiste nello scovare i migliori sparatori di aria fritta che divengono cittadini onorari del paese, cosa che fa incrementare gli introiti, elargiti in base al numero degli abitanti.
Tra i cittadini onorari, che hanno il proprio nome scolpito in un marmo appeso nella sala consiliare, si evidenziano: Emilio Fede, Giuliano Ferrara, George Bush (per la sparata precedente l’invasione dell’Iraq) Silvio Berlusconi, che tra l’altro ha il nome inciso in caratteri d’oro e naturalmente Matteo Renzi, il quale a dire il vero, sta creando noie e malumori al paese: l’Azzeratore infatti è continuamente in attività a qualunque ora con messaggi che svegliano gli abitanti in continuazione del tipo:

“DINDON! Stop! La panzanata della riforma della pubblica amministrazione è resettata. Si riparte da 5 anni e 4 mesi!”

“DINDON! Stop! La panzanata  della riforma del lavoro è resettata. Si riparte dal trovare prima i soldi per riformare e poi per veramente dare diritti seri ai meno agiati!”

“DINDON! Stop! La panzanata  della scuola è resettata. Si riparte dal reperimento dei fondi necessari e da una riforma seria e concreta da fare in minimo cinque anni!”

“DINDON! Stop! La panzanata  degli 80 euro è resettata. Si riparte da non alzare le tasse per riprendere quello che si finge di elargire!”

“DINDON! Stop! La panzanata  che tutti stanno meglio è resettata. Si riparte con andare alle mense Caritas per rendersi conto che ci sono sempre più italiani che mangiano lì!”

“DINDON! Stop! La panzanata  che anche alla casta politica sono applicati riduzioni di stipendio è resettata. Si riparte dal levare denari realmente al milione e mezzo di sfaccendati che vivono esclusivamente di politica in Italia.

“DINDON! Stop! La panzanata  del risparmio delle province è resettata. Si riparte dal toglierle realmente e totalmente, senza fare finta di eliminarle, cambiandogli nome!”

“DINDON! Stop! La panzanata  della libertà in Italia è resettata. Si riparte dallo smettere di considerare libertà il fatto di levare le elezioni delle province e del Senato al popolo”

Tutto il giorno l’Azzeratore suona! Anche di notte, come quando Renzi ha incensato Marchionne dopo che lo aveva attaccato precedentemente.
Il popolo di Panzanone è furente: quel Renzi le spara così grosse che nemmeno nel regno delle fanfarate lo possono sopportare, mettendo a rischio persino l’Azzeratore che pare abbia seri problemi meccanici! 
Roba da non credere! 

Dialoghi


domenica 28 settembre 2014

Esitono? Nooo! Però...


Dicono di no, in realtà esistono eccome!
Trattasi dei cosiddetti Poteri Forti, ovvero la spina dorsale di ogni paese, del mondo intero. 
Banchieri, massoni, servizi deviati, ecclesiali (forse per fortuna in via d'estinzione), intrallazzatori onnivori che sotto l'insegna della finanza creativa passano per quello che non sono, ovvero illuminati uomini di affari quando nella realtà sono il vero male del mondo.

Prendiamo un evento accaduto ieri: no, non sto parlando del matrimonio di Clooney di cui ho già detto nel precedente post. 
Sto parlando del matrimonio dell'amico fraterno di Fanfar, che era stato testimone, Marco Carrai convolato con Francesca Campana Comparini nella blindatissima chiesa di San Miniato al Monte, a Firenze.

Ecco una piccola lista dei partecipanti:

Palenzona - Banchiere e presidente della'Aiscat, quello che aumentò le tariffe autostradali ma essendo anche il rappresentante dei camionisti ottenne i favolosi sgravi per i gommati bisonti. 

Ledeen - consulente dei servizi e giornalista amico intimo di Carrai e nella compagine governativa al tempo di Reagan.

Viola - Amministratore del Monte dei Paschi di Siena

Bini Smaghi - Presidente Snam, Economista in odore di poltrona governativa

Morelli - rappresentante in Italia dello squalificio Merrill Lynch

Testa (Chicco) - Presidente di Assoelettrica

Phillips - Ambasciatore USA

Farinetti - di lui ho già parlato molto. Emblema del renzismo. E ho detto tutto!

Fresco - ex top manager Fiat

Serra - del fondo ingordo Algebris 

I fratelli Bassilichi a capo della Camera di Commercio di Firenze

Naldi - Presidente di Corporacion America Italia e fiduciario di Fanfar per l'Aeroporto di Firenze per conto di Eduardo Eurnekian

Nebbia - responsabile delle Casse del Centro di Banca Intesa San Paolo

Tombari - Presidente Ente CR di Firenze

Bianchi - tesoriere delle fondazioni di Renzi e nominato dal premier dentro il Cda dell'Enel

Spanò (non è un passato di uno sbagli idraulico) - Presidente della Banca di credito cooperativa di Pontassieve quella che elargì al babbo del Grullo 500.000 euro senza garanzie.

Mazzei - membro del cda dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Nardella - sindaco prono di Firenze

De Siervo - direttore commerciale RAI 

D'Angelis - a capo dell'unità di crisi di Palazzo Chigi

Tindari Baglione  - Presidente della Corte d'appello di Firenze.

Lotti Luca - non c'entrava una minchia con gli sposi ma essendo l'anima di Fanfar è stato inviato lo stesso.

(tutte queste info sono tratte dall'unico giornale serio il Fatto Quotidiano di oggi)

Capito? 

L'articolo a firma Davide Vecchi termina con frasi raggelanti, di quelle che sai fin da bambino ma che ascoltate ti fanno venire voglia di scappare!

Un anonimo inviato infatti commenta: "Lei considera il ruolo politico di Renzi, è comprensibile. Noi, ovvero banchieri, invece lo vediamo come ad Ascot, nel Berkshire.
Ossia, Renzi per noi è un cavallo: lo abbiamo svezzato, allevato e coccolato. Ci ha dato delle soddisfazioni. Abbiamo deciso di scommettere su di lui, ora aspettiamo di vedere se arriva al traguardo da vincente oppure no!"

E se perde? 

"Il mondo è pieno di purosangue, mi creda, basta allevarli".

Lo sapevamo, lo sospettavamo. 
Sentirlo raggela il cuore. 
Tutto è preordinato, preparato, seguito e ovviamente cancellato da chi, mai comparendo, regge le fila di questo mondo. 
E credo anche che sia inutile combattere. 
Il male compie la più grande opera nel far credere di non esistere. 
Sob!

Chiariamoci!



Per onestà e chiarezza, devo qui solennemente dichiarare che a me del matrimonio del secolo di George Clooney...


Chiaro no?

sabato 27 settembre 2014

Svaniti


Come un bimbo scoperto a raccontare frottole inconcludenti, nel medesimo istante in cui faceva comunella con Minchionne, vate della fuga dei balzelli dovuti all'italica assistenza pluridecennale, Fanfar ha ricevuto un solenne frontino per la prima volta da chi ostentava distacco per il nuovo corso argentino: "Basta slogan, Renzi ridisegni l'agenda politica". Con queste parole del segretario generale della Cei Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Ionio, persona di alto profilo morale e braccio destro di Papa Francesco, la Chiesa italiana giustamente interviene per bloccare la oramai leggendaria sbruffoneria del Grullo Fiorentino, i cui discorsi sono sempre più accostabili a quello del suo socio, il Barzellettiere Punito ed in Pena, ovvero aria fritta. 
Fanfar si è messo in un angolo con viso triste e smunto ed unendo pollice ed indice di entrambe le mani e roteandole in stile Ollio, ha teste dichiarato: "Rispetto ogni considerazione, che venga dalla Cei e da altri".

Soffre il sognatore impenitente, lo sbruffone tipico di ogni bar di paese, il giullare che crede che le fandonie lanciate nell'aere vengano dimenticate o rinnovate mediante successive promesse, sempre più grandi, sempre più incredibili. 

Soffre perché il recinto di chi lo sbeffeggia, ridicolizzandolo, si fa sempre più numeroso e maledettamente, per lui, importante: Scalfari, de Bortoli, Della Valle ed ora Santa Madre Chiesa! 

Stridono i contrasti tra il dire ed il fare: si può parlare di pace e elogiare Moretti, ex Fs ed ora armigero in Finmeccanica, o l'antipaticissimo Farinetti portato ad esempio di imprenditorialità pro giovani, che invece con la sua Eataly a Bari ad esempio ha 160 interinali su 173 dipendenti? 
Si può parlare di novità, di rottamazione, di uguaglianza, di diritti per tutti e poi accoppiarsi ad un Verdini e addirittura al Pregiudicato? 
Come si può credere ad uno che guerreggia contro l'art. 18, vedendo la sua eliminazione come medicina per tutto il mondo del lavoro e che si dimentica di parlare dell'evasione fiscale, del lavoro nero e dei giochetti finanziari dei capitani d'industria tutti spasimanti per lui?

Parrebbe che la lotta sull'articolo 18 sia insufflata nella cervice di Fanfar dal Losco Tappo Meneghino che in progetto vorrebbe far scappare dal PD i cosiddetti comunisti ancora presenti, in modo poi da celebrare le nozze con il Grullo. 

Ma la tristezza più grande arriva proprio dagli oppositori del Partito diversamente di sinistra: Bersani, Cuperlo e il ragazzo indeciso Civati. Tristezza nel vederli impauriti, come cagnolini abbaianti e subito trasformati in mansueti e scodinzolanti dal padrone vociante. 
E' questa la vera sconfitta che emerge dalla situazione odierna: la scomparsa definitiva dall'Italia politica di cuori e menti di sinistra, quella vera non del tipo presente in penisola da più di trent'anni.
Chissà se potremo rivedere un dì qualcuno che agisca per la difesa dei diritti, sulla carta uguali per tutti...