giovedì 3 aprile 2014

Il Belpaese

Mentre il Presidente della Repubblica riceve un Condannato prossimo, si spera, a scontare almeno una piccolissima pena rispetto a quanto commesso in vent'anni, mentre il Premier gira l'Europa rassicurando tutti come un venditore di pentole, mentre la politica è impegnata strenuamente a difendere i propri interesse e tutta la nazione si organizza per i prossimi Mondiali di calcio, la Repubblica di ieri in una magistrale inchiesta, porta in evidenza una situazione di schiavismo unico credo nel mondo cosiddetto moderno.
In 12 regioni, in 22 province del nostro Belpaese lo sfruttamento di uomini e donne in attività agricole raggiunge cifre e dimensioni da paese coloniale, da vergogna cosmica.

Si sta parlando di almeno 100mila braccianti sfruttati, di cui 5mila in condizioni di schiavismo! 

Schiavismo! Avete letto bene! 
Turni massacranti di almeno 12 ore con paghe infime e vergognose di 2,5 euro all'ora!!! Quando va bene 3 o 4. 

Con dietro la classica organizzazione italica: mafia, politico, avvocato, commercialista e via a scendere sino ai caporali. 
L'uomo, perché si sta parlando di uomini e donne, che lascia la sua terra disastrata in terra africana, uccisa dai grandi pensieri dei grandi e saccenti economisti mondiali, deve pagare 6mila euro indebitandosi per il resto della vita. 
Per pagare il debito dovrà lavorare gratis per periodi eterni in province come ad esempio Latina. Gli orchi chiedono allo schiavo anche soldi per dormire in tuguri vergognosi, 5 euro per essere trasportato tutti i giorni sul posto di lavoro, 3 euro per un panino e 1,5 euro per una bottiglia di acqua manco fosse allo stadio!!

VERGOGNA!!!!!

Dove cazzo sono gli ispettorati del lavoro???
Dove cazzo sono le ASL???
Eppure a Rignano Garganico (Foggia) c'è un enorme favelas di baracche ove vivono 1500 persone in condizioni igieniche tipiche di porcilaie!

Dove cazzo siete signori del Controllo???

Siete per caso a contare gli incassi di questo sfruttamento??

E voi politici, briganti locali, iene pubbliche! Siete intenti a soffocare ogni forma di protesta, state cercando di salvarvi il culo? 

Io non so come si fa e come si procede! 

M'informo ed agisco. Voglio scrivere all'ONU affinché mandi i caschi blu, in questa terra depredata, tossica, brigantesca, ignobile che una volta chiamavamo Italia.

bleah!

Incontri pericolosi


tic-tac,tic-tac,tic-tac..


mercoledì 2 aprile 2014

La Bagassa Parlante


Un albergo a ore lo ha definito! 
Perché fondamentalmente se ne intende. 
Il Senato per questo senatore diverrà un albergo a ore ove passeranno altrove eletti, per confabulare a gratis su temi e problematiche minori.

Egli, che in anni passati ha trasformato il TG nazionale in una TV dei Ragazzi serale, omettendo le notizie per non dare ombra al suo Mentore e Vate, lui che ha tentato di farci credere che Mubarak aveva una nipote minorenne leggerotta, che ha obnubilato le cervici di tanti inermi spettatori nel tentativo, purtroppo riuscito, di rimbambire fingendo di aggiornarci passando servizi tanto evanescenti ed insulsi che nemmeno in casa Gasparri venivano apprezzati. 
Insomma questa "Bagassa Parlante" che invece di essere in centro rieducativo siede a diciottomila euro mensili nel Senato della Repubblica che il Grullo vuole abbattere, questo mix di servilismo esasperato e coacervo di manigolderie e strumentali alterazioni della verità, che stava alla Notizia come Rubbia ad un concerto punk, continua a giudicare e commentare, farneticando, il mondo sociale e politico che gli ruota intorno.

Dimenticare certi comportamenti è delittuoso e incrinante la democrazia. 
Come si possano ancora sdoganare certi personaggi in luoghi che dovrebbero essere di confronto morale è il padre di tutti i misteri. 

Dove trovi il coraggio di parlare ancora Augusto Minzolini, pure.


Tic-tac, tic-tac, tic-tac...


martedì 1 aprile 2014

Incontri


Aprile



Venne aprile 

e come un raglio nel cortile,

l'unica che si sottrasse all'indecenza

s'apprestò a render viva la sentenza,

in quest'Italia oramai alla canna 

inusualmente si erse la condanna 

e mentre tutto franava andando a picco

scoccò l'ora della pena per il ricco!





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