martedì 17 dicembre 2013

Tranquilli! Questa è Italia...


Se non fossimo in Italia ci sarebbe da preoccuparsi.
Uno studio del sindacato UIL conferma che il mondo politico costa 23 miliardi all'anno ed impiega un milione di persone, il 5% dei lavoranti italici: 144mila tra parlamentari, ministri ed amministratori locali, 24mila consiglieri di società pubbliche (Acam docet) 39mila di supporto agli uffici politici, 324mila di apparato politico e 545mila che hanno incarichi o consulenze.

Nel contempo, come nelle famiglie che vorrebbero apparire perbene e che vengono sbugiardate dal monello di casa, l'Istat smentendo i canti di gioia di Scendi-Letta, Sacco(nelle)mani ed Angelino Chiwawa esultanti quasi al coito per progressi dello 0,1 % che stanno al miglioramento come un disco di Al Bano ai Rolling Stones, certifica che il 14,5% degli italiani è in condizioni di "severa deprivazione", il 21,2% non riesce a scaldarsi la casa, il 42,5% non può affrontare spese impreviste oltre gli 800 euro, ed il 16,8% non riesce ad alimentarsi adeguatamente due giorni di seguito.

Ci sarebbe da preoccuparsi, come sono preoccupati il Fabbricante di Moniti che si è appena aumentato lo stipendio di 9mila euro, Casini che torbidamente spera sull'immoto panorama attuale e tutti i dromedari incalliti usurpatori di risorse che temono la fine di questa ignobile farsa politica italica, per loro fonte di perenne gioia.

Il Tappo Condannato d'altro canto cavalca ogni protesta per tornare a contare: ad esempio si è detto vicino ai poveri "forconi" che vivono l'incubo dell'incomunicabilità ossia vorrebbero protestare, forse a ragione, ma hanno inadeguatezza e inesperienza come compagne; in pratica appaiono come uno che venendo imbrattato di letame gridasse "Domani ho il dentista" invece che "vaffanculo" al suo importunante.
Ma al Pregiudicato questo non importa, anzi è pronto ad unirsi a prossime contestazioni in programma tipo quella dei riparatori di ascensori per i continui stress alla deambulazione o quella degli ammaestratori di foche per l'aumento del merluzzo o quella dei confezionatori di cibo per astronauti per problemi legati alla richiesta di panna cotta da spedire nello spazio. 
Tutte le sobillazioni sono utili per il bene comune ribaldo ovvero tornare a rispaccare i coglioni assieme alla propria servitù!

Se non fossimo in Italia un nuovo "Che" starebbe proprio in questi momenti preparando i panini e riempendo le borracce per scatenare l'inferno.

Ma siamo in Italia, tranquilli! Pare invece che in molti siano in fibrillazione per altre problematiche, per un immenso dubbio post incendio che sta attanagliando il loro cuore: riusciranno lo stesso a far decollare il nuovo "Grande Fratello"?

sabato 14 dicembre 2013

L'azione esplicativa


Come la maschera di un cinema strappa i biglietti degli spettatori, il gelataio riempie i coni del suo prodotto, il vigilantes controlla usci e saracinesche per sventare furti, il panettiere inforna di notte per offrire la fragranza del suo pane ai clienti affezionati, il liutaio ripara le corde degli strumenti musicali rotti, il confettiere ricopre di glassa le mandorle, il bagnino controlla il mare per la sicurezza dei bagnanti.. così i segretari dei Sindacati CGIL, CISL e UIL esplicano la loro funzione proclamando uno sciopero generale più per legalizzare i loro lauti stipendi che per le problematiche reali e critiche dei lavoratori.

Ripieni più delle cime in carne di proprietà, con tesori accumulati in tanti anni di lotta politica (a parer loro) queste aziende apparentemente solidali, riescono sempre a far credere di essere dalla parte dei meno abbienti, quando in realtà sono in eterna ed amichevole intesa con il potere politico ed economico.

Sbraitando ed urlando alla luna, questi confederati araldi della disparità, fingono di tentar di riportare la classe lavoratrice in un ruolo di preminenza che le competerebbe, lasciando di conseguenza nelle mani di un singolo la vera lotta per i diritti, a parer mio esclusiva di una persona per bene, una delle poche ancora in circolazione, al secolo Maurizio Landini.

Le altre sigle sindacali si sforzano unicamente di rimanere alla luce del sole per non soccombere al sospetto di essere conniventi con chi dovrebbero combattere.

Lo sciopero oramai ha perso la sua forza trainante, la sua ragion d'essere.  E’ divenuta un’azione che si ritorce contro gli stessi che lottano già di per sè contro questo sistema malato e oramai in coma profondo.

Bene ha fatto Matteo Renzi a riprendere il colloquio con Landini, in nome di una classe operaia che è ancora nerbo e colonna di questo paese, pur avendo perso negli anni autorevolezza, compattezza ed importanza ma soprattutto resa accondiscendente ai velati soprusi di coloro che credendo di essere investiti da poteri divini, si permettono di prevaricare diritti, i riconoscimenti economici in nome di un progresso in realtà restaurativo.

Senza che Camusso e compari muovessero un dito per la causa.  

Dialoghi


venerdì 13 dicembre 2013

La dea Nacl





Nell'Olimpo delle inezie spicca con gran risalto la dea Nacl, qui ritratta in foto. 
E' un personaggio atipico nel panorama ribaldo della politica italiana. E' pur vero che se non fosse così, non si chiamerebbe dea Nacl.
Nacl è la sigla del cloruro di sodio, il comunissimo sale. 
Questa divinità se colpita nei propri interessi trasforma in statue di sale qualunque cosa o persona che tenti di ledere i suoi diritti acquisiti, sul modello di Zoar, la moglie di Lot, che voltandosi a guardare indietro si trasformò appunto in sale secondo il racconto biblico.
Ultimo maleficio da lei compiuto in ordine temporale è stata la legge elettorale, caduta nelle sue tenebrose mani e immobilizzata nella commissione che la dea presiede al Senato. 

Il Grullo Fiorentino ieri gliel'ha portata via, destinandola alla più agevole Camera dei Deputati.

La dea Nacl ha pianto molto nella notte, ben sapendo che, se la nuova legge elettorale divenisse realtà, ella perderebbe per sempre il suo potere. 
La dea ha trascorso gli ultimi trent'anni salificando ogni novità, ogni tentativo di riportare la giustizia sociale in questo povero paese che chiamiamo oramai per pudore, Italia.
Fingendosi amica degli oppressi, recitando un copione infausto, ha scorrazzato nei meandri dorati della politica, abbeverandosi alla fonte dei Privilegi, assaporandone il nettare che rende invincibili, ricchi e potenti. 
Celebre in tal senso è la foto che la ritrae all'Ikea ad acquistare oggetti aiutata dalla scorta che le paghiamo non si sa perché. 


Finirà, si spera ad esercitare i suoi malefìci nelle saline della Sardegna. 
Noi siamo certi che non sentiremo minimamente la sua mancanza!

giovedì 12 dicembre 2013

Trofeo


E questo?


In sintonia!


Per una volta sono d'accordo con il Condannato che testé ha dichiarato: "Se i giudici mi arrestano, in Italia ci sarà la rivoluzione!"

Siamo perfettamente in sintonia!

Infatti dovrei "rivoluzionare" anch'io alcune cose: ad esempio dovrei trovare posto ove collocare un ulteriore freezer per le bottiglie di Franciacorta, dovrei "rivoluzionare" la sala per potervi ospitare un girarrosto ove cucinare il maiale più grosso. 

Inoltre, dove potrei mettere le sessanta bottiglie di Amarone per le cene galattiche che seguirebbero il suo arresto?

Comunque, se deve essere rivoluzione... che rivoluzione sia!