martedì 3 dicembre 2013

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In casa ormai non traballa più nulla.
Nessuna sedia, nessun tavolo ondeggia. E questo grazie al "Monito Permattina" una scatola contenente ottimi cioccolatini fasciati in carta dorata che ricordano quelli perugini.
La confezione prodotta dalla ditta "Al Colle per Sempre" offre i cioccolatini avvolti attorno ad un cartoncino che riporta un Monito casuale, ma valido per quasi tutte le circostanze.
Ad esempio dopo il delitto di Prato, sentendomi corresponsabile di questa situazione e conseguentemente prostrato, ne scarto uno.

E leggo:

"Interventi concertati a livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalità e sfruttamento, realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico".

Meraviglioso! 
Leggo e sono soddisfatto, quasi sollevato, perché come sempre le parole coprono un sacco di problematiche, allontanano situazioni a rischio e soprattutto rendono chi le pronuncia in un'ottimale condizione critica e mai partecipativa.
Arrotolo il cartoncino e zak! Sotto la gamba del tavolo di cucina che da oggi ha smesso di traballare!
Ricordate!
Per le feste natalizie: "Monito Permattina".

La meraviglia del Grafema per confezionare vuoti Fonemi!!!

Grunf, grunf!


Parlano, anzi grufolano i soloni, i signori della civiltà difronte alla morte incendiaria di Prato. Fingendosi allibiti, dichiarano la loro ineluttabile sconfitta, ammettono l'impotenza del sistema, l'inefficacia dei controlli. Per un euro all'ora nella città toscana quattromila aziende, schiavizzano migliaia di esseri umani in nome del lucro, scavalcando le più elementari norme di sicurezza con turni massacranti di 15 ore, pretendendo che i malcapitati dormano dentro la struttura in loculi, senza spazi che assicurino una dignità umana ai poveretti. 
Fingono di non sapere nulla gli italici che affittano i capannoni degli orrori a prezzi alti ed umilianti, fischiettano dileguandosi i porci che pretendono la merce in tempi impossibili ed a prezzi infamanti per lucrare oltre ogni limite sui loro simili "gialli" reietti, al fine di potersi in santa pace acquistare l'ennesima casa al mare o il Suv ipertecnologico migliore del precedente. Questo sistema di connivenza criminale, ha creato molti più schiavi dell'Africa del cotone, destabilizzando il commercio, eliminando dalla giostra tutti coloro che, lavorando in sicurezza, sono sconfitti in partenza.

Chi dovrebbe controllare le norme, i certificati degli impianti elettrici, del riscaldamento, chi dovrebbe vigilare su costi orari, riposi, turnazioni, rispetto della persona?

Forse sono gli stessi che in queste ore stanno già scartando i pacchi luccicanti, i cotillons e i voucher per le imminenti vacanze, mostrando meraviglia e sorpresa ai familiari, ignari dei loro delitti.

giovedì 28 novembre 2013

Effetti


La Casa di Ilda


La Casa di Ilda (Boccassini)
Liberamente tratta da "La casa di Hilde" di F. Francesco De Gregori 


L'ombra del nano metà della mia, 
lui bronfolava ed io godevo, 
sopra il pensiero dell’uscita corriva, 
la sua brutta faccia era verde. 
Oltre quel fronte il confino, 
oltre il confino chissà, 
oltre quel fronte la casa di Ilda. 
mmmmmmm mmmmmm mmmmmm

Io mi ricordo che avevo frescura, 
quando bussammo alla porta, 
ma lei ebbra ci disse di entrare, 
era vestita di bianco. 
E ci mettemmo seduti a consumare il bisonte, 
Ilda nel buio beveva la grappa.
mmmmmm mmmmm mmmmmm

E nella notte la festa cresceva, 
ma io rigustavo la scena, 
dalla tv potevo mirarla, 
ed era più bella per me. 
E lo gnomo sembrava più grande
ed io lo sentivo già prono. 
Quando la festa scese a farcire la casa di Ilda.
mmmmmm mmmmmmm 

Il finanziere aveva un fucile 
quando ci venne a suonare, 
Ilda lo spedì a fargli alzare le mani 
e si frugò nelle tasche. 
E lo dichiarò impenitente, 
e gli mostrò la sua foto . 
Ilda nel buio tracannava la spina.
mmmmm mmmmmmmm

Il finanziere gli strinse la mano 
e se ne andò consolato, 
e allora Ilda aprì la sua cesta 
e tirò fuori il mandato.
E insieme festeggiammo col vino 
ma io solo mezzo bicchiere. 
Quando fu l'alba brindammo nella casa di Ilde.
mmmmmmm mmmmmmmmm

Oltre il confino,con molto dolore, 
il nano signor dei perversi, 
sulla sua strada conobbe l’arresto
che era fastoso per noi. 
Ilda le andò più vicino 
e lui si lasciò catturare, 
così lo legammo alla sbarra e venne con noiiiiiiii. 
uuuuuuu uuuuuuu uuuuuuuuu

Libro dei Proverbi


Premonizione