Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 28 novembre 2013
La Casa di Ilda
La Casa di Ilda (Boccassini)
Liberamente tratta da "La casa di Hilde" di F. Francesco De Gregori
L'ombra del nano metà della mia,
lui bronfolava ed io godevo,
sopra il pensiero dell’uscita corriva,
la sua brutta faccia era verde.
Oltre quel fronte il confino,
oltre il confino chissà,
oltre quel fronte la casa di Ilda.
mmmmmmm mmmmmm mmmmmm
Io mi ricordo che avevo frescura,
quando bussammo alla porta,
ma lei ebbra ci disse di entrare,
era vestita di bianco.
E ci mettemmo seduti a consumare il bisonte,
Ilda nel buio beveva la grappa.
mmmmmm mmmmm mmmmmm
E nella notte la festa cresceva,
ma io rigustavo la scena,
dalla tv potevo mirarla,
ed era più bella per me.
E lo gnomo sembrava più grande
ed io lo sentivo già prono.
Quando la festa scese a farcire la casa di Ilda.
mmmmmm mmmmmmm
Il finanziere aveva un fucile
quando ci venne a suonare,
Ilda lo spedì a fargli alzare le mani
e si frugò nelle tasche.
E lo dichiarò impenitente,
e gli mostrò la sua foto .
Ilda nel buio tracannava la spina.
mmmmm mmmmmmmm
Il finanziere gli strinse la mano
e se ne andò consolato,
e allora Ilda aprì la sua cesta
e tirò fuori il mandato.
E insieme festeggiammo col vino
ma io solo mezzo bicchiere.
Quando fu l'alba brindammo nella casa di Ilde.
mmmmmmm mmmmmmmmm
Oltre il confino,con molto dolore,
il nano signor dei perversi,
sulla sua strada conobbe l’arresto
che era fastoso per noi.
Ilda le andò più vicino
e lui si lasciò catturare,
così lo legammo alla sbarra e venne con noiiiiiiii.
uuuuuuu uuuuuuu uuuuuuuuu
Cercasi
Incallito pregiudicato con molto tempo libero da dedicare ad
attività remunerata, cerca nave crociera su cui ricominciare carriera di
chansonnier e barzellettiere. Impossibilitato ad andare in paesi esteri non
essendo in possesso di passaporto, si rende anche disponibile a soddisfare
eventuale richiesta di reperimento veline e mignotte in quantità esagerata,
naturalmente dietro lauto compenso.
In grado anche di portare su nave attrazione circense
consistente in gnomo cattivo e fastidioso da schernire durante crociera per
rilassamento, e squallido poeta pelato a cui lanciare uova per divertimento.
Telefonare ore pasti e chiedere di Dudù.
Franciacorta
Franciacorta, Franciacorta, Franciacorta!
Devo stappare al più
presto un Franciacorta per esternare il mio giubilo, la soddisfazione, il
compimento di una chimera, la realizzazione di un sogno, l'estasi di una
scomparsa, il tripudio per la decadenza di questo squallido pregiudicato, di
questa rovina nazionale, di questo connubio di ribalderia e brigantaggio, di
questo esecrato gnomo democratico, di questo nauseabondo emblema di una
stagione che ci ha trasformato nei giullari europei, nei puttanieri continentali,
negli scaramacai della corte retta dalla teutonica Angela.
Godono insieme al sottoscritto tutti quelli che ancora credono
nella libertà, nella giustizia, nella rettitudine, nel progresso sociale.
Godono nel veder la coorte maligna piangere il loro vate, a vedere la squallida
Garnero agitare l'aria con la mandibola contornata dal silicone, Verdini di
calzamaglia nera vestito perchè in divisa da lavoro, Bondi poeta del nulla
destinato a scomparire nel dirupo dell'anonimato.
Si agitano i cortigiani
abituati al mentire come la Mussolini a sparar cazzate, urlano gli inetti
ancora attaccati al suo cerone, al suo fondotinta, grugniscono i falchetti
poveri imbelli in balia di un mare sempre più di merda, latra la Polverini,
Bonnie sempre pronta a prendere il malloppo. Questa è la notte sognata da
lustri!
Ma non ci dobbiamo fermare!
Ora deve restituire il titolo di Cavaliere! E prepararsi alla
pena!
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