lunedì 11 novembre 2013

Figli di cotanti padri!


A chi chiedo?


Tronfio come pochi, da sempre araldo di quella sicumera tipica di un auto-convinto discendente degli illuminati divini che hanno scorrazzato per decenni in questo paese nascondendosi dietro lo scudo crociato clericalmente benedetto, Giuseppe Fioroni minaccia di far ritornare la Margherita nel caso in cui il PD decidesse di aderire al PSE, Partito Socialista Europeo.

Partendo dalla domanda che tutti abbiamo in mente, ovvero che fine abbiano fatto Rutelli, Lusi ed i nostri milioni di euro trafugati, viene da chiedersi il perché si sia finiti in questa lugubre, indecorosa e squallida situazione, ovvero di assistere alle minacce di una minoranza, pur qualificata, all'interno di un partito che discende da quello oramai epico ove il rosso spiccava e le menti oneste pullulavano.

Ammettendo per assurdo che vi sia ancora qualcuno che abbia, per dirla alla Guccini, "vaghe idee di socialismo", ove potrebbe quell'eroico signore poggiare la matita nel seggio, senza che gli subentrino sensazioni di voltastomaco, capogiri e nausea?

Bella domanda a cui credo non potrebbe rispondere Cuperlo, visto che è stato assemblato dai tirannosauri che popolano da trent'anni la sede di quello che una volta si definiva il partito degli onesti, i quali avendo il terrore di estinguersi, hanno preparato questo terminator che si autoalimenta con le tessere di sezione false.

Non potrebbe rispondere sicuramente Renzi, il quale però se capisse che il nostalgico è numericamente importante, non esiterebbe a tirar fuori la giacca in velluto a righe spesse, il cappello di Bertolucciana memoria e fischiettando "Bella Ciao" lancerebbe strali contro i capitalisti!

Forse Civati, si Civati potrebbe rispondermi, anche se timoroso e indifeso qual'è, non credo possa procedere al cambiamento di aria nelle stanza oramai insane piddine.

E allora a chi posso chiedere?

A Vendola?
No, i ricordi pugliesi sanitari non lo rendono più credibile.

Bertinotti?
Beh, si potrebbe provare! Basta aspettare qualche settimana e sicuramente girando per Cortina potrei porgli la Domanda tra un cocktail con gli imprenditori evasivi ed una sfilata di Valentino.

Al limite se fosse indaffarato potrei rivolgere il quesito alla sua scorta, che ancora giustamente gli paghiamo ...

domenica 10 novembre 2013

Confidenze personali


Grande gioia!


Beh si, ogni tanto bisogna farlo! Occorre lasciar galoppare lo stomaco, i sensi gastronomici, l'effluvio culinario! 
E allora si va a cena fuori in un bel posto, in centro in un bel localino (non posso far pubblicità) diciamo un ristorante piccolino.

Friniscono le papille, l'epiglottide batte gioiosamente il tempo, il gargarozzo straluna all'arrivo del Franciacorta Bellavista. 
Senti le ola dei neuroni alla vista dei gamberoni preparati con sale dell'Himalaya, e poi i tagliolini neri in salsa tartara con vongole che fanno aprire e chiudere il cardias al ritmo della macarena. 
Arriva infine la spadellata di mare con totani, gamberi ed altre bellezze a decretare che la Creazione, specialmente quella acquatica, è cosa buona e giusta! Il fegato pur stressato, accetta di buon grado lo straordinario ed è premiato dall'arrivo di un incantevole limoncello coadiuvato da un prosecco favoloso. 
Tutto il corpo freme come una vergine per l'incontro con l'amato gastronomico. 
Un'agape eccelsa, un incontro con l'arte, un dedalo stordente di emozioni che sfocia nella pacca sulle spalle del dio Bacco, fiero di un degustatore come me. Tutto quindi é lasciato allo stato brado, all'imbizzarrimento più selvaggio, al fine di ricevere la brezza saporita che scalda i cuori.

A tavola non s'invecchia! Diceva il saggio... non sarà perché a lungo andare si rischia ivi.. di lasciarci la ghirba?

sabato 9 novembre 2013

Questo si che ha palle d'acciaio!


“Forse oggi ci farà bene a tutti noi pregare per tanti bambini e ragazzi che ricevono dai loro genitori pane sporco: anche questi sono affamati, sono affamati di dignità! Pregare perché il Signore cambi il cuore di questi devoti della dea tangente e se ne accorgano che la dignità viene dal lavoro degno, dal lavoro onesto, dal lavoro di ogni giorno e non da queste strade più facili che alla fine ti tolgono tutto. E poi finirei come quell’altro del Vangelo che aveva tanti granai, tanti silos ripieni e non sapeva che farne: ‘Questa notte dovrai morire’, ha detto il Signore. Questa povera gente che ha perso la dignità nella pratica delle tangenti soltanto porta con sé non il denaro che ha guadagnato, ma la mancanza di dignità! Preghiamo per loro!”.

(Papa Francesco - Omelia della S.Messa celebrata giovedì 8 novembre 2013 presso la Domus Santa Marta - Città del Vaticano)



Questo sì che ha palle d'acciaio! Altro che Scendi-Letta!!!

Naturalmente subito dopo queste parole, nella "Ribalderia Montecitoriana" in Roma si sono subito scatenati i primi commenti....




Nemesi