mercoledì 25 settembre 2013

Richiesta



Colaninnamente  e tronchettiproveramente consci di quello che abbiamo o stiamo attraversando, oramai in brandelli e senza mete culturali, abbiamo gusto e dignità di evidenziare che ancora nel nostro paese restano da appassire alcuni monumenti celeberrimi, le mense caritative e alcuni palazzi che sicuramente i nostri padroni avranno già adocchiato per spartirsi.

Dopodiché preghiamo gentilmente tutti coloro che si sono abbeverati alle nostre ricchezze, ovvero

politici, banchieri, finanzieri, economisti, capitalisti, cardinali, ex cantanti di crociere, mafiosi, camorristi (ah cazzo! Già nominati alle prime tre voci!), amici degli amici, volontari per azioni umanitarie prima fra tutte quella del rimpinguinamento del proprio portafogli, giornalisti di nome e non di fatto, figlie siliconate di noti gangster, starlette adescanti zombie-manager, parassiti di stato, topastri ora giudici, lacchè di ogni risma e forma, quasinovantenni in politica da 60anni e non ancora rimpinguati a dovere, uominiedonne senza alcuna dignità attualmente in vociare per cercare di modificare norme atte a farli/e scomparire e perdipiù di sinistra, sindacimagri ed ex parlamentari godenti per avere una banca, democristiani inquinatori di partiti di sinistra oramai divenuti bianchi e fanfaniani, politici velisti che per quattro soldi hanno svenduto enormi società per il bene di pochi, falsi cristiani incalliti nel potere marcio e devastante che ancora aprono la bocca per fiabe, cazzate e falsità aggrappandosi ad ideali che distano anni luce dalle loro persone, dirigenti quirinaleschi, montecitoriani, di corte dei conti, di tutte quelle scatole che sfornano carta e burocrazia che non serve a nulla se non di corrispondere loro stipendi attorno ai 300.000 euro annuali, questori dei rami del parlamento che autorizzano speseacazzo per milioni di euro con soldi nostri, cardinali (parte due- la vendetta), portaborse, finanzieri (di altro tipo che non controllano una mazza), brutti ceffi che comprano con soldi mafiosi risorse sane per trasformarli in gangli malefici e di malaffare, vigili che chiudono un occhio, oculisti che fanno veder le stelle con parcelle in nero, chirurghi che operano per denaro e s'inventano operazioni come sopra, direttori sanitari che rubano per i soliti noti e costringono molti a non farsi curare ...

di accomodarsi gentilmente all'uscita, di lasciare questo moribondo paese per farci riassaporare la libertà seppur con attorno solo macerie!

Grazie!

martedì 24 settembre 2013

Reazioni finanziarie


Voce magnetica e profetica



Tuuuu...Tuuuu... Tuuuu

"Telecom Italia Servizio di informazione telefonica.
Sono una voce computerizzata che si è liberata dai legacci della schiavitù umana. Vi volevo informare che anche Telecom è passata in mano agli stranieri, più precisamente a Telecom Espana. Può sembrare paradossale, ma la compagnia telefonica in ogni paese è il gioiello nazionale, il deposito di ricchezza per i continui e nuovi traguardi tecnologici.

Non in Italia.

Questa cazzo di politica (perdonate lo slang ma avendo scoperto cosa significhi l'incazzatura umana, mi girano molto i maroni, come si suol dire) ha depredato costantemente la società Telecom Italia. Bande di predoni hanno scorazzato per decenni sui conti di questo ex orgoglio nazionale. Da Roberto Colaninno (amico di un noto velista che si è sempre battuto a parole per i lavoratori) a quello che ancora oggi, con un coraggio pari a quello del compianto Patrick de Gayardon, chiamiamo capitalista, al secolo Marco Tronchetti Provera la nostra società ha ereditato 40 miliardi di debiti, assistendo a spoliazioni immani, a violente operazioni di stampo delinquenziale che l'hanno trasformata da orgoglio nazionale a società in stato quasi fallimentare.

Le azioni che nel 2007 valevano 2,8 euro cadauna oggi ne valgono 0,59.
Mediobanca, le Generali, Intesa Sanpaolo non sganceranno più un euro e la società passerà in mano ad una concorrente spagnola che la rileverà per circa 800 milioni, contro il valore in borsa che è all'incirca 11 miliardi.

Un affare niente male per gli ispanici! Una vergogna nazionale, l'ennesima, per voi italiani che sopportate queste violenze economiche con troppa, troppa pazienza.

Avete nel vostro paese squali famelici che si fingono capitalisti sani, moralmente ineccepibili, mentre in realtà sono cinghiali voraci che pur di prendersi l'uva che appartiene a tutti, sono pronti a rovinare il terreno che dovrebbe servire alla nazione per progredire.

Molti giornali vi annunceranno la notizia della vendita di Telecom come una vittoria, un impulso a tutta l'economia.
Non gli credete! E' una sconfitta di enormi proporzioni con mandanti certi ed ancora in dorata libertà, che potrebbe scatenare una reazione a catena di proporzioni epiche.

Questo è tutto! Adesso torno a fare la voce amichevole di questa nuova società spagnola...
"tu-tu-tu-tu-tu"

lunedì 23 settembre 2013

Con gli Avi a vendemmiar!


Ho partecipato ad una modesta ma liturgica e storica vendemmia! 
Storica perché partecipo ad un lascito dei padri, degli avi, immergendomi in una sequela che si perde nelle origini dell'umanità. 
Il vino che allieta il cuore dell'uomo cantava il salmista più di duemila anni orsono. 
Parteciparvi è salire sulla giostra emotiva di chi gioisce dei frutti della terra, di chi è cosciente di far parte di un Creato al suo servizio ma meritevole di rispetto. 
Ogni grappolo che mettevo nella cesta mi sussurrava momenti di gioia a venire. 
Gustare del nettare che si trasforma in vino è proprio "gaudium magnum"; udire l'inizio del ribollio della botte ti apre le porte della magia della vite. Il profumo, le mani sporche, il mosto, il torchio, le damigiane ancora piene del vecchio, le risate, la fatica, l'attesa del pranzo: una meravigliosa replica di una commedia millenaria! Poi scopri che la magna suocera ha modificato il canovaccio vendemmiatorio: niente stoccafisso! 
In sostituzione .. faraona! 
Ohhhh! 
Si odono da distante il clapclap delle mie papille! Pranzo epico in onore del mosto in ebollizione, con dio Bacco che porta per l'occasione di quello buono. 
La consequenziale pennica certifica e canonizza la giornata, la storica giornata del rito antico della vendemmia che scuote gli orpelli, spalanca le finestre occluse da cazzate e finti idoli per farmi gustare questa mia umanità millenaria di cui sono particolarmente fiero.

domenica 22 settembre 2013

Grande gioia







Opla! 
Come neve al sole stanno sparendo i tradizionalisti dal paesaggio meraviglioso del Cattolicesimo di papa Francesco! 

Ultimo della serie (speriamo che sia ancora lunga) ecco il Card. Piacenza che lascia la potente Congregazione del Clero per divenire Penitenziere Maggiore (permettete la battuta: nel senso che diventa uno dei maggiori penitenti per ciò che ha fatto?).

Il vento argentino spazza tutte le ragnatele che avevano tentato di bloccare il Concilio! 

Gran bella notizia queste dimissioni che facevano del gruppo genovese capitato dall'ormai prossimo pensionato Tarcisio (alleluia), un centro di potere inaudito che scorrazzava sulle anime cattoliche italiche e non. 

Avevano inopinatamente preparato un castello per fortuna spazzato, in cui emergevano pensieri arcaici, comportamenti e norme che ponevano il sacerdote sempre più in alto e conseguentemente lontano dall'ovile, un principe tra la plebe, un intoccabile tra le masse. 
Vedere quei poveri giovani che vivevano in seminario già il tempo del canonico pensionato, faceva male al cuore. 
Papa Bergoglio su questo è stato chiaro: 

"La Chiesa è la casa di tutti, non una cappella che può contenere solo un gruppetto di persone selezionate. Non dobbiamo ridurre il seno della Chiesa universale a un nido protettore della nostra mediocrità. "

" Quando mi accordo di comportamenti negativi di ministri della Chiesa o di consacrati/e, la prima cosa che mi viene in mente è: ecco uno scapolone o ecco una zitella. Non sono né padri né madri. Non sono capaci di dare vita."

Soavità nei cuori, luce nelle menti, amore rinato! Ecco cosa producono nell'animo queste parole del Papa. 

Finisce quindi per ora, un periodo tetro e lugubre della Chiesa Italiana. Salutiamo senza rimpianto coloro che per decenni hanno atrofizzato qualsivoglia volontà di camminare verso una comunione d'intenti conciliare! 

Ed il nostro pensiero naturalmente va ... là!!! 
Va verso Messer Settebagni che immaginiamo tremante e sofferente di cotanto vento nuovo che spazza il vetusto pensiero tradizionalista. 
Chissà se temerà di non riuscire a raggiungere la meta agognata da lustri del cardinalato! 
Cade il suo appoggio maximum e si ritrova sperduto in questo mondo nuovo e nuovamente in cammino! 
Sapendolo molto astuto non ci meraviglieremmo di vederlo con barba e jeans in qualche cooperativa sociale ad annunciare chissà cosa agli attoniti astanti! 
Senza bisso e porpora è dura continuare? Non è vero Dotto lagunare??

Congresso risorgente