Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 16 settembre 2013
Sapienza
Come una strige mi accingo a portar via con me dalla notte quasi albore, un pensiero molto profondo regalatomi da un amico.
Pare che abbia detto.. e questo già di per sé è il primo regalo! Ha dribblato il cell, uno strumento perfido che ci ha abituato a chiamare casa perchè nel bagno dell'autogrill dove abbiamo appena terminato i bisogni non vi è la carta igienica, non ha usato skype, altro diabolico oggetto che ci costringe a rivestirsi in fretta e furia per salutare la zia mentre sul divano in mutande si stava giocando con il tarzanello ondulante nel canale espellente, ma tramandando vocalmente una frase, che suggella da sola il mondo fatato nel quale il suo vociar ci invita ad entrare. Pare che il grande giovane uomo in procinto di prendere libri ed astuccio abbia riflettuto, come è tipico dei grandi assaggiatori della vita. abbia soppesato l'evento, il divisorio tra culla e diploma, la rampa per volare nella conoscenza.
Ha riflettuto ed ha scatenato l'inferno "Mi sa tanto che non ho voglia di diventare grande".
Quale applauso merita questa affermazione!
Quale ricordo evangelico scatena questo asserir verità!
Questa è la strada che porta a divenir grandi nel vero senso della parola!
Peter Pan lo favoleggiava, altri lo indicavano quale pertugio per liberare l'io acquisendo la padronanza di se stessi, ricevendone il kit con barba, pipa e bastone decretante il divenir saggio.
Restando al di qua del guado, si mantiene quella sensibilità in grado di discernere, evitandole, le sirene del nulla che chiamano ognuno di noi verso chimere senza senso, inafferrabili, perdutamente vuote.
Grazie per questa saggezza infinita! E buona scuola!
domenica 15 settembre 2013
Grido davanti ad una turbina accesa
Come un urlo dentro un hangar durante il collaudo di un aereo, come gridare davanti ad una turbina accesa, come raccontare un fatto mentre dietro di voi un velivolo sta decollando.
Veniamo al fatto in questione: avete presente un campo di calcio? Mentalmente immaginatene l'area... moltiplicate per 2600 volte e otterrete una superficie di 2000 ettari! Una grande e vasta area. Questo è il terreno con le falde acquifere altamente inquinate dal traffico criminale dei rifiuti. L'area è in Campania, da Giugliano a Villaricca fino al litorale Domiziano.
Era una terra fertile, tre raccolti all'anno di frutta e verdura pregiata, famosa. Ma la camorra che uccide le menti e le anime ha ucciso anche l'ambiente di queste povere terre oramai in mano totalmente alla criminalità organizzata.
Pensate: per la prima volta leggo ufficialmente che duecentoventi ettari di terreno sono stati dichiarati irrecuperabili dall'Istituto Superiore di Sanità.
Terre uccise dal male, infinite discariche abusive e non, pare 40 in un solo chilometro quadrato, 15 milioni di rifiuti solidi urbani interrati.
Nell'articolo del "Fatto Quotidiano" leggo anche un nome: avvocato Chianese della discarica Resit, un personaggio molto vicino al PDL casertano ed al suo ex responsabile Nicola Cosentino. Nei terreni di questa Resit pare si siano seppelliti i veleni dell'ACNA di Cengio, qualcosa come 200.000 tonnellate di morte ambientale.
Per la prima volta leggo che il punto di non ritorno in Campania è stato superato, che gli effetti della criminalità hanno ucciso l'ambiente. Mai più si potranno ripulire quei terreni, la loro morte è stata annunciata solennemente. Mario De Biase, commissario di governo, afferma infatti che la bonifica è impossibile, l'unica azione che si può compiere è quella di mettere in sicurezza il terreno, recintandolo, rendondo impossibile qualsiasi coltura.
Area dichiarata morta, irrecuperabile.
La Commissione parlamentare scrive ufficialmente: "la catastrofe ambientale che è in atto costituisce un pericolo di portata storica, paragonabile soltanto alla peste settecentesca".
!!!!
Anno domini 2013: ci hanno ammazzato la natura, nel silenzio generale, nel disinteresse nazionale, incuranti oramai di tutto perché rimbambiti dai vari De Filippi, grandi fratelli, natali cinematografici in ogni parte del mondo, e tenuti in coma programmato risvegliati solo dall'unico problema serio che pervade le nostre terre, il rischio enorme che il nostro signore, il nostro comandante, l'amico del Nicola Cosentino di cui sopra, possa venir estromesso dal mondo politico, violentemente, a mezzo di aggressione di giudici comunisti. Una volta ascoltate le panzane dei suoi adepti, ci rimettono in coma vigilato, mentre attorno a noi ogni nefandezza, ogni crimine, ogni atto contro l'umanità è perpetrato alle nostre spalle.
Il Direttore della Fabbrica dei Moniti, che è anche Presidente della Repubblica è anch'egli indaffarato nel far camminare questo carrozzone colluso con le atrocità di cui sopra, senza che un piccolo, striminzito richiamo alla moralità umana sia fatto in merito da chi oramai da troppi anni, sta trasformandoci a poco a poco in sudditi di un regno mefitico, asfittico, incolore.
Ecco perché mi sento dentro un hangar!
Ecco perché mi viene tristezza, incapacità a reagire. Soffro sapendo che la Madre Terra è stata deturpata, violentata, uccisa. Soffro perché tutto questo non rimbalza come dovrebbe sui media, ingolfati da quella faccia di cazzo inceronata che oramai ha veramente scassato la minchia a tutti noi!
Un'enorme porzione di terreno italico viene definitivamente dichiarato morto e nessun lamento, nessuna voce di staglia in quel mondo di merda romano?
Ma siamo matti?
E per concludere ecco l'altro problema, che riguarda i pomodorini rossi che guarniscono le nostre insalate, le stesse piantine verdi dei radicchi, delle lattughe, dei peperoni.
Chi garantirà la loro incontaminata fragranza?
Chi controllera che non provengano da quelle zone velenose?
Già!
E la turbina si rimette in moto, ed il suo fischio assordante ci rende nuovamente impermeabili a queste informazioni, e come soldatini ci rimettiamo in marcia in silenzio verso il niente fecondo, fecondo per tutti loro.
venerdì 13 settembre 2013
L'Editto
E' il fiammifero per la miccia, la sicura della bomba a mano, il
punto di non ritorno sulla pista in cui l'aereo deve necessariamente alzarsi in
volo per non schiantarsi!
E' la prova di forza di un uomo da 60 anni in
politica che, stravolgendo la prassi costituzionale, imprime una velocità folle
alla trasformazione di una repubblica parlamentare in monarchia assoluta. E' il
sigillo del nostro Re Sole, l'imprimatur al suo dispotico regno.
E' la
divinizzazione del posto eterno, l'assolutismo che irrompe sulle macerie di una
democrazia allo sfascio.
Ma soprattutto la nomina del Direttore della Fabbrica
dei Mòniti Giorgio Napolitano, che è anche Presidente della Repubblica, del
Topastro Giuliano Amato a membro della Corte Costituzionale è la conferma che
il vociare polemico, la voglia di cambiamento, il desiderio di pulizia, di
onestà, di correttezza, restano chimere irrealizzabili, sogni proibiti, per
tutti coloro che ancora credono all'Equità terrena e all'alternanza politica
con metodi e procedimenti di esclusiva natura politica.
Il Topastro rappresenta tutto l'universo deviato di questi
trent'anni squallidi, incolori, ingiusti che hanno martoriato il nostro paese:
è dal 1983 che stiamo ingrossando il conto corrente di questo amico del mai
compianto Cinghialone che scorrazzò in quegli anni di Gobbi velenosi, di
avellinesi temerari, di balene bianche inossidabili.
Per quattro anni è stato
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Craxi, quattro lunghi
anni in cui il sepolto hammamettiano rivoltò il paese come un calzino,
imperversando in lungo ed in largo e spadroneggiando sui comuni mortali
italici. Non avrà mai partecipato alle scorribande? Non avrà mai detto la sua
in merito all'enorme corruttela di quegli anni? Avranno fatto tutto senza mai
renderlo partecipe? A sentir lui parrebbe di si! Ma se così fosse il Topastro
sarebbe un povero coglione, cosa che stride con il fatto che dal 2009 è
Presidente della Treccani e dal 2012 Presidente della Scuola Superiore
Sant'Anna di Pisa.
Questo recettore di cariche, questo piccolo concentrato di avida
ricerca di visibilità, che attualmente ci acchiappa 31mila euroni di pensione,
pronti a diventare 64mila con la nomina di ieri a consigliere costituzionale,
basterebbe da solo a scatenare l'inferno, ad assediare il Parlamento, a
bloccare il paese, schiaffeggiando ancora chi crede in questa politica.
Aggiungiamo il fatto che egli ci aprì di notte il portafogli, di notte come i
ladri ci prelevò lo 0,6 dal conto corrente ed infine, come ciliegina di questa
torta merdifera, detto Topastro contribuì a realizzare ciò che ancora oggi è
motivo immane di sofferenze italiche: è lui, si proprio lui l'ispiratore, colui
che nel 1985 insufflò nella cervice del Ras Bettino l'idea per realizzare i
decreti leggi, antenati delle future leggi ad personam, per riaccendere le
antenne della pargoletta Fininvest, bloccate da un temerario e prode
magistrato, linfa vitale per l'altro Delinquente ancora in vita che gli hanno
permesso in seguito di ribaldeggiare per vent'anni sulle nostre vite.
L'editto uscito ieri dalla Fabbrica dei Mòniti di Re Giorgio è
chiaro: solo la tomba potrà fermare la corsa nel potere dei miei vassalli!
E peccato che Don Verzè sia scomparso! Le sue ricerche
sull'allungamento della vita, avrebbero lor fatto sperare nell'eternità!
giovedì 12 settembre 2013
Zecchino d'oro italico
44 ratti
in fila per Lui
per fottere noi...
E' dallo Zecchino d'Oro vintage che raccolgo le idee e ricevo la trama losca ed obbrobriosa di quello che stan facendo alla collettività italica!
Prendere tempo utile per addomesticare i topi che si annidano dentro al Partito Disunito (PD in sigla) utili a stravolgere il voto del Senato alla faccia della legalità, della Costituzione, della dignità dello Stato.
Non abbiamo prove, se non i pochi giornalisti ancora degni di questo nome capitanati da Travaglio, per immaginare la task force guidata dal maestro Verdini, che attraverso promesse, denari, investiture, deve circuire, ammansire 44 ratti di quella che una volta era una compagine di sinistra.
Credo che sarà un gioco da ragazzi, una normalissima procedura corruttrice, senza ritegno, senza contrasti, senza scampo.
Dentro al PD oramai esistono pochi ideali, nessun amor proprio, poca moralità.
Sarà solo questione di tempo.
La Fabbrica dei Moniti retta da uno che è in politica dal 1953 (cazzo ma sono 60 anni!!) che ha come scopo finale quello di far continuare questo sistema immondo, per la conservazione di cariche, di personaggi immondi di tutti i colori, di motivazioni diaboliche che tendono sempre ad arricchire pochi alle spalle della collettività, sforna comandamenti al ritmo forsennato per essere fedele all'Accordo, per mantenere il Patto siglato due anni fa.
Nel contesto di staglia un Delinquente Silente, che tiene in scacco tutta la Nazione da vent'anni per i suoi porci comodi (postilla per la figlia acchiappagiocatori&camerieri : suo padre è un Delinquente!) obbligato dal Fabbricatore di Moniti da sessant'anni al potere, ad un profilo basso, silente, obbediente che consentirà l'ennesimo sdoganamento in barba alla Magistratura, l'ennesima rinascita trionfale di questo Condannato e Condannante il Paese.
Per il bene del Paese, dice la Masnada!
Per il bene del Paese una minchia dico io!
Se il bene del paese è il mantenimento della Casta, dei privilegi, del Debito folle che come nodo scorsoio avviluppa le coscienze linde del Paese, se il bene è il traffico economico dei grandi gruppi bancari che dirigono mafiosamente lo stato, se è quello di barattare la dignità, la Costituzione (a proposito! La stanno modificando!! Ma a noi non interessa! Interessa solo di dilatare i tempi della Giunta!!) con il fine ultimo di mantenere questo sistema dittatoriale, ben venga un crollo di tutto il castello, una ripulita generale dell'aria, una fuga di tanti ribaldi, un default benefico per ripartire e smetterla di pagare 80 miliardi di interessi annui in virtù di un debito schiavizzante per sempre. Ben venga in poche parole una sana, salutare e proficua azione atta a stravolgere gli equilibri immarcescibili politici che paralizzano la vita sociale di uno stato (come si dice in una parola caro Ernesto "Che" ?)
Ah, ma è meglio non dirla! Ci spaventiamo a pronunciare quella parola, sai "Che"?
Ci spaventiamo e di conseguenza riabbassiamo la testa, ascoltando moniti su moniti... per babbani quali siamo, credendo di vivere in una democrazia...
44 ratti
in fila per Lui
per fottere noi..
PS:
Apprendo ora che mi son sbagliato!
Sono 45 i ratti!
Il Topastro per antonomasia, colui che ha grattato i portafogli italici, l'amico del Bandito Scomparso ed Hammametiano per fugace riparo, l'immarcescibile topo da 23.000 euro di pensione mensile, al secolo Giuliano Amato è stato appena nominato dal Direttore della Fabbrica dei Mòniti a giudice della Corte Costituzionale.
Alla faccia del ricambio generazionale, della novità e del buongusto!
Quesito
"Occorre rafforzare la convivenza" ovvero:
sbattersene i coglioni di una sentenza definitiva che condanna uno che ha depredato 300 milioni di euro creando 63 società off shore, salvandolo prendendo tempo e per il culo gli italiani? Intende questo?
Allora é meglio che esiliamo tutti!
Anche perchè qualcuno ha detto "lascia che i morti seppelliscano i morti".
Non le pare Signor Presidente della Repubblica?
Uveite per carriera
Ministro Lorenzin!
Da perfetta Gelmini quale ella è, ha nominato il medico personale del Condannato tale Alberto Zangrillo a componente del Consiglio Superiore di Sanità.
Certo del fatto che abbia pensato che se è Ministro della Sanità lei, chiunque può entrare nel Consiglio e visto che il dottor Zangrillo è ricordato per aver diagnosticato l'uveite al Nano Malefico, sottraendolo alla Giustizia ed obbligandolo ad indossare occhiali neri da boss mafioso qual é anche in realtà, mi propongo anch'io a tale incarico avendo nel curriculum personale una magistrale collezione di giustificazioni dell'età scolastica atte a legittimare le innumerevoli forcate che feci negli anni d'oro dell'istruzione, che spaziavano dalla vendemmia a febbraio alla ricerca di un gatto fuggito e mai posseduto!
Certo di un suo riscontro in merito la saluto con scarsa stima.
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