mercoledì 31 luglio 2013

Oremus


San Alfonso dé Fioroni! Levacelo dai coglioni



San Michele del Cadore! Porta in gabbia anche la Biancofiore




San Antonio dei Paolini! Punisci pure la gallerista Gelmini!



San Elisabetta! Mandalo a fare i lavori socialmente utili a casa di Brunetta!


 San Floriano! Ingabbia il Caimano!


San Giustiniano! Fagli scontare la pena assieme allo zio egiziano!






martedì 30 luglio 2013

Che penserà?



A cosa penserà prima di addormentarsi?
Sarà andato nel suo scrigno dei ricordi? 
Cosa ne avrà estratto? 
Avrà capito una volta per tutte di essere un uomo solo? Sfacciatamente ricco, potente, ma solo?
Avrà avuto sentore che tutte quelle facce ansiose che lo circondano, fremono esclusivamente per il fatto che se lui scompare, delle loro miserrime persone non rimarrà che uno sbiadito e vomitevole ricordo?

Domani sarà il giorno del Giudizio, potrebbe essere quello della Liberazione.

Di una cosa sarà certo: in tutti i casi sarà il vincitore.
Se condannato ecco che si trasformerà nell’agnello sacrificale, sgozzato dalla magistratura nemica, come dicono le sue ancelle.
Viceversa se ne uscirà pulito, Dio non voglia, ecco il trionfatore, l’indomabile alfiere della libertà!

E allora chi ne uscirà sconfitto?

Per primi i finti sinistri, i neo alleati di uno squallore impressionante, a ruota tutte le persone per bene che hanno convissuto con questa anomalia ventennale, tra soprusi, ricatti, leggi ad personam, compravendite di parlamentari ed una mole indegna di falsità snocciolata dalle sue TV, Rai compresa!

Che abbiamo fatto di male Signore per meritarci tale pena, per sorbirci questo pesante fardello?

Non se ne può proprio più!

Chi avrebbe osato pensare che a distanza di vent’anni potessimo essere ancora qui a discutere sulla sua innocenza, inimmaginabile ed improbabile come un sistema antincendio a casa Nerone, un inginocchiatoio nell’ufficio di Odifreddi, una muta subacquea nella valigia di Messner, un microfono a casa di Bernardo il servo di Zorro, un libro sulla castità francescana sul comodino di Strauss – Kahn?!?

Ed invece ... eccoci ancora qui a constatare il saccheggio continuo, sotto gli occhi delle cosiddette istituzioni, perpetrato ai danni di madonna Libertà.    

Ma davvero?


Ma dai! 
Forse stavolta esageri davvero! 
Non può essere.

Eppure...

Eppure penso che l'ansia per l'esito del giudizio della Cassazione sul Tappo Malefico, sia maggiore nelle file del Partito Democratico(di stà minchia).

Come può essere?

Partiamo da tre lettere: M P S.

Sono l'abbreviazione del Monte dei Paschi di Siena, la banca che in passato ha scorrazzato indegnamente nei mercati travolgendo le più elementari norme del lecito e del decoro.

MPS sta al PD come le mignotte al Vecchio Porco. 

Lo scandalo della Banca senese rischia di travolgere tutto il sistema clientelare e di sussidio alla classe dirigente che, fingendosi di sinistra dirige il PD, cimitero di ideali trasmessi da persone valorose degli anni passati. 

La Comunità Europea non è affatto convinta del piano di salvataggio presentato dall'attuale dirigenza senese. Attraverso i bond emessi dal figlio dei Banchieri Monti, per un totale di 4 miliardi la banca cerca il rilancio che passerebbe secondo Bruxelles attraverso il classico taglio di personale. 
Spicca anche un'altra presa di posizione della comunità europea: in una nota fanno notare a Saccomanni, il nostro ministro dell'economia che discendendo pure lui dai banchieri è forse meglio chiamare ... Sacconellemanni, che gli stipendi dei manager della banca senese sono di gran lunga superiori alle direttive europee che prevedono che non possano superare di 15 volte il salario medio dello stato in cui ha sede l'istituto creditizio. 
Capito? Oltre ad aver briganteggiato i soloni della finanza del MPS si elargivano enormi emolumenti, alla faccia dei piccoli risparmiatori! 

Ed alla fine chi ci rimetterà? 
Chi perderà i soldi per la grave crisi che ha colpito la banca di sinistra per antonomasia a seguito delle manovre speculative che meriterebbero di spedire in carcere per moltissimi anni gli squali travestiti da manager che hanno bivaccato per anni dentro la spelonca rossa senese? 

Ci rimetteranno come al solito gli ultimi, ovvero i piccoli risparmiatori. 

Perché Bruxelles è chiara al proposito: i soldi pubblici servono per tenere in piedi la banca per cui non potranno essere utilizzati per rimborsare gli ultimi della lista, ovvero chi si è fatto infinocchiare dagli sleali funzionari che facendo luccicare ninnoli e bambole hanno preso soldi frutti di risparmi di una vita con la falsa palla del rendimento garantito.
Sono i poveretti che hanno comprato un prestito obbligazionario che MPS ha emesso nel 2008 per un valore di 2 miliardi di euro ad un tasso del 2,5% con una diabolica particolarità: il taglio da 1000 euro, che equivaleva a dire "poveri coglioni che non capite una mazza di economia (una virtù visto il mondo di merda che pervade la finanza), aprite il borsellino e dateci almeno mille euro e renderemo i vostri risparmi immuni dall'inflazione! 

Tutto questo creerà malumore, scontento e sarà riconducibile alla casa madre dell'MPS... il PD che per decenni si è vantato di condurre attraverso le fondazioni, una politica finanziaria alla portata dei deboli, degli sprovveduti, di coloro che sudando hanno racimolato un gruzzolo per la vecchiaia.

Ma ancora più clamoroso sarà il procedere dell'inchiesta che farà luce sull'immondo caso della banca rossa di Siena, nodo scorsoio per tutti coloro che da decenni stanno prendendo per il culo milioni di persone che ancora credono agli ideali di giustizia e libertà.

Ecco perché la vicenda del Puttaniere rischia di travolgere l'asfittica classe politica cosiddetta di sinistra. 

Perché un conto è coabitare volutamente con il Male per poterne gustare i privilegi quali insabbiamento, leggi ad hoc, prescrizioni. 

Un conto è che il Malefico Meneghino venga condannato, scatenando il putiferio giudiziario, con la sicura vendetta che egli cova da lustri, che porterà a far emergere i vomitevoli inganni di chi si è preso gioco dell'onestà intellettuale di una parte determinante della nazione che ancora crede alla favola di eletti integerrimi, moralmente sani e dediti alla politica per la comunità per combatterne le disparità, favola molto più fantasiosa di quelle dei Fratelli Grimm.

Come se ...



Come se stessero giudicando se Al Capone avesse infastidito i condomini facendo puzzette in ascensore.

Come se stessero giudicando se Michele Sindona avesse rubato un merluzzo in Vucciria a Palermo.

Come se stessero giudicando se Bernard Madoff avesse molestato i vicini con lo stereo a volume alto.

sabato 27 luglio 2013

No ardi!



Ascolto ma non odo. 
Mi meraviglio esprimendo soddisfazione. 
Poi medito. 

Strano. 

Quest'anno tra le notizie non ne arrivano di quella tipologia, struggenti per il danno, incazzanti per il modo.

Stanno mitragliandoci le palle con le solite banalità per il solleone: non uscite nelle ore calde. Ma vaffanculo! Esco perché devo andare a lavorare! O in farmacia. Non esco perché voglio fare un giretto a 40 gradi! Come? Devo bere? Arivaffanculo!

Lasciamo perdere! 
Tra le banalità della protezione dalla canicola, manca come detto una tipologia di informazione.

Pensateci.

Sembra quasi che quest'anno le stragi del verde siano passate di moda.

Hanno ridotto drasticamente i finanziamenti alle squadre di volontari antincendio. Hanno ridotto gli aerei.

E sono quasi scomparsi gli incendi.

Ok, è piovuto a giugno, ma luglio era un tormento fino all'anno scorso, quando i volontari venivano pagati ... ad intervento.

Quindi si potrebbe arrivare al pensiero che.. no soldi ... no ardi!!!

martedì 23 luglio 2013

Tranquilli!



"La contropartita della corruzione non è mai stata trovata. Se si è trattato di un errore siamo di fronte a un errore grave". 

Tranquilli! 
Non è Ghedini che parla delle vicende del suo Signore. 
No! 
Questo è Violante che parlava della vicenda Del Turco prima della condanna a 9 anni di ieri. 

Ora capisco perché stanno beatamente insieme a governarci!