mercoledì 12 giugno 2013

Sobbalzo di vendetta!


Sobbalzare sulla sedia alle 20 e 30 di un giorno qualsiasi?

Si può!

Ieri sera durante la puntata di Otto e mezzo condotta dalla Gruber su La7, l'ospite di turno Massimo D'Alema ad un certo punto inizia a elogiare Matteo Renzi.

Sobbalzo!

Ma Renzi non era quello che voleva rottamarti caro Massimo?

"Renzi è un leader straordinario!".

Sobbalzo!

Mi chiedo appassionatamente come possa l'ex Leader Maximo elogiare così uno che in pratica l'ha fatto uscire assieme a Veltroni da Montecitorio dopo tanti anni di battaglie politiche, pagate profumatamente.

Mumble mumble!

Dai discorsi che Baffino fa davanti alla Gruber emerge che Renzi sarà il candidato alla segreteria del Colosso Pugliese.

Sobbalzo!

Ma ecco che il profumo della vendetta di cui il Cormorano Baffuto è maestro, inizia ad invadere l'aere.

Diamine!

Chi è il principale avversario di Renzi nel cosiddetto partito democratico? Signori! Il Disoccupato Benzinaio di Bettola al secolo Pierluigi Bersani è l'acerrimo nemico del rinnovamento del Sindaco fiorentino!

E se vi ricordate allor quando Bersani evitò di accodarsi a Grillo nel nominare finalmente una persona seria e saggia al Quirinale, mossa simile a scartare quattro assi nel poker, indicò dapprima Marini e successivamente Prodi quali candidati al soglio repubblicano dimenticandosi di Baffino...

E come il vento gonfia le vele della barca, così la vendetta dalemiana si prepara a colpire i compagni irriverenti e irriconoscenti!

Basta aspettare.

Rimpianti dolorosi


martedì 11 giugno 2013

Il non luogo



Uno che ha un sacco di soldi che fa? 
Si compra una megavilla e chiama l'Architetto di fama, no? 

A parer mio, i grandi architetti sono quelli che riescono a cambiare gli spazi, render vivibile un pagliaio e le cui trovate ti fanno sobbalzare l'umore.

Ma se tu prendi la star, quello che ad esempio ti fa mangiare nel tuo tinello  seduto su uno sgabello a forma di scimitarra con tutti i rischi che ne conseguono, in virtù della visione che ha di trasmetterti l'essenza dell'arte nipponica e che  quando ti presenta il conto, ti verrebbe voglia di finirlo usando lo stesso sgabello, alla fine il coglione sei tu!

Prendete la stazione per i treni ad alta velocità di Reggio Emilia: 

ma dico! 

In questa terra di navigatori, poeti ed artisti non avevamo un architetto capace di progettare una stazione? 

Invece, siamo andati a prendere il top del top! 

Santiago Calatrava il suo nome altisonante! 

Ha usato una volta e mezzo il ferro che è servito per fare la Tour Eiffel. La stazione si nota sulla A1 tra Parma e Reggio ed è effettivamente bella a vedersi: 483 metri di onde bianche di ferro! 

E' costata 79 milioni di euro!! Alla faccia della stazione! 
L'hanno inaugurata e .... ci piove dentro!!! E sapete che ha detto la star, già autore di baggianate galattiche tipo il ponte della Costituzione di Venezia dove si cade da fermi come se si fosse dentro una Fiat Duna? 

Testualmente riporto la dichiarazione: 

"La stazione è un non luogo che proprio nella sua fragilità e inconsistenza trova il suo elemento poetico" 

........ 79 milioni di euro, 14.000 tonnellate di acciaio.... ci piove dentro... ma è la bellezza della fragilità propria che divinizza l'opera... quindi se chiamo Calatrava a rifarmi il bagno con un costo di almeno 600.000 euro ed il WC semina nel pavimento gli escrementi, Calatrava esulterebbe perché l'opera ha raggiunto l'obbiettivo di trasmettere la fragilità del non luogo come è il bagno? 

Ma anche il vaffanculo è un non luogo?

lunedì 10 giugno 2013

Spesa forzata



Quando vado all'Esselunga.. "accompagnato" mi sento come se fossi ad un rodeo facendo la parte .. del cavallo!

Qualsiasi cosa proponga di acquistare ne ricavo diniego attraverso no secchi come se avessi chiesto di comprare una tonnellata di segatura per levare i bisogni dell'elefante che vorrei comprare per mettere in salotto, o mimiche facciali che mi ricordano le sensazioni che si hanno allo scoprire che al posto di Born to Run del Boss hai acquistato on line l'ultimo CD di Nicola Congiu.

E allora subentra la tecnica del silente adattamento con perdita di qualsiasi desiderio d'acquisto con conseguente gestione passiva dell'aggeggio per marcare gli articoli acquistati evitando la coda alle casse.
Il tutto accompagnato da mancanza di commenti agli acquisti da registrare e depositare nel carrello, tipo 200 stampini in carta da forno per muffin dolci che se fossero stati da me proposti avrebbero causato la mia decapitazione dopo processo sommario davanti alla cassa 14!!

Obbediente e silente proseguo la spesa parlottando con bimbi seduti sui carrelli e con impiegati su come disporre sugli scaffali il riso allo zafferano e sognando una futura spesa in solitario in cui deporre nel carrello generi variegati, particolari ed a volte inutili che facciano galoppare il cavallo che è in me in una tundra di libertà!!