domenica 21 aprile 2013

Bollettino nr 1



Bollettino del Regno d'Italia Anno I giorno 2

Ieri sera alle ore 21,45 Re Giorgio II è stato sapientemente messo a letto dagli Aiutanti di Camera Angelino A. e Dario F.
Al Sovrano è stata applicata la padella per una notte serena. Il Sovrano ha partecipato solo in parte alla "Cavialata" di festeggiamento organizzata dall'Arciduca Berlusconi S.
Nel corso della festa a cui hanno partecipato le più alte cariche del Regno, sono stati analizzati i punti focali del nuovo corso e più precisamente:

1) Come riuscire a far pagare più tasse al popolo del Regno già in precedenza affamato. Per questo problema è stato ascoltata una prolusione del Marchese Monti il quale ha praticamente spiegato agli astanti la futura tecnica esecutiva: dopo la presa per i fondelli chiamata "spread", per rimpolpare i forzieri del Regno si pensa di creare attraverso i media di proprietà dell'Arciduca "il Puttaniere" un clima avverso e molto problematico, sempre con tematiche internazionali. Il Marchese Monti ha tranquillizzato i presenti confidando che il popolo sia come al solito bue. Re Giorgio II ha cercato di proferire qualche critica in tal senso ma è stato bloccato da una millefoglie che ha mangiato con soddisfazione.

2) E' stato deciso di affidare al Conte Pierluigi B. esclusivamente attività organizzative, senza la minima possibilità di decidere nulla, visto i precedenti.

3) Alle ore 21.00 l'Arciduca Silvio ha proposto di trasformare la cena in una festa con partecipazione di meravigliose ragazze da prelevare dal suo personale harem. Re Giorgio si è opposto ma è stato distratto dall'arrivo della torta bignè.

Alle ore 22.00 è arrivato un telegramma dal Segretario di Stato Vaticano Tarcisio B. che così salutava i partecipanti: "Emozionato e giulivo saluto la nascita del nuovo Regno di Re Giorgio II. Stop. Purtroppo la presenza di "Quello là" mi impedisce partecipare vostra Cavialata. Stop. I cambiamenti che ci stanno trasformando in poveri cristi, sono terribili. Non posso nemmeno più pasteggiare a Dom Perignon per paura di essere inviato in Libia. VI abbraccio tutti per la riuscita del vostro progetto. Sono con voi!  Tarcisio.

Alle ore 22.30 l'Arciduca si è messo al pianoforte ed ha accompagnato il Visconte Fioroni in canti da osteria, tra caviale e poderose bottiglie di champagne.
La Duchessa Finocchiaro A. ha appeso un manifesto in cui vi era la foto di una famiglia di operai calabrese in grave difficoltà a sbarcare il lunario, che è divenuta in breve lo sfondo goliardico dei presenti che hanno brindato alla salute dei poveracci, lanciando stelline e coriandoli, sempre accompagnati al pianoforte dall'Arciduca Silvio.
Alla Duchessa è stato inoltre consentito di poter recarsi a fare la spesa al Brico Center di Roma, in carrozza scortata da una dozzina di paggi e maggiordomi. Ella ha ringraziato molto del gesto promettendo fedeltà al Sovrano.

Alle ore 23.00 il Dignitario di Corte Formigoni ha spiegato agli astanti come poter organizzare una cena luculliana a base di pesce a Malaga senza spendere un soldo. E' stato molto apprezzato dal Marchese Cicchitto e dal Duca D'Alema in partenza con le rispettive corti per località amene.

Verso la mezzanotte all'udire i rumore di botti, si sono stappate molte bottiglie costosissime e i partecipanti sono corsi nei giardini per ammirare i fuochi. E' stato spiegato a tutti che non vi erano in programma festeggiamenti di quel tipo, per fingere sobrietà e che i rumori provenivano dalla stanza del Sovrano Giorgio II , affetto anche da aerofagia latente.

Alle ore 01.30 è arrivato il Principe Verdini con due TIR di monete del Regno, che sono state distribuite agli astanti per ricordare il momento. Pare che siano stati distratti dai fondi per la costruzione di nuove case popolari.

Alle 02.00 l'Arciduca Silvio ha interrotto il canto di O'Sole Mio per assicurare ai rappresentanti delle Forze Armate del Regno, che l'acquisto degli aerei costosissimi e pericolosi in quanto fallati, verrà portato a termine. Inoltre il Conte Bersani ha anch'egli rassicurato che l'enorme spesa della TAV continuerà per portare a termine i lavori. Nessuno degli astanti gli ha creduto.
La serata inaugurale del Regno d'Italia si è chiusa con una raccolta in denaro tra gli astanti per spedire a Firenze al piccolo Matteo, un TIR di Lego per i suoi giochi innocenti.

sabato 20 aprile 2013

La Commedia



Dunque siamo vicini alla conclusione della Commedia "Salviamo la casta". 

Due anni or sono il Puttaniere stava per affondare il Paese, l'Europa vomitava solo a sentire il nome del Nano Malefico. 

Si sono messi d'accordo, hanno dissanguato le persone oneste e quando si stavano per avvicinare le elezioni, hanno finto di litigare. 

Il partito che era in precedenza all'opposizione non poteva non vincere, era impossibile che non portasse a casa la maggioranza! Uganda, Polinesia, Isole Figi: in tutti i luoghi della terra, se fosse successo quello che è successo da noi, l'opposizione sarebbe andata al potere. 

Se fosse stata opposizione. 

Qui da noi no! Perché qui vi è consociativismo, del tipo più alto. 

E allora il PD ha perso vincendo, ha dilapidato un vantaggio incredibile. Ma vi era un accordo. 

Dalle ultime elezioni, inaspettatamente, è arrivato il M5S a rovinare le uova nel paniere. L'accordo rischiava di naufragare.

Che fare? 

Incontrare i grillini proponendo loro cose che non avrebbero potuto accettare, farli passare per coloro che dicono sempre no perché antidemocratici, pericolosi.
Far finta di non trovare l'accordo con il Liftato, creare momenti di attesa, di perdita di tempo, di difficoltà.

E poi per le elezioni presidenziali, accordarsi con il nemico, in modalità psichica creando scompiglio, prendere un capretto di nome Marini e sacrificarlo per preservare la Casta e bruciare un simbolo di antica memoria, un personaggio che contribuì a formare un partito, quello dell'Ulivo, all'altare dell'Accordo.

Creare quindi uno stallo pericoloso, far finta che il candidato dei grillini non sia un eroe della sinistra, trasmettere la paura per le istituzioni e rimettere in campo il Vecchio Presidente, quello che ha firmato un mucchio di leggi vergognose senza fiatare.

La Casta quindi è salva, il Puttaniere finalmente tornerà a gestire i propri interessi alle nostre spalle, facendoci pagare le spese. 

Pagheranno come al solito i soliti noti. 

E se come pare l'incarico di formare il governo andrà al Topastro amico del Cinghialone Craxi, voi capite che la giostra continuerà a girare meravigliosamente, gli affari saranno per tutti! 

La Commedia "Salviamo la Casta" è veramente un piccolo capolavoro!    

Ode




Può sembrare strano
come parlare con il Nano
ma in questo tempo di tradimenti
sento sia l'ora dei ringraziamenti.

Grazie per quello che hai fatto Bersani
ci hai fatto soffrire come cani
ma il tuo alto ardire
ha permesso al partito di sparire.

E voglio essere chiaro
dicendo grazie a Finocchiaro
che assieme a Franceschini
toglie il sano ideale ai piddini

Eri andata in Crotone
per ancor far tuo il caregone!
Ciò renderà i capelli del nano più tinti
onore a te immarcescibile Bindi!

Sembrava il Colosso di Rodi 
ed invece avete maciullato anche Prodi
peccato che sia già di là a cantar e ber
se no oggi toccherebbe a Berlinguer.

Grazie compagni trasformati 
in epuloni mai mistificati!
Grazie per gli accordi e le banche
mentre i fessi alle feste lucidano le panche!

Vi siete staccati dalla base
e dalle splendide case
vi accordate con tutti
anche ladri e farabutti

per cercar di rimanere a galla
per poter timonar la ralla
per lucrar sugli ideali 
in modo peggior dei maiali.

Ma come dissi vi voglio ringraziar
anche se prima mirando il mar
devo fare l'ultimo inchino 
al Massimo Baffino

che di tutti è il più scaltro e saggio
sempre a considerar chiunque un paggio!
Lui è il gran timoniere
Lui è il vostro gran nocchiere

e piuttosto che abbandonare
tutto il partito lascia sfasciare
ed noi che credevamo in esso
non resta che sentirci fesso.

Ma non vi ho detto 
perchè in modo inetto
voglio dirvi grazie tante
per aver distrutto tutto all'istante.

Perché per ancora tanti anni
grazie a voi e ai vostri danni
sentiremo da Roma e Milano
la voce suadente del sommo Nano!

venerdì 19 aprile 2013

Mistero


Resta comunque un mistero il fatto che uno che sia stato eletto deputato nel 1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando membro della Commissione Affari Costituzionali, che nel 1983 viene rieletto e diventa presidente del gruppo parlamentare della Sinistra Indipendente, sia stato eletto Deputato per la terza volta nel 1987, confermato nella commissione Affari Costituzionali, facente parte della prima Commissione bicamerale per le riforme istituzionali, che nell'aprile del 1992 tornò alla Camera dei Deputati tra le file del PDS, venne eletto Vicepresidente e facente parte della nuova Commissione Bicamerale, che dal 1983 al 1994 è stato membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, ma è solo nel 1989 che viene eletto al parlamento europeo.

In tale sede partecipa alla scrittura della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che dal 1997 al 2005 è stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, mentre dal 1998 al 2002 ha presieduto il gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell'Unione Europea.

È stato inoltre componente del gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie e presidente della commissione scientifica dell'Agenzia europea dei diritti fondamentali che il 29 novembre 2010 ha presentato all'Internet Governance Forum una proposta per portare in Commissione Affari Costituzionali l'adozione dell'articolo 21bis. L'articolo in questione è il seguente: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale", che ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma, dove è stato professore ordinario di diritto civile e dove gli è stato conferito il titolo di professore emerito ed ha insegnato in molte università europee, negli Stati Uniti d'America, in America Latina, Canada, Australia e India.

È stato professore invitato presso l'All Souls College di Oxford e la Stanford School of Law. Ha insegnato presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne e ha collaborato con il Collège de France, che ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Università Michel de Montaigne di Bordeaux e dall'Università degli Studi di Macerata ed è presidente del consiglio d'amministrazione dell'International University College of Turin e attualmente fa parte del comitato dei garanti di Biennale Democrazia e del Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino,

ebbene

misteriosamente uno così pare non abbia le caratteristiche per divenire Presidente della Repubblica supportato dai voti di tutta la sinistra.


Che altro ti mancava, Rodotà?

Mortadella

Ah!! Ecco perché!



Di ritorno da Bettola assieme ad un amico studioso di anomalie comportamentali, ho la speranza di poter contribuire in piccola parte al risveglio delle coscienze libere, da troppi anni prese per il culo da chi ride, si arricchisce e trama alle nostre spalle.

A Bettola, leggendo tra i documenti degli archivi comunali ho capito che a volte prima di giudicare, occorre informarsi.

Faccio alcuni esempi: nel marzo del 1754 tal Manfredi Garrotti, in disputa decennale con un vicino che veniva chiamato il Giannizzero per un problema di stoccaggio di sterco di capra (pare che Manfredi posizionasse il letame sotto la finestra della casa del vicino ove questi abitualmente pranzava) improvvisamente una sera fece pace con lo stesso, accordandosi per portare gli escrementi nella vicina piazza comunale. Fu un fatto eclatante, raccontato da molti scrittori. La sorpresa fu nel cambiamento improvviso ed emotivo del Manfredi che in una notte passò dall'astio all'affetto nei confronti del Giannizzero.

Nel 1828 sempre nella cittadina piacentina, il prete don Carso Rabelini scrisse una storia altrettanto inusuale. Un tale di cui conosciamo solo il nome, Pancrazio a capo della locale confraternita, trascinò la stessa in una lotta senza quartiere contro il signorotto locale, il Visconte Branco dei Fagiani, reo di arricchirsi alle spalle della popolazione bettolese con gravi balzelli che arricchivano la famiglia dei Fagiani a scapito del benessere comunale. Pancrazio anche lui improvvisamente, una notte, cambiò completamente strategia e si accordò sottobanco con il Visconte, il quale gli promise agiatezza economica e serenità per il suo avvenire. I soci della confraternita scoprirono di essere stati presi per i fondelli sia dal Pancrazio che dal prete che accordandosi con il Visconte, resero la vita del borgo infernale, trasformando gli abitanti in miseri questuanti. 

Ci sono documenti in cui il barbiere del tempo, l'oste della locanda ed il maniscalco, si interrogavano sull'improvviso cambiamento umorale del Pancrazio che distrusse le speranze della popolazione. Ebbene, il mio amico studioso ed io abbiamo capito o forse scoperto il perché di queste anomalie comportamentali: sembra che la falda acquifera che scorre in prossimità di dove attualmente sorge la casa natia del segretario del PD Pierluigi Bersani, contenga dei principi attivi particolari, pare qualcosa che possa essere accostato al Papaver Somniferum da cui si ricava l'oppio, che unendosi al ferro di cui l'acqua è ricca, genera un composto che agendo sui recettori nervosi provoca clamorosi sbalzi umorali e comportamentali. 

Per fortuna a volte si riesce a comprendere tante cose!