L’ultimo miglio
Mancano otto giorni alla fine della campagna referendaria e la partita, che tre mesi fa sembrava già vinta a tavolino dallo sgoverno, ora è apertissima. Grazie all’impegno dei comitati del No, di buona parte delle forze di opposizione e della società civile, e anche del Fatto, chi contrasta questa “riforma” pericolosa ha agguantato numericamente (almeno nei sondaggi) quanti si sono bevuti la propaganda del centrodestra e delle sue quinte colonne nel centrosinistra. È stato un miracolo, che però rischia di essere vanificato dai tanti, troppi (sempre stando agli ultimi sondaggi pubblicati) elettori del centrosinistra e del M5S che sembrano intenzionati ad astenersi o, peggio ancora, a votare Sì: non c’è limite all’autolesionismo. Ma ce la metteremo tutta fino all’ultimo minuto prima del silenzio elettorale di sabato prossimo per sventare la minaccia: le battaglie in difesa dei valori fondanti della Costituzione sono il nostro Dna, a partire dall’editoriale di Antonio Padellaro che sul primo numero del Fatto, il 23 settembre 2009, indicò nella Carta la linea politica del Fatto.
Per questo abbiamo deciso di compiere un ultimo sforzo per metterci a disposizione di chiunque voglia ancora chiarirsi le idee o raccogliere argomenti per convincere gli incerti: la “Settimana del No”. Ogni sera, da lunedì 16 a venerdì 20 marzo alle ore 21, ci ritroveremo insieme per spiegare la “riforma” Nordio-Meloni e rispondere ai dubbi di chi ancora ne nutre. Il 16, il 17, il 18 e il 20 l’appuntamento è al Caffè Letterario di Roma, in via Ostiense 95, per chi vive o si trova nella Capitale o nei dintorni, e in diretta streaming sul sito del Fatto per tutti gli altri: gli ospiti, oltre al sottoscritto e ad altre firme del Fatto, saranno lunedì Piercamillo Davigo, martedì Roberto Scarpinato, mercoledì Nicola Gratteri e venerdì tutta la comunità del Fatto. Giovedì 19 invece saremo al Teatro Italia, sempre a Roma, in via Bari 18, per una serata speciale con artisti, intellettuali e giornalisti, presenti o collegati. Il titolo è lo stesso dell’iniziativa analoga che organizzammo 10 anni fa contro la “riforma” Renzi-Boschi-Verdini e portò buono: “La Costituzione è NOstra”. L’ingresso a tutti gli eventi è libero: per trovare posto basterà prenotarsi per tempo (su eventbrite.com). Ogni sera commenteremo gli ultimi sviluppi della campagna referendaria, smonteremo le balle del giorno (che aumenteranno vieppiù con l’avvicinarsi del 22) e soprattutto vivremo tutti insieme l’attesa per un voto fondamentale per il nostro futuro. Comunque andrà a finire, potremo dire di aver fatto tutto ciò che era umanamente possibile per sventare questo ennesimo attentato alla Costituzione. E guardarci allo specchio senza sputarci in faccia. Vi aspettiamo.