lunedì 24 agosto 2015

Pensiero spezzino




A volte vien da pensare che lo spezzino in partenza per isole lontane caraibiche e non, sia un po' come Zio Paperone in cerca di nichelini per strada!

Si, si , si...




E poi hanno a che fare con streghe, fattucchiere e se per caso l'inviti a cena sparisce il segnale della TV e i cellulari diventano muti! 
Per parlargli, solo in caso di estrema necessità occorre avere in tasca aglio, corni e il medaglione di Padre Pio!

domenica 23 agosto 2015

A volte...

A volte basta una pagina di giornale per spiegare tante cose. Come quella a pagamento di ieri del Corriere della Sera. Solidarietà al Premier. Cento firme per dirgli vai avanti.

Verso dove?

Sulla strada lastricata già tracciata che evidentemente cura e preserva i loro interessi.

Essendo Sbruffy anche segretario del PD, sulla carta compagine di sinistra in realtà un centro molto vicino alla destra e cultore della carta...moneta, chiunque si sarebbe aspettato firme di operai, middle class, pensionati, insegnanti e dipendenti pubblici, giovani in cerca di occupazione. Tutta quella parte del paese che, pagando regolarmente i tributi, auspica che una seria, decorosa e liberale politica illuminata, tendesse a scovare evasori e sommerso stimato in 170 miliardi di euro annui, per una equa ridistribuzione delle risorse in un'ottica di crescita democratica.

Perché deve essere chiaro un principio basilare: un partito non può raccogliere consensi da tutte le classi sociali. È impossibile che le speranze di un metalmeccanico collimino con quelle del presidente di Confindustria Squinzi, tra l'altro con i polpastrelli arrossati per i continui applausi a questo governo.

Chi troviamo allora tra i firmatari dell'appello incensante apparso sul Corriere?

Tra gli altri:

Bruno Gattai fondatore dello studio "Gattai & Minoli and Partners"


Clarice Pecori Giraldi, direttore delle vendite private di Christie's,


Vannozza Guicciardini Parravicini (non so che faccia ma dal nome non credo vada a raccogliere pomodori nel Salento)

Gaddo della Gheraldesca (anche lui non dovrebbe essere un minatore del Sulcis)


Gerolamo Caccia Dominioni, dal 2007 al 2010 amministratore delegato di Benetton.


Claudio Ceper, senior advisor di Egon Zehnder.


Guido Peregalli, Notaio


Antonio Riva, stilista di abiti da sposa.


Peter Heilbron, proprietario di Tenuta Bellafonte, un'azienda vitivinicola di Torre del Colle, un piccolo borgo in provincia di Perugia.


Termino naturalmente con la frase di Peppino: "E ho detto tutto!"

 

 

sabato 22 agosto 2015

Questa si che è una mancanza!


Pagliuzza o trave non importa! Occorre sottolineare e divulgare.
Perché a Rimini qualcuno che crede realmente nel movimento non si alza in piedi e dice che oltre a riempire cuori con alti pensieri, non sia giunto il momento di farla finita con questo connubio tra illecito ed immoralità?
Questo silenzio è veramente una MANCANZA!

Qui sotto riporto le intercettazioni, rese pubbliche, in cui si parla di una certa Cascina, cooperativa vicinissima a CL.

Luca Odevaine: ne parlo con questi dell’Arciconfraternita a Roma … con cui ho sempre lavorato qui al di Comune di Roma … e sò quelli che gestiscono il centro quello di Boccea … che il Comune gli ha affidato e tutto quanto … che c’aveva la capacità di farlo … e loro nel frattempo si erano appunto … fusi con la Cascina … per cui ho conosciuto loro gliel’ho presentati a Castiglione … e poi è nato questo … peraltro è nato e si è sviluppato poi per altri aspetti … perché loro adesso … Castiglione si è avvicinato molto a Comunione e Liberazione, insieme ad Alfano e adesso loro … Comunione e Liberazione di fatto sostiene strutturalmente tutta questa roba di Alfano e del Centro Destra …inc… Castiglione …

Stefano Bravo: Comunione e Liberazione appoggia Alfano?

Luca Odevaine:  si … stanno proprio finanziando … sono tra i principali finanziatori di tutta questa …

Stefano Bravo:  apposta regge …

Luca Odevaine:  questa roba si … e Lupi è ... (si accavallano le voci) … e si sta dentro … Lupi … (si accavallano le voci) … e infatti è il Ministro del … .del coso … delle Opere Pubbliche …

Stefano Bravo:  e si Infrastrutture …

Luca Odevaine:  Infrastrutture eh … e Castiglione fa il sottosegretario … all’Agricoltura … però … ed è il loro principale referente in Sicilia … cioè quello che poi gli porta i voti … perché poi i voti loro …inc… ce li hanno tutti in Sicilia … per cui diciamo … io gli ho messi insieme … e si è strutturata questa roba … e dopo di che … abbiamo fatto questa cosa di Mineo … e la prima gara … io ho fatto il Presidente della Commissione … e … poi c’è stata una seconda gara … e poi adesso questa è la terza praticamente … gara che si fa … e in tutte e tre io ci so stato in Commissione …

Luca Odevaine:   allora io ti spiego com’è la questione … c’è stata una fusione tra … questi due gruppi ... diciamo così … uno che è la Cascina … e l’altro … ovviamente il più piccolo … che è … adesso si chiama Domus Caritatis … che in realtà … prima era eh … l’Arciconfraternita del Santissimo Trifone … una roba del genere si chiama … che sostanzialmente era … diciamo così il braccio operativo del Vicariato …


Di Battista ci ricorda che..



"A tutti coloro che si indignano, giustamente, per i funerali sfarzosi di uno dei tanti "padrini" di Roma, chiedo gentilmente di indignarsi allo stesso modo, anzi ancor di più, per questa foto e per quel che ci comunica.
È una foto che ci dice tanto, che svela molte verità. Votiamoli via. Tutti quanti. Anche chi è sano in questo sistema basato sul ricatto e sulla corruzione marcisce in breve tempo. Questa classe dirigente, dagli Alemanno ai Marino, dai Poletti alle cooperative che fanno affari su immigrati, sull'emergenza abitativa e sulla gestione delle emergenze, va azzerata!
P.S. In questa foto c'è un'inesattezza. Ozzimo l'hanno arrestato".


Alessandro Di Battista

Domanda



Commenti


«Sono cambiato, sto capendo i miei errori e l'arrivo di mio figlio sta modificando anche le mie prospettive»

«Ho cercato di spiegare il mio pensiero durante il processo, ma non ci sono evidentemente riuscito. Ho pensato di spedire una lettera alle vittime»

Questo squallido tentativo di pentimento del pazzo Alexander Boettcher non deve distogliere il pensiero per le vittime, soprattutto Pietro Barbini, studente modello, amante della vita, assaporante prospettive, progetti, aliti d'ingegno, traguardi da agguantare e ritrovatosi sfigurato, con già una trentina di operazioni alle spalle, il rischio di perdere vista e udito, la certezza di far voltare, ai suoi futuri passaggi, le persone dall'altra parte, di venire emarginato, di soffrire per il resto degli anni e tutto perché due folli, due esseri diversamente umani, gli gettarono addosso acido per purificare il loro amore!
È nato un bambino da questa scellerata unione e va preservato dal contatto con questi cervelli malati, psiche da studiare tanto non in sintonia con la normalità che permette di vivere nel sociale.
Nessun pietismo davanti a parole sussurrate dal classico avvocatone lautamente ricompensato dalla famiglia agiata del malato Alexander.

Solo cure, tentativi di recuperare dei baratri viventi e un vaffanculo a chi sogna di spettacolizzare gli insani, magari con comparsate in qualche rumenta di tv con culi di gallina in primo piano.