Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 23 aprile 2013
Una virgola cambia tutto
A volte un'inezia, una leggerezza ... può cambiare tutto.
Anche una virgola può far passare dalla leggerezza della musica, al tetro della maialate, terribili se compiute da personaggi che fanno della loro onestà una bandiera.
Facciamo ora un giochino.
Ve li ricordate?
Sono i componenti di un gruppo musicale in auge negli anni 90
I famosi
Gli 883!
E qui siamo nel pieno della musica leggera. Hanno scritto canzoni come l'Uomo Ragno, Sei un mito etc.
Bene!
Volete passare dalla leggerezza alla truce realtà?
Prendete una virgola e mettetela dopo la prima cifra : 8,83
Dite 8,83 ed ecco sparire il logo degli "883" e comparire lui:
Filippo Penati, ex Presidente della Provincia di Milano, ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani.
Che centra 8,83 con Penati?
La Provincia nel 2005 acquistò dal Gruppo Gavio il 15% dell'autostrada Milano - Serravalle.
Gavio aveva pagato le suddette azioni 2,9 euro cadauno e sognava di rivenderle al massimo a 4 euro.
Quanto offrì invece la Provincia di Penati??
8,83 !!!! Ecco il numero magico!!!
Un prezzo spropositato!
Gavio incassò la bellezza di 238 milioni, 175 di guadagno e subito... contribuì con 50 milioni al tentativo di scalata da parte di Unipol di Consorte (di chiara matrice di sinistra) al tentativo di scalata della Banca Nazionale del Lavoro che in seguito i giudici hanno fermato per manifesto aggiottaggio (fonte Dagospia).
Come detto si passa dagli 883 musicali ai 8,83 sepolcrali.
Penati è sotto processo per questo ed altro, ma grazie all'attuale inciucio la sfangherà al pari del Nanaccio Puttaniere.
Tutto è business in Parlamento ed i colori non contanto più nulla.
Tristezza infinita per un partito che dovrebbe difendere i lavoratori. E se pensiamo al Monte dei Paschi di Siena... ci viene veramente da piangere!
E tutto questo credo che sia la risposta alla trascuratezza con cui il PD ha ignorato la candidatura di un uomo integerrimo e per di più di sinistra come è Stefano Rodotà.
Ma bando alle lacrime!
Cantiamo Hanno ucciso l'Uomo Ragno degli 883 .... anzi no!
Cantiamola come se l'avessero scritta gli 8,83!!
Solita notte da truce non savio
a Roma stan mirando le azioni dei Gavio
loschi individui al bancone del bar
pregni di Sinistra e Margherita
tutto ad un tratto la porta fa "slam"
il baffo entra di corsa con una novità
dritta sicura si mormora che le azioni hanno fatto "bang"
hanno inviso l'Uomo Magno
chi sia stato non si sa
forse quelli che lavoran che non sono Ali Babà
hanno inviso l'Uomo Magno
e si sa anche il perché
avrà dato qualche sgheo a qualche rosso Gran Bignè
Alla centrale direzionale Il segretario dice che volete che sia
quel che è successo non ci fermerà l’ambiente non la vincerà
ma nelle strade c'è il panico ormai
il costo e alto e nessuno vuole guai
ed agli appelli alla calma in TV
neppure il Penati chi ci crede più
hanno inviso l'Uomo Magno
chi sia stato non si sa
forse quelli che lavoran che non sono Ali Babà
hanno inviso l'Uomo Magno
e si sa anche il perché
avrà dato qualche sgheo a qualche rosso Gran Bignè
giù nelle strade si vedono gang di ragionieri in doppio petto pieni di cash
se non ti vendo mi venderai tu
per 100 milioni o poco più
le vele del baffo sono miti per noi
senatori ricconi sono gli unici eroi
invece lui si che essendo una star di certo tanto si arricchirà
hanno inviso l'Uomo Magno
chi sia stato non si sa
forse quelli che lavoran che non sono Ali Babà
hanno inviso l'Uomo Magno
e si sa anche il perché
avrà dato qualche sgheo a qualche rosso Gran Bignè
Clap! Clap! Clap!
Bellissimo!
Il secondo atto della commedia "Salviamo la
Casta" è stato esilarante!
Re Giorgio II come il padre che finge di
percuotere i bimbi parando il colpo con la mano, ha apostrofato i suoi adepti
con frase sprezzanti, dando loro epiteti di collusi, di sordi ed insensibili ai
suoi moniti, di sfaccendati, di perditempo ricevendo giganti applausi dagli
stessi percossi!
Sentire il Puttaniere elogiare il discorso dell'ultra
ottuagenario come il migliore del suo ventennio personale di partecipazione
alla vita politica che come si sa è composta essenzialmente da gigantesche
razzie, mette paura e brividi ai sani di mente.
La commedia ha trasformato il Parlamento in un ambiente
sadomaso: picchiati verbalmente i nostri usurpatori di legalità che
regolarmente paghiamo 18000 euroni mensili, hanno reagito godendo al pensiero
di quello che sarà il domani: un inciucione per il bene della nazione (versione
35).
Devo veramente applaudire l'ingegno, la maestria, la
scaltrezza, di questo corpo commediante che, specializzandosi sempre più,
riesce periodicamente ad infilarci nello stoppino l'idea che per salvare la
nazione occorra fare dei sacrifici.
Ed io, facente parte del popolo bue, acconsentirò allo
scempio permettendo a questa compagnia teatrale di continuare a rifocillarsi
con le risorse italiche, spremendo sempre più i poveri coglioni come me.
Sarà un caso, sarà il Fato, ma proprio ieri, come un fuoco
di artificio legato all'apertura del Regno II del Sovrano Giorgio e come
ricordato da Travaglio, sono state bruciate e distrutte le intercettazioni
telefoniche tra il Sovrano e Mancino in riferimento alle collusioni tra stato e
mafia. E per completare il secondo atto della commedia ecco nel cielo romano
l'annuncio del nuovo spostamento del processo Ruby, che ha reso il Malefico
Perverso felice e festante come ai bei tempi, quando cercava di mettere il boss
Previti alla Giustizia, o quando l'avvocato Paniz in quell'aula pronunciò la
solenne convinzione che la minorenne sconcia fosse la nipote di Mubarak.
Ed il terzo atto della commedia che prevede?
Riduzione delle intercettazioni, amnistia pro Puttaniere e
riforma della legge elettorale, dello stato, in un'ottica simile a quella che
si sarebbe avuta nel caso in cui ad Al Capone fosse stata affidata la riforma
del proibizionismo!
Ma la corte di Re Giorgio II ha anche i suoi giullari come
tutti i regni che si rispettino: il pagllaccio Brunetta ha dichiarato che chi
cerca lavoro può andare benissimo a fare lo scaricatore, senza grilli per la
testa.... e infine signore e signori.... il colpo finale ..... hanno trovato a
casa di Colui che non sapeva che qualcun altro gli avesse comprato casa, si
proprio lui il mito Scaloia, dei fascicoli dei servizi segreti, di informazioni
riservate guarda caso su avversari politici savonesi implicati in consumo di
cocaina.... e che ha detto l'ex Signorotto Ligure?
Che non sapeva cosa
contenessero i cartoni imballati dalle sue segretarie!!!
Clap, clap, clap, clap, clap, clap, clap !!!!
Standing Ovation please!!!
lunedì 22 aprile 2013
Antiochia 2013
Certo che già al tempo degli Apostoli, la situazione era pressoché identica alla nostra!
La prima lettura di domenica scorsa ci racconta di Paolo e Barnaba in tour per portare la Buona Novella, mentre arrivano ad Antiochia.
I Giudei erano gelosi delle loro figure, di come riuscivano ad adunare folle numerose.
E contestavano sobillando.
I due Apostoli allora, vedendo questa resistenza, decidono di rivolgersi ai Pagani, lontani anni luce dalla verità.
I Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà ed i notabili suscitando una persecuzione contro Paolo e Barnaba, cacciandoli dal loro territorio.
Sobillare le pie donne della nobiltà ed i notabili.
Sembra non siano passati duemila anni. La storia si ripete. Come non pensare alla Roma Nera dei ricchissimi Conti e Principi dediti ad un cattolicesimo di facciata, chiuso ed arrogante, che rincorre cavilli ed oscurantismo, che sembra praticare una religione diversa da quella tramandata dagli Apostoli, che appena apprende una novità sobilla per ritornare all'antico, come se il vecchio fosse verità ed il resto derivi dal maligno.
Fino a poco tempo fa la credenza nera dei notabili di oggi era voce molto ascoltata in Vaticano: vi era un traffico di riconoscimenti e medaglie di latta da far inorridire, si stava attenti alla virgola, alla porpora, al bisso e a tutto il contorno, dimenticandosi del nucleo, della centralità della Carità.
Papa Francesco tenta di spazzare via questi movimenti di pensiero retrogradi e fuori dal tempo, dando egli stesso per primo l’esempio di come vada realmente vissuta la fede.
Come fecero Paolo e Barnaba, è necessario scuotersi la polvere dai calzari e cercare nuovi lidi, nuovi cuori con cui dialogare, con la speranza che coloro che sono nell’ignoranza di una fede vacua ed inutile possano ricongiungersi al gregge.
Solo allora si attuerà ciò che la lettura descrive nel finale: i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
domenica 21 aprile 2013
A volte il destino
Leggendo un articolo apparso su Repubblica qualche giorno fa, mi è venuto da pensare che forse, per un attimo, avremmo gradito una sospensione del libero arbitrio, così da permettere al Cielo di lanciare due o forse meglio tre fulmini su altrettanti signori presenti in un quartiere di Vienna nel 1913, così da permettere alla storia di procedere molto meglio, fermo restando che qualche altro coglione gli avrebbe sostituiti.
Infatti nella parte ovest della capitale austriaca, nel quartiere multietnico a pochi chilometri dal centro, coabitavano senza conoscersi tre "signori" : tale Stravos Papadopulos, nome falso di Josif Vissarionovic Zhugashvili in seguito conosciuto come Stalin, un altro giovane smilzo già frustrato perché respinto per la seconda volta dall'Accademia delle Arti che odiava la variegata etnia del luogo e che si chiamava Adolf Hitler!! Il terzo, forse il meno pericoloso era Josip Broz, in seguito chiamato Tito, che lavorava in una fabbrica guadagnandosi il pane.
Se qualcuno avesse potuto annientare questi mostri degli orrori, sarebbe stata un'altra storia con qualche milionata di morti in meno?
Forse senza scomodare la divinità ci sarebbe potuto essere un'altra soluzione aiutata dal fato: lì vicino aveva già aperto il suo gabinetto psichiatrico un tale dal nome Sigmund Freud .... pensate un po' .... se il Destino avesse fatto entrare nel suo gabinetto medico questi orchi storici! Freud avrebbe sicuramente cambiato mestiere nell'ascoltare il vuoto delle loro teste... o forse si sarebbe dato alla macchia!
Purtroppo non è successo nulla di tutto questo e questi bastardi crescendo hanno mietuto povere vite inermi!
Bollettino nr 1
Bollettino del Regno d'Italia Anno I giorno 2
Ieri sera alle ore 21,45 Re Giorgio II è stato sapientemente
messo a letto dagli Aiutanti di Camera Angelino A. e Dario F.
Al Sovrano è stata applicata la padella per una notte
serena. Il Sovrano ha partecipato solo in parte alla "Cavialata" di
festeggiamento organizzata dall'Arciduca Berlusconi S.
Nel corso della festa a cui hanno partecipato le più alte
cariche del Regno, sono stati analizzati i punti focali del nuovo corso e più
precisamente:
1) Come riuscire a far pagare più tasse al popolo del Regno
già in precedenza affamato. Per questo problema è stato ascoltata una
prolusione del Marchese Monti il quale ha praticamente spiegato agli astanti la
futura tecnica esecutiva: dopo la presa per i fondelli chiamata
"spread", per rimpolpare i forzieri del Regno si pensa di creare
attraverso i media di proprietà dell'Arciduca "il Puttaniere" un
clima avverso e molto problematico, sempre con tematiche internazionali. Il
Marchese Monti ha tranquillizzato i presenti confidando che il popolo sia come
al solito bue. Re Giorgio II ha cercato di proferire qualche critica in tal
senso ma è stato bloccato da una millefoglie che ha mangiato con soddisfazione.
2) E' stato deciso di affidare al Conte Pierluigi B.
esclusivamente attività organizzative, senza la minima possibilità di decidere
nulla, visto i precedenti.
3) Alle ore 21.00 l'Arciduca Silvio ha proposto di
trasformare la cena in una festa con partecipazione di meravigliose ragazze da
prelevare dal suo personale harem. Re Giorgio si è opposto ma è stato distratto
dall'arrivo della torta bignè.
Alle ore 22.00 è arrivato un telegramma dal Segretario di
Stato Vaticano Tarcisio B. che così salutava i partecipanti: "Emozionato e
giulivo saluto la nascita del nuovo Regno di Re Giorgio II. Stop. Purtroppo la
presenza di "Quello là" mi impedisce partecipare vostra Cavialata.
Stop. I cambiamenti che ci stanno trasformando in poveri cristi, sono
terribili. Non posso nemmeno più pasteggiare a Dom Perignon per paura di essere
inviato in Libia. VI abbraccio tutti per la riuscita del vostro progetto. Sono
con voi! Tarcisio.
Alle ore 22.30 l'Arciduca si è messo al pianoforte ed ha
accompagnato il Visconte Fioroni in canti da osteria, tra caviale e poderose
bottiglie di champagne.
La Duchessa Finocchiaro A. ha appeso un manifesto in cui vi
era la foto di una famiglia di operai calabrese in grave difficoltà a sbarcare
il lunario, che è divenuta in breve lo sfondo goliardico dei presenti che hanno
brindato alla salute dei poveracci, lanciando stelline e coriandoli, sempre
accompagnati al pianoforte dall'Arciduca Silvio.
Alla Duchessa è stato inoltre consentito di poter recarsi a
fare la spesa al Brico Center di Roma, in carrozza scortata da una dozzina di
paggi e maggiordomi. Ella ha ringraziato molto del gesto promettendo fedeltà al
Sovrano.
Alle ore 23.00 il Dignitario di Corte Formigoni ha spiegato
agli astanti come poter organizzare una cena luculliana a base di pesce a
Malaga senza spendere un soldo. E' stato molto apprezzato dal Marchese
Cicchitto e dal Duca D'Alema in partenza con le rispettive corti per località amene.
Verso la mezzanotte all'udire i rumore di botti, si sono
stappate molte bottiglie costosissime e i partecipanti sono corsi nei giardini
per ammirare i fuochi. E' stato spiegato a tutti che non vi erano in programma
festeggiamenti di quel tipo, per fingere sobrietà e che i rumori provenivano
dalla stanza del Sovrano Giorgio II , affetto anche da aerofagia latente.
Alle ore 01.30 è arrivato il Principe Verdini con due TIR di
monete del Regno, che sono state distribuite agli astanti per ricordare il momento.
Pare che siano stati distratti dai fondi per la costruzione di nuove case
popolari.
Alle 02.00 l'Arciduca Silvio ha interrotto il canto di
O'Sole Mio per assicurare ai rappresentanti delle Forze Armate del Regno, che
l'acquisto degli aerei costosissimi e pericolosi in quanto fallati, verrà
portato a termine. Inoltre il Conte Bersani ha anch'egli rassicurato che
l'enorme spesa della TAV continuerà per portare a termine i lavori. Nessuno
degli astanti gli ha creduto.
La serata inaugurale del Regno d'Italia si è chiusa con una
raccolta in denaro tra gli astanti per spedire a Firenze al piccolo Matteo, un
TIR di Lego per i suoi giochi innocenti.
sabato 20 aprile 2013
La Commedia
Dunque siamo vicini alla conclusione della Commedia "Salviamo la casta".
Due anni or sono il Puttaniere stava per affondare il Paese, l'Europa vomitava solo a sentire il nome del Nano Malefico.
Si sono messi d'accordo, hanno dissanguato le persone oneste e quando si stavano per avvicinare le elezioni, hanno finto di litigare.
Il partito che era in precedenza all'opposizione non poteva non vincere, era impossibile che non portasse a casa la maggioranza! Uganda, Polinesia, Isole Figi: in tutti i luoghi della terra, se fosse successo quello che è successo da noi, l'opposizione sarebbe andata al potere.
Se fosse stata opposizione.
Qui da noi no! Perché qui vi è consociativismo, del tipo più alto.
E allora il PD ha perso vincendo, ha dilapidato un vantaggio incredibile. Ma vi era un accordo.
Dalle ultime elezioni, inaspettatamente, è arrivato il M5S a rovinare le uova nel paniere. L'accordo rischiava di naufragare.
Che fare?
Incontrare i grillini proponendo loro cose che non avrebbero potuto accettare, farli passare per coloro che dicono sempre no perché antidemocratici, pericolosi.
Far finta di non trovare l'accordo con il Liftato, creare momenti di attesa, di perdita di tempo, di difficoltà.
E poi per le elezioni presidenziali, accordarsi con il nemico, in modalità psichica creando scompiglio, prendere un capretto di nome Marini e sacrificarlo per preservare la Casta e bruciare un simbolo di antica memoria, un personaggio che contribuì a formare un partito, quello dell'Ulivo, all'altare dell'Accordo.
Creare quindi uno stallo pericoloso, far finta che il candidato dei grillini non sia un eroe della sinistra, trasmettere la paura per le istituzioni e rimettere in campo il Vecchio Presidente, quello che ha firmato un mucchio di leggi vergognose senza fiatare.
La Casta quindi è salva, il Puttaniere finalmente tornerà a gestire i propri interessi alle nostre spalle, facendoci pagare le spese.
Pagheranno come al solito i soliti noti.
E se come pare l'incarico di formare il governo andrà al Topastro amico del Cinghialone Craxi, voi capite che la giostra continuerà a girare meravigliosamente, gli affari saranno per tutti!
La Commedia "Salviamo la Casta" è veramente un piccolo capolavoro!
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