Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 18 giugno 2012
sabato 16 giugno 2012
giovedì 14 giugno 2012
Silenzio! Parla Paolo Farinella, prete!
Questo è il link per scaricare il "pacco del mercoledì" di Paolo Farinella, prete.
il-pacco-del-mercoledi-di-paolo-farinella-prete/
Silente, trasmetto parte del pacco di Paolo Farinella prete di questo mercoledì.
Silente e molto ma molto d'accordo!
IL VATICANO: SILENZIO E EVANTI CORROTTI!
di Paolo Farinella, prete
Genova 13 giugno 2012. – Ricevendo gli alunni evirati dell’Accademia ecclesiastica, la fornace dove si preparano i diplomatici vaticani (11-6-2012), il papa ha elogiato la fedeltà al papa, cioè a se stesso. Questi futuri disadattati, in avanzato stato di decomposizione psicologica ed affettiva, erano tutti intabarrati nelle veste lunga d’ordinanza, colletto bianco rigido da almeno cm 8 (mi auguro che sia a norma europea), con guinzaglio incorporato per facilitare le manovre di movimento. Giovani, travestiti, integerrimi omo-omo, ossequiosi, genuflessosi, pronti a spantegarsi per terra perché nel loro orizzonte non c’è altro che la carriera. Poi accade anche che qualche volta, in qualche sprazzo di sobrietà, lo stesso papa si scaglia contro il carrierismo del clero e parte incontrollato nell’elogio del servizio, dell’umiltà, dell’ovile e del lupo che non entra dalla porta, ma dal recinto.
Mentre il papa parla sia quando elogia il servizio, sia quando elogia la fedeltà dei diplomatici robot non si rende conto che è lui a creare i mostri del carrierismo e del disattatamento. E’ lui che mantiene l’Accademia ecclesiastica, dove la legge della bugie diplomatica ha preso il posto del vangelo e del suo criterio che è semplice e lineare: «si,si; no, no». Questo ambiente genera solo mostri come il mostriciattolo di Bertone, l’untuoso di Piacenza e le lotte intestine per gestire la pecunia, il vero e solo Dio in cui credono gli ecclesiastici in carriera. Gesù ci ha mandati come agnelli in mezzo ai lupi, il Vaticano alleva i lupi per divorare gli agnelli, facendo piazza pulita della verità e della onesta.
Gesù ci ha ordinato di andare nel mondo senza bisaccia, senza borsa del denaro senza doppia tunica, ma indossando solo il bastone e i sandali; il Vaticano ha messo su lo IOR, refugium diabolicum per la mafia e il malaffare di ogni ordine e grado, luogo di sacrilegio benedetto dal papa stesso, strumento del malaffare e della corruzione, crocevia di ogni sozzura disonesta alla faccia dell’etica che tanto a cuore sta nelle parole degli effeminati vestiti da cardinali. Per fortuna che Cristo è sordo, cieco e muto perché il giorno in cui si dovesse rendere conto di cosa avviene «là dove si puote ciò che si vuole», quel giorno sarà lui stesso a sganciare una bomba all’acqua benedetta in perpendicolare sul cupolone, aprendo una voragine che inghiotta il Vaticano e tutti i vaticananti e i vaticanisti. Deus ‘lo vult!
di Paolo Farinella, prete
Genova 13 giugno 2012. – Ricevendo gli alunni evirati dell’Accademia ecclesiastica, la fornace dove si preparano i diplomatici vaticani (11-6-2012), il papa ha elogiato la fedeltà al papa, cioè a se stesso. Questi futuri disadattati, in avanzato stato di decomposizione psicologica ed affettiva, erano tutti intabarrati nelle veste lunga d’ordinanza, colletto bianco rigido da almeno cm 8 (mi auguro che sia a norma europea), con guinzaglio incorporato per facilitare le manovre di movimento. Giovani, travestiti, integerrimi omo-omo, ossequiosi, genuflessosi, pronti a spantegarsi per terra perché nel loro orizzonte non c’è altro che la carriera. Poi accade anche che qualche volta, in qualche sprazzo di sobrietà, lo stesso papa si scaglia contro il carrierismo del clero e parte incontrollato nell’elogio del servizio, dell’umiltà, dell’ovile e del lupo che non entra dalla porta, ma dal recinto.
Mentre il papa parla sia quando elogia il servizio, sia quando elogia la fedeltà dei diplomatici robot non si rende conto che è lui a creare i mostri del carrierismo e del disattatamento. E’ lui che mantiene l’Accademia ecclesiastica, dove la legge della bugie diplomatica ha preso il posto del vangelo e del suo criterio che è semplice e lineare: «si,si; no, no». Questo ambiente genera solo mostri come il mostriciattolo di Bertone, l’untuoso di Piacenza e le lotte intestine per gestire la pecunia, il vero e solo Dio in cui credono gli ecclesiastici in carriera. Gesù ci ha mandati come agnelli in mezzo ai lupi, il Vaticano alleva i lupi per divorare gli agnelli, facendo piazza pulita della verità e della onesta.
Gesù ci ha ordinato di andare nel mondo senza bisaccia, senza borsa del denaro senza doppia tunica, ma indossando solo il bastone e i sandali; il Vaticano ha messo su lo IOR, refugium diabolicum per la mafia e il malaffare di ogni ordine e grado, luogo di sacrilegio benedetto dal papa stesso, strumento del malaffare e della corruzione, crocevia di ogni sozzura disonesta alla faccia dell’etica che tanto a cuore sta nelle parole degli effeminati vestiti da cardinali. Per fortuna che Cristo è sordo, cieco e muto perché il giorno in cui si dovesse rendere conto di cosa avviene «là dove si puote ciò che si vuole», quel giorno sarà lui stesso a sganciare una bomba all’acqua benedetta in perpendicolare sul cupolone, aprendo una voragine che inghiotta il Vaticano e tutti i vaticananti e i vaticanisti. Deus ‘lo vult!
Non te ne andare Flavio!
Leggo con immensa sofferenza che
Flavio Briatore minaccia di lasciare l'Italia e di chiudere il suo Billionaire!
Non lo fare Flavio!
Non ci lasciare! Come faremo senza te? Tu sei l'essenza del
nostro paese, tu sei una ricchezza per tutti!
Dove potremmo incontrare tutti i
coglioni in un colpo solo in Sardegna se tu non li riunisci attorno al tuo
locale dove per bere una bottiglia bastano soltanto 500 euro e dove se non sei
vip devi aspettare ore e ore al caldo davanti all'entrata di seconda mano nella
speranza di entrare per poi rimanere asfissiato e madido di sudore dentro uno
spazio ristretto per cercare di vederti sul trono a te riservato?
Dove andranno personaggi meravigliosi come Ricucci, la Santanchè ovvero il silicone con la
carne attorno, il detenuto Lele Mora così fine, parco, inimitabile? Non te ne
andare!
Un'ultima cosa Flavio: la causa della tua partenza sarebbe dovuta al
fatto che in Italia vi è la concezione che se uno ha una barca lunga più di 40
metri sia considerato un furfante. Perché Flavio? Non è così? Conosci maschere
di cinema, minatori, operai, dipendenti, linotipisti, gruisti che se la sono
comprata con i sacrifici del loro lavoro una barca da 40 mt? E allora perché ti
inalberi?
A proposito: visto che parti, perché non ti porti via anche
Formigoni? Sai oggi esce il suo libro e credo sia una pubblicazione marinara,
per comandare una barca come la tua. S'intitola il buon governo! E sicuramente
sarà un manuale per insegnare a governare una barca! Chiamalo! Anche lui di
barche se ne intende! Non sono sue, ma è come se lo fossero! Addio!
mercoledì 13 giugno 2012
martedì 12 giugno 2012
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