venerdì 6 giugno 2025

Natangelo

 



Con calma

 

Calma, c’è tempo
DI MARCO TRAVAGLIO
Se i trombettieri della fu Europa che popolano i talk show e le marcette ventoteniche (a proposito: e la terza?) fossero al governo, farebbero un decreto Sicurezza con un nuovo reato al posto dei 14 inventati dalle destre: il “vilipendio di Ue” (peraltro già incluso nel vilipendio di cadavere). Non avendo ancora elaborato i lutti della vittoria di Trump e della sconfitta di Nato, Ue e Ucraina contro la Russia, si sono autonominati apostoli, apologeti, catechisti e omileti dell’Euro-Verbo: la Buona Novella della beata Ursula e dei suoi beoti discepoli a base di armi, minacce e preparativi di guerra. Con grave sprezzo del ridicolo, della logica e del principio di realtà, non ammettono critiche alla Sacra Unione e ne cantano le laudi da mane a sera: mani giunte, edicole e reti unificate. Ogni pallido dubbio o timida obiezione diventa bestemmia, blasfemia, eresia, seguita da scomunica. La scorsa settimana, quando la pia Kallas pigolò qualche frase di circostanza su quei birbantelli di Netanyahu&C. che sterminano i palestinesi, sacerdoti e vestali dell’Euro-Verbo s’illuminarono d’immenso per il prodigioso Risveglio d’Europa, fingendo di non sapere che a Bruxelles e dintorni si stavano solo parando il deretano per non farsi scavalcare da Trump.
Il 20 maggio la Kallas dichiarava: “A Gaza la situazione è catastrofica. Una forte maggioranza vuole la revisione dell’accordo di associazione con Israele”. Ma in due settimane non è accaduto nulla e l’accordo è sempre attivo. Il 9 aprile Macron annunciava che la Francia, come diversi altri Paesi, avrebbe riconosciuto lo Stato Palestinese (mossa simbolica, priva di conseguenze pratiche). Ma in due mesi non è successo niente. Però, dài, lui ha fatto bella figura. Il governo italiano continua a mentire, negando di trafficare in armi con Israele ed esportandovi droni, jet, radar e munizioni. La Germania, in 20 mesi, ha fornito a Tel Aviv armi per 485 milioni e non intende smettere, però il ministro degli Esteri Wadephul le canta chiare: “Bisogna esaminare se ciò che sta accadendo a Gaza sia conciliabile con il diritto internazionale umanitario. Sulla base di questa verifica, approveremo ulteriori consegne di armi, se necessario”. Mentre lui esamina e verifica, pure l’Olanda dà una mano agli stragisti con cani militari e componenti di F-35. L’unico che fa qualcosa è lo spagnolo Sánchez, che la Palestina l’ha riconosciuta un anno fa e ora, con molta fatica, ha annullato l’acquisto di 168 sistemi di tiro e 1.680 missili anticarro Spike LR2 israeliani, ma non i 45 contratti aggiudicati a imprese di Tel Aviv dal 2023. Intanto l’Ue, che la scorsa settimana ha varato in fretta e furia il 17° pacchetto di sanzioni alla Russia, ieri ha già annunciato il 18°: è la famosa Europa “a due velocità”.

L'Amaca

 

Lo spettacolo della paura
di MICHELE SERRA
Aprendo qualunque giornale la percezione è che i delitti siano in aumento, per numero e per efferatezza. Le statistiche dicono che non lo sono (in Italia gli omicidi sono, abbastanza stabilmente, circa trecento all’anno, negli Stati Uniti, a seconda delle fonti, tra i venti e i trentamila: è una forbice abissale, e tutta a favore del nostro scalcinato Paese), ma nella società dello spettacolo non sono i numeri, non è la realtà a fare la differenza e a costruire la sensibilità sociale.
Il “noir” è un genere di stabile successo, a volte lo è per la forza della trama e per la qualità della narrazione — non faccio nomi, ma ci sono e ci sono sempre stati “neristi” di eccezionale talento — più spesso valgono gli stessi identici meccanismi che innescano la pubblica morbosità, l’attrazione per il sangue (degli altri), il gusto di assistere all’incidente senza esserne coinvolti, lo stupore a buon mercato di fronte ai baracconi che espongono, da secoli, la fenomenologia mostruosa dell’umano, e si paga il biglietto per assistere.
Niente di così grave, non fosse che lo spettacolo ha una ricaduta politica rilevante: la paura. Si mormora, nei capannelli accanto a questo o quel delitto, “non si è mai vista una cosa del genere”, “qui non si sa dove andremo a finire”, “ormai non c’è limite alla violenza”.
Non è così, il mondo è sempre annegato nel suo sangue, forse ieri più di oggi. Ma pochi delitti meritano il palcoscenico. La maggior parte, per mediocrità, per la modestia della trama, meriterebbero il silenzio.

Meno Due!

 



giovedì 5 giugno 2025

Così è




Non lo si può definire



Fa effetto saperlo libero, satollo, pacioso, dopo una vita costellata da efferati assassinii, fu lui a schiacciare il pulsante che uccise il giudice Falcone, sua moglie e la scorta, fu lui a sciogliere nell’acido un bimbo. Fa effetto ma siccome ha collaborato la legge parla chiaro. Ma fa effetto lo stesso, perché qui non stiamo parlando di un uomo, anche se pentitosi dei suoi misfatti. Non so cosa sia, ma non possiamo definirlo uomo.

Cos’è la Vita!



Il 10% del tuo corpo è antico quanto l'universo. Sei composto infatti per il 10% (in massa) da atomi di idrogeno, prodotti pochi minuti dopo il Big Bang. Il rimanente 90% è stato forgiato dagli astri: sei fatto principalmente di “materiale di scarto” prodotto dalle reazioni termonucleari che tengono in vita le stelle. C'è un 3% azoto e un 4% di elementi più rari, ma per lo più sei fatto di carbonio e ossigeno. L'83%, per la precisione. Questi due elementi così fondamentali per la vita sono i prodotti delle stelle simili al nostro Sole.

Quando una stella come il Sole muore, ciò che rimane sono proprio i suoi “prodotti di scarto”, carbonio e ossigeno. Le nane bianche sono sostanzialmente questo: cadaveri di stelle come il Sole fatti di carbonio e ossigeno, con altri elementi presenti soltanto in tracce.

Ora, sai cosa succede al carbonio alle giuste condizioni di pressione e temperatura? Esatto, diventa un diamante. È quello che si pensa succeda nelle nane bianche: man mano che si raffreddano il carbonio cristallizza in diamanti. Ebbene, nel 2004 è stato scoperto che una grossa nana bianca chiamata BPM 37093, a 50 anni luce da noi nella costellazione del Centauro, è cristallizzata ormai al 90%. Stiamo parlando di un bestione di 8000 km di diametro quasi interamente trasformato in diamante! Per questo motivo la nana bianca è stata ribattezzata “Lucy”: agli astronomi, giustamente, piacciono i Beatles.

Il diamante grezzo più grande mai visto qui sulla Terra, il Cullinan Diamond, fu ritrovato il 25 gennaio 1905 in una miniera sudafricana. Da esso vennero ricavati i diamanti che fanno parte dei Gioielli della Corona Britannica. Pesava 621 grammi. Ebbene, il “diamante” interno a BPM 37093 ha una massa di 500 MILIARDI DI MILIARDI DI MILIARDI di kg. Siamo sui 2,5 milioni di miliardi di miliardi di miliardi di carati: è il più grande diamante conosciuto nell'intera Via Lattea!

Filippo [dall'archivio]