sabato 31 maggio 2025

Ohhhh this is America!

 



Cavalieri e cavalli

 



L'Amaca

 

Un ricco che ruba ai poveri
di MICHELE SERRA
Avere messo sul lastrico parecchie migliaia di dipendenti pubblici, e averlo fatto scaricando sulle spalle delle vittime la responsabilità morale della loro rovina, in quanto inutili parassiti. Questo è il bilancio della breve stagione politica di Elon Musk. Tutto il resto (l’esibizionismo patologico, l’uso di droghe, perfino l’appoggio sguaiato alle peggiori destre del mondo) è quasi folklore rispetto alla sostanza sociale delle sue scelte: colpire direttamente, lui che è un miliardario, un tipico segmento del ceto medio, quali sono gli impiegati pubblici. E colpire indirettamente la parte più indifesa della popolazione attraverso i tagli al Welfare, considerato uno spreco a prescindere.
Un ricco che ruba ai poveri, questo è Musk.
O almeno lo sarebbe se contasse, nel giudizio pubblico, la realtà delle cose, piuttosto che il fracasso sui social, il rosario di tweet sempre identici, ripetuti a mitraglia (sono i pater-ave-gloria del nostro evo), la discussione piuttosto oziosa se sia un genio e dunque, in quanto genio, autorizzato alle peggiori intemperanze e alle balle più sconcertanti, come se essere un inventore di talento autorizzasse a essere un cretino mediatico, o un fanatico di estrema destra.
La dimensione patologica e/o pittoresca di Musk, quando mai il mondo tornasse a essere normale, e a ragionare su basi razionali, conterebbe molto meno del suo devastante operato politico. Nemmeno i padroni in marsina e cilindro delle vignette socialiste ottocentesche, nemmeno il “sciur padrun da li beli braghi bianchi” dei canti delle mondariso sono comparabili, quanto a suprematismo sociale dei ricchi sui poveri, al manipolo di estremisti del capitalismo che ha conquistato la Casa Bianca grazie al voto suicida di milioni di poveri cristi.

venerdì 30 maggio 2025

Addio idiota!



Non poteva che dimettersi questo squallido essere umano, che ha distrutto la vita di migliaia di famiglie con la sua psicotica azione ripulente, a suo dire, l’amministrazione degli ex Stati Uniti, ora un immenso Circo Barnum. Non poteva che finire così con questo tossicodipendente in preda a deliri d’onnipotenza, di braccia alzate per confermare la sua idiozia innata. E ora è il tempo della speranza: che si riduca in bolletta a pulire cessi pubblici; il dimezzamento delle vendite della Tesla (chi la compra è un Salvini) e l’ennesimo razzo finito a caxxo fan ben sperare. Una prece per questo imbecille!

Campo minato

 

Che dico, di che parlo che ho figli, che non ho mai vissuto l'esperienza di vederli crescere, agevolando la loro formazione da genitore? 

Dovrei star zitto, come molti soloni, pure paonazzi, invece non fanno. 

Ma il dolore delle vicende nostrane mi sta portando a dir qualcosa in merito all'assassinio di quella minorenne, quattordicenne, ad Afragola, per mano dell'ex fidanzato diciottenne. 

Martina è stata fidanzata al suo assassino sin da quando aveva dodici anni. Dodici anni. Come è possibile far fidanzare la propria figlia con un allora sedicenne? Quale cultura, anzi, quale mostruosa assenza di cultura scatena una tale anomalia? 

Come si può permettere ad una dodicenne di fidanzarsi con un ragazzo di quattro anni più grande a dodici anni? Dodici anni. 

Non colpevolizzo nessuno, sia chiaro, medito soltanto su questi tempi di merda allo stato puro, la cultura, l'apprendimento, gli dei del momento, l'ansia della visibilità, ciccione in leggins, paiette ovunque, gli oracoli del vuoto pneumatico in tv a sproloquiare, gli influencer, la cultura del tutto e subito, gli oracoli cellulari. 

Tutto, ma proprio tutto devasta la società, i giovani, i giovanissimi che che un tempo giravano con le calze bianche alle ginocchia, ora vengono sparati lontani dieci anni dalla loro età reale, vivendo da maggiorenni ciò che prima non osavano neppure immaginare. I make up sempre più parossistici, la richiesta incessante del ritocchino sfanculante la natura, la simulazione di vivere come una star, come un vip! Dai diciamocelo! Non ce ne frega una mazza dei giovani di oggi, rompono quasi i coglioni visto i pensionati ancora attaccati alla scrivania, o a indicarci le vie della politica! Nessuno che si levi dalle palle, spazio ai giovani un bel caxxo!  

E allora accadono queste bestialità, perché esiste ancora la cultura del possesso. Sei mia, nessuno ti deve toccare, guardare, parlare. Sono il maschio predominante, non ti azzardare a distogliere lo sguardo da me. 

Sei mia e se per caso t'azzardi ad allontanare, ti ammazzo. 

Non è la normalità per fortuna, è una bassissima percentuale, ma è chiaro che in moltissime teste l'abnormità viene evaporata, in altre purtroppo no. 

Vedere sempre più cinquantenni padri che si vestono da figli e credono di essere ancora a scuola mi riempie il cuore di dolore. 

Frasi forse a caxxo certo. Ma assistere a queste morti rende il cuore molto, molto immerso nel dolore. 

Ciao Martina!   

Nuovo Premio

 



Premio alcolico