venerdì 4 ottobre 2024

Pidinamente

 

Diete & fritture
di Marco Travaglio
Ieri a Salerno hanno arrestato un po’ di deluchiani per corruzione e appalti truccati, fra cui il famoso Franco Alfieri, ex sindaco di Torchiara, poi di Agropoli (con l’88,99% dei voti) e ora di Capaccio Paestum e contemporaneamente presidente della Provincia di Salerno, già prescritto in un altro scandalo di tangenti. Famoso perché nel 2016 De Luca, che aiutava Renzi a raccattare voti in Campania per il Sì al referendum sulla sua schiforma (in)costituzionale, riunì in un hotel centinaia di sindaci e amministratori e disse che dovevano fare “clientelismo” come il fedelissimo Franco. L’audio, scoperto dal nostro Fabrizio d’Esposito, uscì sul sito del Fatto. “Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare”, esordì De Luca: “Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella… Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, quattromila persone su ottomila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso”. Nel 2019, appena don Franco divenne sindaco del suo terzo Comune, Capaccio Paestum, sfilò per il paese un carosello di auto in festa, più cinque ambulanze a sirene spiegate appartenenti a una onlus legata a un pregiudicato per tentata estorsione con metodo camorristico. Noi, ingenui, pensavamo che almeno Alfieri il Pd l’avesse cacciato. Prima e dopo l’elezione a segretaria, la Schlein era stata categorica: “Caccerò i cacicchi e i capibastone”. Invece Mister Fritture l’hanno “sospeso” ieri appena entrato in galera: il rinnovamento lo fanno i carabinieri, che ogni tanto portano via qualcuno.
Ma ora siamo in ansia per i dem asserragliati sull’Aventino nel terrore di contaminarsi con la lottizzazione Rai. Non sarebbe da loro, anche se vantano i direttori di Tg3, Radio2, Radio3, Palinsesti; due vicedirettori al Tg1, uno al Tg2, due alla Tgr più vari direttori delle testate regionali, uno al Gr1, due a Rainews24, uno a Rai Parlamento, tre agli Approfondimenti, i vertici di Rai Cinema, Fiction, Cultura, Kids, RaiPlay, Rai Way, Offerta Informativa, Digitale, Contratto di servizio e uno stuolo di corrispondenti e conduttori. Noi quelli bravi li lasceremmo lì, ma sarebbe un orrido inciucio con TeleMeloni. Quindi, prima del prossimo sit-in contro i lottizzati, urge un bel sit-out per evacuare i dem. E ora il trasloco di Mario Orfeo dal Tg3 a Repubblica al posto di Sambuca cade a fagiolo: che a nessun pidino debole di prostata scappi un nome per rimpiazzarlo. La Dieta Aventino è così: non ammette deroghe.

L'Amaca

 

Un corpo estraneo nel governo
DI MICHELE SERRA
Prima o poi doveva succedere: un ministro di questo governo parla, e riesco a leggere le sue parole senza inorridire o ridere. Si tratta del Giorgetti, democristiano in dotazione alla Lega (fa finta di nonaccorgersene, ed è il solo modo per sopravvivere, da democristiano, nel partito più fascista d’Italia).
Il Giorgetti, da ministro dell’Economia, ha parlato di «sacrifici per tutti», di «più tasse su redditi immobiliari e finanziari», e addirittura di considerare probabile un prelievo più alto sull’industria delle armi, che come è noto sta andando a gonfie vele: si sentono i botti fin sotto casa, ormai. Ha anche detto che non esistono extraprofitti. Solo profitti. E che non c’è niente di più normale che tassarli un poco di più, qualora serva.
Non oso entrare nel dettaglio tecnico, ci capisco poco, ma era dai tempi della professoressa Fornero che non si sentiva qualcuno far presente che da qualche parte i quattrini si dovranno pure trovare. E la parola «sacrifici» non echeggiava, a Roma, ormai da tempo, essendo il melonismo tutto un trallallà su quanto è produttiva e intrepida la nostra Patria, che ha i numeri in ordine, l’economia che tira e il morale alle stelle.
Sbaglierò, ma secondo me il Giorgetti, prima o poi, sarà richiamato all’ordine. È troppo mesto, non abbastanza ottimista, non frequenta gli ultras e, che si sappia, nemmeno le signore di Pompei, non scalpita per ristabilire l’egemonia economica della destra dopo secoli di evidente egemonia comunista, insomma, dentro questo governo, fa la figura del corpo estraneo. A meno che abbia una doppia vita, e a notte fonda vada a cantare nei pub del Varesotto con un gruppo nazirock, sembra proprio quello che è: un ministro dimenticato a Roma dal governo Draghi.

giovedì 3 ottobre 2024

Così è!



Guardando questa meravigliosa foto penso a tutti quei merdoni che in cuor loro giammai s’auspicano che ciò s’avveri. Perché la pace raffredderebbe la smania bellicista, le fabbriche di morte vedrebbero calare i loro sterminati introiti; e l’aguzzino principe,  colui che sta sterminando civili inermi tra cui migliaia di bimbi, soprattutto, rischierebbe la galera per malefatte precedenti. Nel mio piccolo, comunque, tutte le sere, maledico i merdoni di cui sopra.

Era l’ora!!




Qui ad Alloccalia!




Belin che Champions!

 


Colpa di un chiodo