domenica 26 maggio 2024

Grazie!



Grazie Stefano, grazie Olivier, grazie Simon! Senza di voi, e con questa dirigenza, difficilmente ripeteremo le gesta eroiche degli ultimi anni! Buona vita!

Qull'ombrello...

 

Il pazzo e l’ombrellaio
di Marco Travaglio
Dobbiamo essere a Jens Stoltenberg, nomen omen, per aver rimosso l’ultima foglia di fico dalle pudenda marce di un Occidente che da anni soffia sul fuoco della terza guerra mondiale. Prima allargando la Nato da 16 a 32. Poi fomentando il golpe bianco di Maidan che destituì il presidente ucraino democraticamente eletto ma non abbastanza asservito. Infine valicando l’ultima linea rossa di Mosca con l’annuncio dell’adesione di Ucraina e Georgia, a cui Putin – imperialista come noi – reagì come avrebbero fatto gli Usa dinanzi a un’alleanza militare di Messico o Canada con Russia o Cina: con l’invasione. Per 27 mesi Stoltenberg e i suoi mandanti hanno mentito ogni giorno, annunciando linee rosse che l’indomani regolarmente scavalcavano: a Kiev solo armi difensive, anzi offensive; no ai carri armati, anzi sì ma solo leggeri, anzi anche pesanti; solo missili a breve gittata, anzi a media gittata, anzi a lunga gittata; no ai caccia, sì ai caccia. È la folle logica dell’escalation. L’ultimo freno era il divieto di usare armi Nato per attaccare il territorio russo: ora Blinken e dunque Stoltenberg (che decide illegalmente senza consultare i 32 “alleati”, sennò Turchia, Ungheria e altri porrebbero il veto) vogliono autorizzare Zelensky & C. a usare i nostri missili per attaccare la Russia. Il che precipiterebbe tutti i Paesi Nato, inclusa l’Italia, in una guerra diretta con la più prima potenza nucleare del mondo (ma non era Putin che voleva attaccare noi?).
Dicono che così l’Ucraina, ora che sta perdendo anche Kharkiv, si difenderà meglio. Ma la guerra ha dimostrato l’opposto: più si allunga la gittata delle armi in mano a Kiev, più si allargano i territori che i russi ingoiano per mettere al sicuro i propri confini. Tanto i morti – almeno finché non cadrà anche il tabù delle truppe – li mettono gli ucraini, che la guerra l’hanno persa in casa loro, non in Russia, dopo aver mandato al macello una generazione per fare ciò che non era riuscito neppure a Napoleone e a Hitler: sconfiggere la Russia. Ora Stoltenberg, noto squilibrato corresponsabile della carneficina, scade. E, visto che non ne ha azzeccata una, gioca il tutto per tutto per guadagnarsi qualche altro premio fedeltà dai padroni. Gli tiene bordone il leader più stupido d’Europa, Macron, detestato da 87 francesi su 100, che vaneggia di truppe e offre un “ombrello nucleare” all’Ue in vista dell’auspicata (da lui) guerra nucleare. E, intendoamoci, va ringraziato anche lui per la chiarezza con cui ci spiega che alle Europee dobbiamo votare, e per chi: contro i gruppi popolare, socialista, liberale, verde-militare e conservatore di scuola meloniana. Cioè contro chi tace o balbetta sugli sproloqui di Stoltenberg e non dice a Macron dove se lo deve ficcare, il suo ombrello.

L'Amaca

 

Quelle parole di sette secoli fa

DI MICHELE SERRA

Capisco le buone intenzioni della prof di Treviso che, su richiesta dei genitori di due alunni musulmani, li ha esonerati dallo studio della Commedia. Ma non ne condivido la scelta. La cultura serve a contestualizzare la storia e l’arte, collocando ogni evento e ogni opera nella sua epoca. Atti ed eventi degli uomini diventano, fuori contesto, incomprensibili: un mishmash senza senso. Dante scrisse la Commedia più di settecento anni fa, in un mondo totalmente differente dal nostro e in una lingua appena nascente. Ficcò Mohammed all’Inferno (insieme a tanta altra gente, brava e meno brava) in buona sintonia con la natura giudicante e guerriera, certo non ecumenica e tollerante, del cristianesimo dell’epoca, in un’Europa fresca reduce da due secoli di Crociate. Se, per paradosso, un’opera di uguale struttura, che adottasse lo stesso vaglio etico, vedesse la luce oggi, al suo autore verrebbe consigliato un buon psicanalista, e nessun editore vorrebbe pubblicarla: non perché sconveniente, ma perché non avrebbe alcun senso. Certo, non dev’essere facile spiegare Dante a studenti musulmani. Ma se a scuola si insegnano la dominazione araba nel Mediterraneo, le Crociate, l’imperialismo delle potenze cristiane europee, l’espansione ottomana, e tutte le sopraffazioni e le violenze delle quali è fatta la storia, non è per esaltarle o per condannarle: è per conoscerle. Per sapere da dove veniamo, da quali avvenimenti, da quali credenze, da quali parole, da quale gente. Così come non esiste una messa all’indice degli eventi storici, per quanto abominevoli, non può e non deve esistere un indice delle opere dell’ingegno.

Ieri sera...

 


Non ero mai andato ad un loro concerto. Ieri sera finalmente l'ho gustato: un'esperienza unica, il nettare. del duro Rock. Una band immortale, con Angus paladino del riff. Musica esagerata, soprattutto nel volume. Oltre centomila fans adoranti per qualcosa che sfonda il muro della temporalità. 

Gli AC DC sono qualcosa di unico, irripetibile. 

Unico neo: a Campo Volo - Reggio Emila - organizzano solo per far soldi. Abbiamo lasciato l'enorme parcheggio sul prato dopo quattro ore! Quattro ore ad attendere per il caos generato dalla presenza di migliaia di auto. Ma era prevedibile almeno che tu organizzatore, assieme al comune, abbia deciso di battertene gli zebedei, la conferma nell'assenza di cartelli numerati che agevolassero l'identificazione della propria auto; ho visto personalmente gente che vagava ancora alle 4 del mattino alla ricerca del mezzo per tornare a casa. 

Peccato perché poteva essere una serata speciale, quasi come i venditori di birra che hanno incassato cifre lontane ogni logica. 

Concludendo: grandissimi AC DC! Viva il Rock!   

sabato 25 maggio 2024

Ohhh!!!



Piange il riccastro e la sua famiglia, paventando drammaticità nei cento milioni di buco, cento milioni leggasi bruscolini per questi trevigiani fagocitanti che negli anni della concessione autostradale hanno gozzovigliato incredibilmente con i beni pubblici, evitando di manutenzionare ponti - c’è bisogno di aggiungere altro alla parola ponti? - guardrail (assassinio dei poveri passeggeri ad Avellino - per introitare sempre più risorse, miliardi di euro, e poi con quei caxxo di autogrill vendendo acqua come se fosse Sassicaia - chi li frequenta è un Donzelli - sempre e costantemente alla ricerca del lucro. E ora piangono poverini! Chissà saranno alla ricerca di altri finanziamenti. Non posso guardarli in faccia dal giorno seguente il crollo del Morandi, allorché festeggiarono lo stesso il Ferragosto nella loro pacchiana villona montana! 
Ho ribrezzo e nausea! Piangono per cento milioni, non per i morti assassinati dal loro menefreghismo. Certo, danno la colpa a quell’altro bifolco di Castellucci che, grazie agli avvocatoni e agli arzigogoli probabilmente la farà franca, essenzialmente perché siamo un paese di merda!

Quasi quasi…



Non si augura il male a nessuno…però due anni diarroici a questo stolto anzi Stoltoenberg quasi quasi…