mercoledì 3 gennaio 2024

Gran bel pianeta!

 


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Troppo bello!

 

Mezzanotte di fuoco

di Marco Travaglio 

Le scene di caccia in Basso Biellese al cenone con i Delmastro, sfociate nel ferimento di un giovane con la pistola del deputato Pozzolo e chiaramente ispirate alla saga di Fantozzi, confermano che i Fratelli d’Italia non sparano solo cazzate e, più che fascisti, appartengono alla categoria descritta da C. M. Cipolla: gli stupidi, che danneggiano gli altri, ma anche se stessi. Perciò hanno la scorta. Prendete l’on. Pozzolo, finiano, poi leghista, ora meloniano, fan di Ratzinger e Bukowski (due gocce d’acqua), celebre per il tweet profetico “Mai visto una pistola sparare da sola”. Il 31 dicembre non sa cosa portare al veglione della Pro Loco. Panettone? Pandoro? Spumantino? Banali. Meglio il revolverino North american arms appena comprato per difendersi dagli ayatollah, che gliel’han giurata per il suo sostegno alla “resistenza iraniana” inserendolo sulla lista nera subito dietro a Rushdie. Alle ore 23 Delmastro se ne va, come l’orchestra del maestro Canello che al cenone di Fantozzi&C. parte col countdown un’ora prima arretrando furtivamente le lancette per anticipare la mezzanotte e poi fugge in un’altra festa pagata meglio. Mentre tutti estraggono petardi, stelle filanti, cappellini e lingue di Menelik, Pozzoli sfodera il fiammante pistolino, ovviamente carico: “Bel gioiellino eh? Ragazzi, volete provarlo?”. Sarà mica colpa sua se parte il colpo che centra il genero di un agente di scorta di Delmastro dimenticato lì. Ci mancherebbe che uno non potesse più sparare neppure a Capodanno. Purtroppo la solita Procura rossa ha aperto l’ennesima inchiesta a orologeria e ha preteso financo di passare la versione dell’onorevole pistolero all’esame Stub. Ma lui ha rifiutato di consegnare i vestiti perché sarebbero coperti da immunità parlamentare (che non copre più neppure per le persone, fuorché per voti, opinioni, arresti, intercettazioni, perquisizioni e sequestri). La prossima volta la invocherà anche per l’alcol test, peraltro superfluo (lui è così anche da sobrio).

Intanto FdI fa sapere che la sparatoria è “un fatto di cronaca senza rilevanza politica”: mica è il Capodanno di Conte a Cortina (peraltro disarmato). L’anno prossimo FdI festeggerà con una battuta di caccia. Il Pozzolo arriverà in uniforme da generale prussiano a bordo di un tank Lince restituito da Zelensky, passerà a Delmastro il trombone da brigante calabrese: “Tenghi, tanto è completamente sca…”. E lì la valle sarà squarciata da una tremenda esplosione. Il sottosegretario verrà coperto con frasche mentre l’onorevole s’infilerà il minirevolver nella cintura esplodendo inavvertitamente un colpo che estinguerà la sua attrezzatura da riproduzione. E da allora indosserà dei mutandoni con un’eloquente dicitura: “Chiuso per lutto”.

L'Amaca

 

L’amaca
La morte del contesto
DI MICHELE SERRA
Se il consigliere della Corte dei Conti Marcello Degni mi avesse detto, in una cena privata oppure andando a zonzo sotto i portici, le stesse precise parole che ha postato sui social (“Sulla cosiddetta manovra blindata c’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia e invece gli abbiamo fatto recitare Marinetti”) gli avrei stretto la mano: perché la penso nello stesso identico modo, e per giunta Marinetti mi è sempre sembrato un notevole trombone indipendentemente dal suo essere tra i padri fondatori del fascismo.
Ma Marcello Degni, che ricopre un ruolo pubblico delicato, quella frase l’ha postata sui social. Ovvero: l’ha detta a tutti, l’ha sventatamente affissa sulla più grande bacheca mai vista al mondo. Confermando l’ipotesi, tremenda, che anche persone intelligenti e teoricamente posate (Degni ha più o meno la mia età) non hanno più alcuna idea di cosa siano gli ambiti, i contesti, le differenze di ruolo e di luogo.
Puoi stare nudo in casa tua, non vai nudo in Parlamento, puoi dire le parolacce con gli amici, non le devi dire se parli in pubblico, puoi fare confidenze impudiche ai tuoi intimi, è imprudente e pericoloso farle con il primo che passa.
Questa griglia di decenza, che è anche una griglia di intelligenza, è ormai distrutta. La parola pubblica è devastata da questo costante tradimento del contesto, che è al tempo stesso un tradimento del testo (la stessa identica frase, detta al telefono con mammà, detta a un giornalista, detta a Mattarella, NON è la stessa frase). Entrano nei social da savi, ne escono pazzi. Non basterebbe un anno di silenzio per ristabilire un ordine e un senso.