Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 15 settembre 2022
Daniela!
mercoledì 14 settembre 2022
Ecce Segretario!
Sicuramente se non siete esperti del regno del burocratese, non avete mai visto questo signore, da ieri nominato nientepopodimenoché Segretario Generale del Parlamento Europeo! Estikazzi viene da bofonchiare! Ruolo centrale della macchina incredibilmente spendacciona di Bruxelles, dove il dio Burocrate ha posto il suo regno, con 8mila, avete letto bene: ottomila! dipendenti e un budget di ben due miliardi annui!
Il suo nome è Alessandro Chiocchetti, da sempre vicino al nostro Pregiudicato migliore, il Tappo Riccastro, vicecapo di gabinetto del Maggiordomo per antonomasia del Maldestro Meneghino, allorché il fato lo pose a capo dell'Europarlamento, si proprio lui, Antonio Tajani, ancor oggi narratore indomito di fiabe per allocchi su espresso ordine del suo già citato vate, la Mummia di Arcore.
Ma c'è di più, purtroppo! Chiocchetti è stato anche assistente parlamentare del fratello di malefatte di Al Tappone, quel Marcello Dell'Utri che dopo essere stato parlamentare europeo fu condannato definitivamente a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Un curriculum di tutto rispetto sembrerebbe, un afflato perfetto per gestire la cosa pubblica europea. Chiocchetti ha preso pure il voto della Pina di tutti loro, che credevamo finalmente a riposo ed invece scopriamo oggi essere eurodeputata. Ebbene si! La Picerno è a Bruxelles a non si sa cosa fare, se non acchiappare gli euroni di tutti noi, alla faccia della decenza e della ragione.
Che meravigliosa storia stiamo scrivendo su questo anziano continente! Persone come Chiocchetti non fanno altro che confermare l'opinione oramai granitica del popolino: scegli il cavallo giusto, e poi non preoccuparti più di nulla! Dovessero accadere fatti e misfatti di ogni risma, non spazientirti, perché nella Casta ci sarà sempre posto per te. E che posto!
Carlo ad minchiam
No, non parlo del Cavallo Tampax impegnato in queste ore a combattere con le penne e l'inchiostro! - che se ricapitasse, tra l'altro, mi aspetto il classico bestemmione da camionista-. Parlo di un altro Carlo, anch'egli simpatico come incontrare un diarroico in ascensore: il Bonomi di Lor Signori, incessantemente alla ricerca di fondi per la causa comune industriale, menefreghista sul centinaio di miliardi evasi annualmente e probabilmente per mano di portieri di stabili e di lucida ottoni!
Il Carlo Arraffatutto è andato dall'Argentino, che l'ha rampognato alla grande con frasi tipo "No a ogni forma di sfruttamento delle persone e di negligenza nella loro sicurezza" o anche "La società s'ammala se la differenza tra i salari è troppo elevata" oppure "Che non ci siano più donne cacciate dal lavoro perché incinte" e per finire "Per favore pagate le tasse!"
E Carletto che ha fatto dinnanzi a cotante scudisciate papali?
Semplice: ha acceso il frullatore fancazzista di cui è portatore insano, ha cercato nel proprio smisurato archivio di supercazzole la frase regina del "checiazzecca", tipica di molti stolti che pressati da accuse da messa in angolo, sgusciano con espressioni tali da insufflare negli astanti la consapevolezza di essere in presenza di un idiota smisurato.
"Il Paese è smarrito e ha una classe politica dai corti orizzonti e dalle false priorità!"
Ecco come ne è uscito Bonomi dal rimbotto sacrosanto papale!
Bergoglio sicuramente lo avrà ricordato, con fatica, nelle preghiere serali. Per un impudico affastellante di smargiassiate non rimane che rifugiarsi nelle orazioni invocanti una immensa conversione!
Robecchianamente
L'Amaca


