Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 19 febbraio 2022
Ennesima figuraccia!
Vivo e vegeto!
Reduce dall'ipoacusica kermesse sanremese, dove i Brividi sono stati generati solo dalla pochezza musicale, attorniato sempre più dai martelli pneumatici di pseudo artisti evaporabili come la neve in un altoforno, sconsolato come se mi dovessi sottoporre ad un trattamento Ludovico con cuffie imposte per ascoltar Povia, rattristato come non mai da chi confonde le sette note con travestimenti e nudi idioti, ho avuto un impulso rigenerante pari alla corrente sparata nel corpo inanimato di Frankenstein, con tanto di commenti alla Gente Wilder "è vivo, vivo, vivo!!" nell'ascoltare l'ottimo album di Slash, "Four"; una conferma che il rock per grazie ricevuta è ancora tra noi, per redimere molti! Una chitarra poderosa, capace d'incunearsi in ogni dove, brani sfolgoranti di quella luce tipica del grande rock! Utile per risvegliare stimoli e rugiade da troppo tempo in soffitta a causa del nulla attorno a noi! Vamos Slash!
venerdì 18 febbraio 2022
Dixit
“L’umanità è maledetta se per dare prova di coraggio si condanna eternamente a uccidere. Il coraggio oggi non è far vagare sul mondo la terribile nube della guerra. Il coraggio non è lasciare alla forza la soluzione di conflitti che la ragione può risolvere. Per voi il coraggio deve essere quello di ogni ora: è saper sopportare le prove fisiche e morali che la vita impone di continuo. Il coraggio è scegliere un mestiere, farlo bene, non disgustarsi per dettagli monotoni e fastidiosi. In qualunque mestiere bisogna esser sia pratici sia filosofi. Il coraggio è capire qual è la propria vita, precisarla, approfondirla e al tempo stesso coordinarla con la vita in generale. Il coraggio è tenere d’occhio la propria macchina per filare o per tessere in modo che nessun filo si rompa, e tuttavia prepararsi a un ordine sociale più grande e fraterno in cui la macchina sarà al servizio dei lavoratori liberati. Il coraggio è accettare le nuove condizioni che la vita propone alla scienza e all’arte, accogliere ed esplorare la complessità quasi infinita dei fatti e dei dettagli, e al tempo stesso illuminare questa realtà enorme e confusa con delle idee generali, organizzarla e sollevarla con la bellezza sacra delle forme e dei ritmi. Il coraggio è dominare i propri errori, soffrirne ma non esserne sopraffatti e continuare il proprio cammino. È andare verso l’ideale comprendendo la realtà. È agire e dedicarsi alle grandi cause senza sapere quale ricompensa riserverà al nostro sforzo l’universo, né se una ricompensa ci sarà. Il coraggio è cercare la verità e dirla, non cedere alla menzogna, non associarsi alle urla dei fanatici”.
Jean Jaurés (da L'Internazionale)
L'Amaca