martedì 7 luglio 2020

Tempistica



Con una scelta di tempo paragonabile al proporre una gara di rutti ad un simposio sul silenzio nella vita dei contemplativi, la proprietà attuale del glorioso club ha deciso di annunciare alla vigilia dell’incontro con i diversamente coppettari, il cambio al vertice tecnico, con l’avvento del  “ekkikazzoè” di turno, per l’ennesima rivoluzione che, se ricalcasse le precedenti, non porterà da nessuna parte, lasciandoci nuovamente nella stanza dei ricordi, dove tutto sommato non si sta poi malaccio visto che ancora Milan - Manchester e la finale del 2003 contro i reietti dalla coppaconleorecchie, riescono ad insufflare nei devoti quell’arrappamento riscontrabile solo nello spogliatoio di Diletta.

Così



lunedì 6 luglio 2020

Il saluto del Genio!




Grazie per la musica, Maestro!



Per comprendere quanto contribuisca la colonna sonora in un film, il pensiero deve necessariamente andare ad Ennio Morricone, scomparso oggi all'età di 92 anni. 
Tra le immagini e le parole, il Maestro rendeva effervescente le scene che ebbero l'onore di essere accompagnate dalla sue meravigliose ed uniche colonne sonore. 
Fra le innumerevoli, conservo nel cuore, come un caminetto perennemente acceso, quella di Mission e, soprattutto, l'accompagnamento musicale di "Nuovo Cinema Paradiso" con la celebre scena in cui il protagonista Salvatore, dopo tanti anni, visiona la bobina ricevuta dopo la morte del proiezionista ed amico Alfredo, rivedendo tutti gli spezzoni tagliati dalla censura di don Adelfio, le innumerevoli scene di amore con baci appassionati che non potevano essere proiettati in sala. 
Ebbene, quella scena, grazie alla musica di Ennio Morricone è l'unica che riesce sempre a farmi commuovere all'inverosimile, grazie a quel sottofondo capace di emozionare oltre l'immaginazione, in virtù dell'arte che il compositore scomparso ha saputo infondere in quell'eterno attimo cinematografico.  
Le sia lieve la terra, e grazie per la Musica, Maestro! 

Deterrente


E se venisse il giorno dell’invasione aliena, l’unico baluardo evitante la sottomissione del genere umano alle specie extraterrestri occupanti, sarà probabilmente questa immagine, con le ciabatte Ferragni vendute a 175 euro. Gli innumerevoli occhi di ciascun alieno si guarderanno tra loro, apprendendo che costei ha una ventina di milioni di seguaci, che le ciabatte stanno andando a ruba, che i follower Ferragni sono entusiasti del prodotto che, seppur di plastica con un costo di produzione di circa tre euro, inorgoglisce il loro cuore portarle ai piedi in puro stile fashion. Comprenderanno gli alieni di battere in ritirata, lasciando fulmineamente il suolo terrestre così madido di frescacce di questa natura, offendenti sinapsi, cultura e libertà, si anche libertà perché se mi capitasse vicino qualcuno che le sfoggiasse per evidenziare il suo status altolocato, cercherei di calzare scarponi d’alta quota per danzare una macarena sui suoi alluci, quale segno del diritto universale, riconosciuto pure dagli invadenti alieni, a non avere attorno idioti di tale portata, per di più griffati Ferragni!