sabato 21 marzo 2020

Da non credere!



Quindi i cosiddetti anni tecnologici, la sfrenata corsa alla novità, la domotica che ti fa accendere il riscaldamento quando ancora tu sei lontano lontano, lo smartphone che ti connette a tutto, le chat, le innovazioni megagalattiche, il futuro che in un attimo si trasforma in passato, le innovazioni in campo militare, costosissime ma a detta di pochi necessarie, non sono riusciti a far nulla? E' bastato un bastardo invisibile a ridurci così in attesa di poter acquistare del cibo. Forse non ci sarebbe stato nulla che lo avrebbe potuto bloccare. O forse si. Di certo abbiamo stravolto l'eco sistema, la casa comune credendo fosse roba nostra. E questi sono probabilmente i risultati.  

L'Isola Mento - giorno 8


L'Isola Mento 
Giorno 8
Prima di tutto vorrei che per qualche momento ci fermassimo a riflettere, a pregare, a meditare, sul numero dei morti di ieri in Italia, 627.
Come se una fila infinita di 156 auto con 4 passeggeri a bordo, si fosse messa in movimento verso l'eternità, raggiungendo le migliaia di giorni precedenti, non avendo neppure avuto la necessaria, indispensabile, vicinanza dei loro cari, a loro volta lasciati anch'essi soli, senza notizie, solo in compagnia dei ricordi, divenuti unici pilastri su cui tentar di ripartire. 
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Siamo tutti in affanno, lo chiamo il Tourmalet, ci facciamo impregnare di fobie, cercando di allontanare foschi futuri, ci spazientiamo perché non possiamo più attingere alle nostre abitudini, alcune spazzate via per almeno un paio di anni, siamo nervosi per questa solitudine imposta con giusta causa. Vorremmo tornare alla normalità, non riuscendo ad ammettere che la futura, speriamo non lontana, nuova "normalità" sarà necessariamente diversa, nevrotica, scivolante in allarmismo: chi ritornerà un giorno leggiadramente dentro una metro, un bus stracolmo, un treno stipato, un ristorante chiassoso, come si reagirà ad uno starnuto, ad un colpo di tosse, ad una vicinanza sospetta con uno sconosciuto? 


Lo scapestrato cowboy biondo con scoiattolo nella sua sconquassata mente, ha sostituito il termine Covid con Cinese, per dar colpa di tutto al paese più popolato al mondo.
Non sono d'accordo con il metodo, il suo m'inorridisce, ma debbo riconoscere che in fondo in fondo una parte di ragione vi sia, perché la Cina ha ritardato a lanciare l'allarme, per una metodologia alla cazzo&campana tipica dei paesi tinti di rosso, che "con quella vaga idea di socialismo" (cit.) nulla hanno a che vedere. Come non ricordare i raffreddori della Tass di Breznev già morto e tenuto in vita solo per prepararne la successione? E il ritardo infame di Chernobyl?
E mi incazzo anche oggi, ora: se vado sul sito mondiale che descrive ora per ora la situazione del contagio, leggo oltre 275mila contagiati e 11.402 morti nel globo, che leggo se clicco su Mosca? Che ne deduco vedendo che i confermati sono 253, i ricoverati 12 e i morti? Uno, cazzo! Uno! Lo zar rigonfio col passato lugubre, continua a prenderci per il culo, per lui la grande Russia non deve macchiarsi di contagiati, di morti. Spero di cuore che questi dati siano veritieri, ci mancherebbe! Ma il sospetto resta enorme conoscendo lo zar e la sua voracità, la smania di restare un grande statista, un faro per il popolo! Che tristezza! Come quella a cui i media ci vorrebbero consenzienti: il numero di morti italiani ha superato quelli della Cina.
Questa è una fregaccia, non ci credo nemmeno se mi portassero i dati certificati. E' la continuazione del metodo detto prima: mascherare tutto, limare la realtà. E' per questo che rimango freddo e glaciale dinnanzi agli aiuti che ci stanno attualmente inviando, chiedendomi: avranno la coscienza sporca? 

Scusate che sarò abbastanza scurrile, ma la vicenda del traffico delle mascherine m'infervora più se ascoltassi un'omelia del Card Bertone sul valore evangelico del vivere in un monolocale, rifiutando il superfluo!
L'Europa unita, invece di riempirsi come una zampogna di burocrazia, di rituali ignobili, come quella di spostare la sede una volta al mese a Strasburgo traslocando tutto e tutti in quella sede al costo di centinaia di milioni di euro all'anno, avrebbe dovuto da tempo immemore gestire le emergenze come questa, con la centralità di acquisti e di distribuzione, in special modo in campo sanitario.
Invece non l'ha fatto e il mercato delle mascherine ne è la prova indecente.
Questo immobilismo del cazzo ha permesso ad orchi senza umanità di approfittarne alla grande. Repubbilica di oggi pubblica un articolo in cui spiega come l'Italia sia finita in mano agli speculatori, e di questi tempi riuscire a speculare vuol dire meritarsi epiteti e corvate di finire male.
Ci sono ditte che annullano contratti con gli uffici statali preposti con scuse tipo "abbiamo finito le scorte" e poi lo stesso materiale viene offerto a 166 volte il prezzo d'origine. Mi chiedo: ma requisirle, arrestare, far si che tutti noi ne possiamo conoscere l'identità, facendoli marcire nel futuro?
Dice l'articolo: 
19 milioni di pezzi spariti
Partiamo da un numero: diciannove milioni. Sono le mascherine che la Protezione civile era convinta di aver reperito e che invece sono evaporate dal giorno alla notte, i contratti siglati dall’ufficio acquisti bruciati per colpa del miglior offerente: un compratore più ricco, più potente. O solo più rapido.
E ancora: 
A Bari a ottobre, dunque prima dell’esplosione cinese del Covid-19, la Asl bandisce una gara per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Per quanto riguarda le mascherine, si aggiudica la partita la 3M, la multinazionale americana quasi monopolista del settore. Per le FFp3, quelle con la valvola, le migliori, viene indicato un prezzo: 1,25 euro l’una. La quantità assicurata per le sole FFp3 è di 18 mila, mentre complessivamente i pezzi richiesti sono 40 mila circa, con la possibilità di ampliare l’ordine. Arriviamo a gennaio, e la Asl, viste le notizie che arrivano dalla Cina, ne ordina altri 30 mila. L’azienda ne invia 5 mila. «Scorte finite», dicono. Contemporaneamente, però, piovono le proposte di otto società, alcune delle quali lavorano stabilmente con la 3M, che offrono mascherine 3M. A un prezzo un po’ diverso rispetto a quello (1,25) della gara: dai 6 ai 10 euro l’una. «Nelle forniture diamo priorità alla Protezione civile — spiega l’azienda a Repubblica — abbiamo lasciato invariati i prezzi ma non possiamo controllare gli altri rivenditori ».
"Peggio della borsa nera"
E oltre ai bastardi ci si mette anche la nostra burocrazia: 
Eppure da giorni i centralini di Invitalia e Protezione civile sono presi d’assedio da imprenditori che vantano contatti con aziende cinesi fornitrici di mezzo mondo. Ma sbattono contro un muro di burocrazia. Repubblica ha consultato l’offerta fatta arrivare da un imprenditore direttamente sulla scrivania del Commissario Domenico Arcuri (ma poi anche di Borrelli) domenica 15 marzo e mai presa in considerazione. In una serie di mail, l’imprenditore italiano in questione, Filippo Moroni, aveva mandato i dettagli di una proposta per la fornitura di 50 milioni di mascherine (un milione al giorno) col marchio "Ce" al prezzo di 0,38 dollari l’una. Si trattava solo di pagare e mandare un aereo militare all’aeroporto di Shenzhen, dove era già disponibile il primo stock. Ma le mail inviate sono rimaste senza risposta e alla fine, mentre in Italia le mascherine continuano a non trovarsi, il consorzio cinese "portato" da Moroni si è accordato per fornire 250 milioni di pezzi per il Brasile e 200 milioni per gli Stati Uniti. I primi sono stati consegnati mercoledì.
Speculazione, intermediari, affaristi. Gente che avrà una famiglia, che alla sera tornerà a casa felice di aver fatto guadagni, sulla pelle degli altri. Quando terminerà l'emergenza dovrà essere impegno di tutti i normodotati andare a stanare questi figli di mignotta. 
Ho messo anche la foto di Simsalabim, il figlio nuovo condottiero saudita, non si chiama così ma non me ne frega una mazza di conoscere il suo nome!
Simsalabim continua come se nulla fosse a trescare, arrestando amici, parenti, con lo scopo di aumentare potere ed affari. Racchiude tutti i miasmi del mondo precedente con i suoi soprusi, gli affossamenti economici di casta, i privilegi portati a status classista, l'evidenziazione del distacco sui simili attraverso pratiche divenute normalità grazie all'imperante menefreghismo degenerato in "babbanesimo"
A lui e ai suoi adepti vada il mio umile ed incondizionato vaffanculo! 

Stamani spostando delle bottiglie sotto il lavandino ho scoperto di avere una bottiglia intonsa di alcol!!
Dopo aver fatto una torcida al ritmo di samba, ho iniziato a spararlo in ogni dove, pulendo maniglie, plafoniere, interruttori, tastiere, mouse ed affini. E anche tazze, bicchieri, poi risciacquati. Un grande sollievo sentire alla fine del raptus l'odore tipico di un'ambulatorio al termine di una giornata di vaccinazioni! 

Ed ecco ritornare, a grande richiesta, la rubrica dell' oroscopo!
Da quello della privilegiata Carla Cerri su Gente: 
Gemelli:
Il vostro Mercurio (che uso molto per controllarmi la temperatura col metodo degli avi) in posizione dissonante, potrebbe indurvi a vagare in modo dispersivo (non è Mercurio cara astrologa! E' la fobia di questi giorni che mi induce ad andare a comprare a volte merce inutili per affievolire lo stress) cosa sempre negativa per la gestione dei problemi, per lo studio e le ... trasferte (ma trasferte de che?)
Sagittario: (anche qui si nota una pregressa compilazione)
Il passaggio della Luna in Pesci accentua certe malinconie e voi, di solito simpatici e ridenti, vi mostrate imbronciati (ma va?) e poco comunicativi perché (okkio ora!) la signora della notte aumenta gli effetti di Mercurio e Nettuno ostili che confondono le idee. Non c'è niente di grave (questo lo ha scritto a novembre 2019) Non drammatizzate (ci mancherebbe! Cazzo vuoi che siano 2mila morti e qualche decina di migliaia di ammalati!) 
Oroscopo di tal Horus sul Venerdi 
Gemelli:
approfittate del tempo di cui disponete per occuparvi, se lo avete, dell'amico a quattro zampe, specie se di recente vi sembra di averlo trascurato (ma vi rendete conto? Una pietra miliare, la prova regina di come costoro scrivano baggianate, senza pensare ad attualità! Proprio ora che rappresentano l'unica remota possibilità a prendere un po' d'aria, Horus ipotizza che qualcuno possa trascurare i propri cani??? Ma sono coccolati, curati, guardati con apprensione se non bevono, visto che poi dovranno essere portati all'aria aperta!)
Leone:
Anche acquisti di lusso e gli investimenti immobiliari che vi stanno a cuore hanno ottime possibilità di andare a buon fine (come no!) 
Scorpione (arridiae!)
Se lo avete non trascurate l'amico a quattro zampe
Per ultimo Barbanera su La Nazione
Leone
Irrequieti dal pomeriggio, colpa di Urano (e non della situazione) che vi fa tornare al lavoro anche di sabato (non lo sapeva o tutti i poveri medici ed infermieri sono del Leone) 
Bilancia (anche Barbanera per riempire gli spazi guarda ai quattro zampe)
Adorabile il vostro quattro zampe, peccato che ogni volta che uscite di casa combini un sacco di guai (no comment)
Scorpione:
Si ad un'alimentazione equilibrata e senza stravizi (con frigo zeppi di leccornie e abbuffate dietro l'angolo per ingannar il tempo)
Besos en la nuca de todos! 
(8. continua ... Tourmalet permettendo...)

venerdì 20 marzo 2020

Con rispetto ovviamente!



Rubrica!



L'Isola Mento
Giorno 7
Ogni sera alle 18 spero, come tutti, che i dati in arrivo dalla Protezione Civile infondano quella speranza che al momento è soffocata dalle immagini che arrivano dalle terre lombarde. Anche ieri 427 nostri connazionali se ne sono andati per opera di quel bastardo.
Sono momenti terribili a cui, sono a ripeterlo, occorre reagire anche per dar dignità e ricordo a chi se ne è andato senza neppure l'ultimo saluto.
Io sono solo in casa e miracolosamente riesco ancora a mantenere un barlume di lucidità, pur con impercettibili cedimenti che poi descriverò.


Resta inteso che appena finita l'emergenza, speriamo presto, per ricordare degnamente chi se ne è andato, necessariamente dovremo modificare la vita sociale del nostro paese.
Al primo posto occorrerà ristrutturare il servizio sanitario nazionale, fermando tutto quanto sino ad oggi ne ha sottratto risorse in modo scandaloso e per colpa di tutti, visto che abbiamo chiuso duecento ospedali e ridotto di decine di migliaia i posti letto.
Voglio essere più chiaro: gli investimenti, le famigerate grandi opere, dovranno essere completamente riviste: basta con miliardi sparsi al vento per portare mozzarelle in meno tempo oltralpe, con concessioni mefitiche a riccastri senza scupolo (gli United Euroni of Riccastron hanno chiesto proprio ieri la cassa integrazione per mancanza di pedaggi, poveretti!). L'imprenditorialità dovrà ritornare ad essere al servizio della società e non rivolta alle tresche economiche e finanziarie.
Il modello Formigoni andrà buttato nel cesso assieme a chi lo persegue ancora: la sanità dovrà essere necessariamente pubblica in mano allo stato centrale, senza che nessuno si permetta più di minarla per tornaconti di feccia.
Da questa tragedia dovrà emergere un fatto incredibile, inaspettato che ci riporta indietro di secoli: difronte al nemico, mentre ci siamo trastullati in tecniche ringiovanenti, spendendo risorse solo in ambiti molto remunerativi, perché la ricerca l'abbiamo delegata alle multinazionali che di default agiscono esclusivamente in nome e per conto di Messer Lucro, ci stiamo comportando ne più ne meno di come agivano i nostri avi nel 1500; l'unica arma attuale di questo mondo pregno della cosiddetta tecnologia è attualmente la quarantena, l'isolamento dei sani.
Deve quindi far riflettere e sgomentare questo dato ineccepibile, figlio di distrazioni di ingenti risorse che una comunità normodotata, guidata da persone perbene, dovrebbe perseguire prima di ogni altro traguardo. 

Pur vivendo giorni devastanti, i diversi culturalmente continuano nelle loro tresche deprimenti: siamo vicini ad esempio ai calciatori, prometto che non seguirò più una mazza, che titubano dinanzi alla possibilità di vedersi ridotto lo stipendio. Ed anche ai presidenti di società che vedono vicino come non mai il tracollo finanziario di quel circo condotto senza alcun principio verso il baratro pur macinando miliardi.

La Campari ha tentato di volare in Olanda, sull'esempio della tanto osannata "famigliola torinese" per non pagar balzelli nostrani. Gli è andata male, Dio esiste, visto il momento ed è tornata sui suoi passi, in attesa di tempi migliori.
Per quanto riguarda i benefattori con "l'evve moscia sabauda" oltre che a ringraziarli per i dieci milioni profusi, vorremmo ricordar loro che se decidessero un giorno di restituire quanto da noi elargitogli nel corso degli anni, tanti problemi sarebbero immediatamente risolti. Ma è un dettaglio. 

La Copa Diagnostic ha venduto mezzo milione di tamponi agli Stati Uniti, dopo averli prodotti nelle zone martoriate dal virus. Serve altro? 

Per il trofeo "Piaggeria" concorre sicuramente la seguente domanda rivolta al suo padrone da Alessandro Sallusti, direttore del giornale umoristico "Il Giornale":
"Da bambino ha visto la guerra, poi ne ha viste e vissute di ogni tipo (aggiungo: pure aver pagato tangenti alla mafia di Riina sino al 1994, accertato da una sentenza definitiva)
Tenetevi perché stiamo per entrare nel regno del servilismo puro:
"Avrebbe mai pensato di sfollare una seconda volta?"
Ma Sallusti fa una pippa a Stanlio e Ollio! Sfollato? Un coniglio oramai sarcofagato, con nuova trentenne al seguito, (a proposito: la ricerca di almeno un neurone nella cervice della bella al momento non ha dato esito positivo) che si rifugia in una delle innumerevoli proprietà stratosferiche che gli abbiamo concesso di accalappiare durante l'Era del Puttanesimo, viene definito "Sfollato" da un suo slap-slap adepto! 
E la risposta del Pregiudicato?
"Sinceramente no!"
E poi, cercando di metterci una pezza: "Ma in verità non sono sfollato, mi trovavo già da mia figlia Marina quando la situazione è precipitata."
Vi siamo vicini. Occhio alle ostriche che a quell'età...

Mi capita, me tapino, di assistere forzatamente, per via di mia madre che stravede per lei, alla visione di quel programma su Rete 4 alle 20:30 condotto da Perpetua Palomba.
Come già detto ieri sera come ospite, distillante saggi consigli e richiami all'unità nazionale, c'era il Tronchetto Provera.
Mi disgusta oltremodo dover ascoltare uno che ha sventrato un fiore all'occhiello italico com'era Telecom, vendendone alla sua Pirelli a prezzo di mercato rionale tutti i gioielli ancora rimasti dalle precedenti scorribande, alla Colaninno per intenderci. Con che coraggio parli ancora resta un mistero insoluto. 
La mancanza di riferimenti rende la vita molto dura a tanti nostri connazionali: chiusura totale vuol dire anche non poter apparire, non dimostrare lo status. Quanti pezzi unici modaioli stanno giacendo in sfarzosi armadi, quante auto luccicanti riposano in faraonici garage! E le mete irraggiungibili ai più? I resort alla Briatore, gli hotel a venti stelle, gli emiri aaah gli emiri sauditi, con quel bellimbusto sulla tolda che continua a far sparire parenti e nemici, a comprare armi, a sbeffeggiare donne e ragione, convinto dell'immortalità dei suoi forzieri! Quanto mi dispiace davvero, purtroppo questo momento fino a pochi giorni fa inimmaginabile, sta riportando un concetto che credevamo scomparso per sempre, il livellamento, un ritorno alla dimensione umana, con conseguente appannamento di caste ed affini. Spiace, davvero! 

C'è un bellissimo inerente a questo detto, articolo sul Fatto di oggi a firma di Riccardo Falcetto, medico del lavoro di Torino.
Lo posto integralmente: 

Il lavoro: questo sconosciuto. Da medico del lavoro e studioso del lavoro questa crisi mi sollecita alcune riflessioni. Diciamo subito che questo virus fa chiarezza e ci aiuta a rimettere i piedi per terra. Joseph Conrad, l’autore di Cuore di Tenebra, il romanzo che ispirò a Francis Ford Coppola il film Apocalypse Now, così si interrogava: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”. Molti i sinonimi di lavoro: attività, opera, occupazione, mestiere, arte, fatica, faccenda, elaborazione.
Il lavoro può essere produttivo, riproduttivo, ricreativo, manuale, immateriale, relazionale. Creativo e non, ripetitivo e non. Vero è che alcune grandi intuizioni che hanno cambiato la storia dell’umanità, sono state concepite in momenti di “ozio creativo”, come ci insegna Domenico De Masi. In epoca turbocapitalista (cioè fino a pochi giorni fa), il lavoro è stato considerato dal capitale e dalla finanza solo se produttivo (cioè utile alla accumulazione). Misurabile, diciamola alla metalmeccanica, dal numero di bulloni prodotti. Nessuno, tra gli economisti che tanto si masturbano su Pil, tassi di sconto e Spread e fumisterie varie, è mai riuscito a dare una definizione di produttività in una serie di settori “merceologici” non misurabili in “bulloni prodotti”: lavori precipuamente “immateriali, relazionali, riproduttivi, creativi e ricreativi”. Pensiamo, ad esempio, al “lavoro riproduttivo sociale”, fatto di cura della casa, accudimento dei figli, cura e assistenza ai genitori anziani, svolto, principalmente, da milioni di donne, casalinghe, ma anche operaie, impiegate, artigiane, professioniste. Che svolgono, in sostanza, un doppio lavoro che, se scomparisse da un momento all’altro, metterebbe in grave crisi l’intera organizzazione sociale. Si parla, in questi casi, di lavoro di “inestimabile valore”. Proviamo, per assurdo (?), a chiederci quanto varrebbe in termini di denaro, questa massa di “energia applicata al conseguimento di un fine determinato” (definizione di lavoro dal Dizionario Italiano Sabatini Coletti). Secondo un’indagine di Isfol curata da Marco Centra e pubblicata nel 2010, il 40,8% delle donne che hanno lasciato l’attività lavorativa dichiara di averlo fatto per prendersi cura dei figli, dedicarsi esclusivamente alla famiglia, accudire persone non autosufficienti. Tra il 2010 e il 2014 le risorse destinate al welfare tagliate da varie manovre di bilancio (Chez: la follia del pareggio di bilancio in Costituzione) ammontano a più di 40 miliardi di euro. Non serve essere aquile per capire che, di questo passo, assisteremo all’agonia di ciò che rimane del sistema pubblico di welfare e a un aumento esponenziale dei lavori di riproduzione sociale (e domestica) che finiranno per essere garantiti solo grazie al lavoro gratuito delle donne. Senza contare il dilagante fenomeno della precarizzazione dei rapporti di lavoro. Proprio la svalorizzazione e la precarizzazione del lavoro degli operatori sanitari e la privatizzazione dei servizi sanitari è emblematico di cosa significhi questo fatto nel momento di grave crisi sanitaria che stiamo vivendo. Crisi che ci ha fatto capire (a quale prezzo!) che non può esistere la salute del singolo senza la salute della collettività. Lavoro dunque. Lavoro cui, in tutte le sue accezioni, bisogna ritornare a dare dignità e valore in quanto foriero di senso e direzione nella vita di decine di milioni di persone, solo in Italia. Senso e direzione che stanno alla base della differenza tra essere sudditi o cittadini. Liberi e uguali nella partecipazione alla vita economica, sociale e politica del Paese in modo consapevole e informato. Come scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione. I manovratori del capitale hanno i miliardi, come ci ha detto, senza perifrasi, Madame Lagarde, capo della Bce. Noi, quelli che lavorano per vivere, siamo miliardi. E abbiamo capito che voi, senza di noi, non andate da nessuna parte. Meditate gente, meditate.

Per tonificare la mente sto pensando di fare una diretta giornaliera su Facebook, una specie di notiziario serale. Vediamo se ci saranno i presupposti. 

Oggi la rubrica sugli oroscopi non ci sarà. Al suo posto una trascrizione fedele di alcune preci...
Grazie ad una serie di circostanze incredibili mi sono arrivate, casualmente, alcune preghiere elevate da fedeli monegaschi che riporto fedelmente, anonimamente s'intende:
"ti prego fai finire questa emergenza che ci siamo comprati, con enormi sacrifici, una barchetta da 90 mt e se non potremmo usarla soffriremmo molto!"

"Vorrei chiederti di lenire le nostre difficoltà a trovare il caviale del Baltico che al mio papi piace molto, grazie!"

"Ho appena comprato un ferrarino ma se non posso sgommare nella curva del Tabaccaio a che mi serve? Aiutami!" 

"Anche il nostro Principe è positivo al virus! Proteggilo e già che ci siamo non permettere che venga infettata Panama e Antiba! Sai, li ho i miei risparmiucci!"

"ieri ho donato 100 franchi al mio cameriere! Ho dovuto spiegargli che non era una pubblicità di un circo, ma moneta sonante. Lo hanno ricoverato perché credo gli sia venuto un principio di infarto. Se puoi aiutalo perché non riesco a trovare un sostituto alla sua altezza. Ne ho trovato uno ma non riesce a chiamarmi "Sire" come mi chiamava lui. Sto soffrendo molto! Grazie"
"Sono depressa, ho appena acceso una trentina di candele perché possa avere la certezza che la prossima estate potrò riempire nuovamente la mia piccola piscina olimpionica!"
"Come segno della mia umiltà, ieri sera ho indossato per la seconda volta un abitino Dolce e Gabbana per andare al negozio qui sotto, quello che vende le frutta ad once come le gioiellerie migliori. La sofferenza di essere vista come una che va in giro con abiti già usati, la dono per la fine dell'emergenza!" 

Besos en la nuca de todos! 
(7. Continua ... Tourmalet permettendo.."

giovedì 19 marzo 2020

Guarda un po’ chi c’è!


Ospite d’onore dalla Perpetua Palomba quel gran signore del Tronchetto Provera. Non so a quale titolo parli di virus, di morti e d’altro. A questo punto mi aspetto che chiunque potrà dir la sua, dal tenente Garcia a Mangifuoco. E perché no Pietro Gambadilegno?

Oggi.. la Fiera...


Mai cedere difronte al nemico! 

E questo video lo testimonia!! 



Eccoci!



L'Isola Mento 
Giorno 6
Il pantaffio ansiogeno continua a crescere, come l'orda di tristezza, impotenza calante dalle zone lombarde.
Camion militari che portano le povere salme bergamasche a cremare in altri luoghi perché lì non riescono più a soddisfare le richieste: ecco il bignami di oggi. Verrebbe da non scherzare più, rintanandosi nei propri spazi, assenti, provati oltremodo. Ma così non rispetteremo la loro voglia di vivere, spenta da quel bastardo infame che gongola ancora attorno a noi. E allora anche per ricordare gli oltre 450 di ieri, tutti gli altri precedentemente scomparsi, dobbiamo tutti andare avanti, sfanculando l'oppressione, questo cupo tempo che ha cambiato, forse per sempre, la nostra vita. 


Ma non era un avvocatucolo imbelle, teleguidato da Giggino, a volte pure insolente, incapace, inesperto, che non appariva neppure, incongruente, spaurito, mancante di spina dorsale, una barca a vela senza più randa in piena tempesta, un lacchè teletrasportato da quello del Grande Fratello, comico con le sue pochette, mieloso, ossequioso, sdolcinato più di un Ambrosoli?
Repubblica tributa oggi il giusto riconoscimento ad un grande uomo perbene e, udite udite, soprattutto onesto. Uno di noi, lottatore, difensore della Patria, capace di riuscire ad insufflare calma e voglia di rinascita anche in questi giorni terribili, insomma: il Premier Giuseppe Conte.
Il gradimento è da Guiness e nella classifica mi è scappato pure un ovale sul Terzultimo, finito dietro a Calenda (che ha creato un partito con circa una ventina di aderenti), Speranza che ha raccattato il ministero della Salute in tempi non sospetti e per appagare i transfughi del PD, quasi come fosse un bacio perugina, con allegate carezze sulla nuca, diventando ora il fulcro di tutta la politica italica, e via via tutti gli altri; speriamo che codesto Terzultimo, ha ragione Travaglio non è più neppure da nominare, capisca che la stagione del Ballismo è definitivamente tramontata, con buona pace per il futuro, anonimo e da Istituto Luce.
Trascrivo alcuni punti dell'articolo di Ilvo Diamanti, su Repubblica di oggi sempre sul Premier:
Così, rispetto agli ultimi mesi, gli scostamenti elettorali sono minimi (come mostrano Biorcio e Bordignon, nella loro ana-lisi), mentre emerge un diffuso sentimento di solidarietà. Politica, oltre che sociale. Il governo e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, infatti, raccolgono il sostegno di 7 italiani su 10. Un grado di consenso mai rilevato, dall’Atlante Politico di Demos negli ultimi 10 anni. Avvicinato dallo stesso Conte, nel settembre 2018, insieme alla precedente alleanza, fra Lega e M5s. Che aveva marcato una “rottura” con il passato. Prima di allora, il governo guidato da Renzi, a giugno del 2014, dopo il successo alle elezioni europee, aveva sfiorato anch’esso il 69%. Per calare sensibilmente in seguito. Successivamente, si era avvicinato al 50% il governo guidato da Paolo Gentiloni. “L’impopulista”. Molto diverso da Renzi. Per approccio e stile di comunicazione. più simile, semmai, a Conte. Anch’egli “sottotraccia”.
Oggi, però, a differenza del passato, quasi tutto il Paese è ri-unito intorno al premier. Al governo. Non solo perché l’unico modo per difendersi è “stare insieme”. Anche se ciascuno a casa propria. Insieme ai propri familiari. Senza uscire se non per ragioni in-discutibili. Così, tutti, o quasi, valutano positivamente (con un voto uguale o superiore a 6) il comportamento del governo di fronte a questa emergenza. 
Prosit! 

Passiamo a quanto ieri e l'altro ieri ho dovuto subire mediatamente per via della sontuosa donazione del Coniglio Fuggito in Costa Azzurra, con nuova badante trentenne al seguito.
"Ha dimostrato di essere un grande uomo" - "Ha donato dieci milioni di euro, filantropicamente un esempio da seguire" - "mi ha commosso, pensa sempre a noi!" 
Sono queste le frasi mielose nei confronti del nostro grande male storico il quale durante l'Era del Puttanesimo, ha creato sfracelli e disastri difficilmente ancora quantificabili.
Non volendo sconfinare nel turpiloquio, trascrivo uno stralcio dell'editoriale del mitico Travaglio di oggi: 

Anzi, avrei voluto titolare io a caratteri cubitali la prima pagina del Fatto “PIOGGIA DI SOLDI. Effetto Berlusconi. Il Cavaliere dona 10 milioni di euro per l’emergenza. Agnelli, Lavazza, Barilla, Ruffini: è corsa ad aiutare”. Ma purtroppo il Giornale mi ha rubato l’idea e arrivo tardi con il mio più sentito “grazie Presidente, com’è umano lei!”, per l’ennesimo regalo alla sanità lombarda che già gli deve molto: da Formigoni all’igienista dentale Nicole Minetti alle olgettine infermiere. Donare ai malati la metà di quel che donò a Dell’Utri, il doppio di quel che donò a Ruby e il triplo di quanto donò a De Gregorio è commovente. (Marco Travaglio)

Non resisto! Lo posto fino alla fine!

Una sola, minuscola perplessità mi assale: posto che il giovin virgulto è stato condannato a 4 anni di reclusione e 10 milioni di multa all’Agenzia delle Entrate per una frode fiscale di 7,3 milioni, ultima tranche sopravvissuta alla prescrizione di una frode di 368 milioni di dollari di fondi neri nei paradisi fiscali, siamo proprio sicuri che il termine esatto per qualificare l’assegnino proveniente dalla Costa Azzurra sia “aiuto”, “donazione”, “beneficenza”, “generosità” e non, puta caso, “tardiva restituzione del maltolto in comode rate”? Il dilemma si pone tanto per il noto pregiudicato quanto per le altre Dinasty, Agnelli in primis, che per decenni hanno ciucciato enormi risorse all’erario (e dunque anche alla sanità) e/o nascosto montagne di capitali all’estero e/o traslocato direttamente sedi o filiali delle loro holding. Anche per loro la beneficenza altro non è che una forma dorata di “voluntary disclosure”, col vantaggio però di perdere il disvalore tipico dei capitali rimpatriati e di regalare ai titolari l’aureola santificante di salvatori della patria. Nel caso del presunto Presidente, se l’Innominabile e il cabarettista non si offendono, ci sarebbe poi un’altra faccenduola, accertata da fior di sentenze: e cioè che l’Apostolo di Arcore e l’inseparabile San Marcello, dal 1974 al 1994, versarono semestralmente a Cosa Nostra ingenti somme che potrebbero far impallidire l’assegnino appena girato al Bertolaso Hospital. Volendo poi esagerare, al netto dei condoni e scudi fiscali e delle istigazioni a evadere che hanno premiato i ladri, offeso gli onesti e svuotato vieppiù le casse dell’erario (Sanità compresa), ci sarebbe un altro dettaglio, recentemente rievocato da Giuseppe Graviano: quello degli investimenti di famiglie mafiose nelle aziende di Milano2 e dintorni che, se fossero veri, autorizzerebbero il sospetto che il Buon Samaritano di Nizza faccia beneficenza con soldi degli altri.
Ma questi, mi rendo conto, sono cattivi pensieri di noi cretini del Fatto, per giunta malati incurabili di memoriavirus. (Marco Travaglio) 

La mia situazione personale fobica ha aggiunto lo stress della pulizia delle zone domestiche. Sono entrato da Tigotà con un ansia e respiro affannato da incutere sospetti agli astanti. Ho quasi urlato alla commessa : 
"Alcool?"
"Finito?" 
"Amuchina?
"ci è arrivato solo questo, lo sgrassatore igienizzante al limone!"
"me ne dia cinque!"
"Scusi ma ha una mensa da pulire?"
"Ah si, giusto! Me ne dia solo due!"
Solo il marchio mi ha convinto all'acquisto, in effetti non devo sgrassare una ceppa! Comunque l'ho passato ovunque, lasciando in casa un profumo di limone tipico di una sala da tè dopo una rissa. Sono stato tentato pure di farci un gargarismo. 
Sono dentro un loop infingardo: pulisco la maniglia, apro la porta, mi lavo le mani, faccio il caffè, ripulisco la maniglia.
La saponetta si sta chiedendo se sia il caso o meno di gettarsi nel wc per sciogliersi allegramente. 

Credo da questo disastro ne usciremo più convinti che le giornate vadano vissute il più serenamente possibile. Soccomberanno necessariamente i lanciatori di mail compulsivi, quelli che per far vedere che esistono ti scrivono per lavoro alla domenica verso le due di notte. Quelle facce da pirla spalancanti fauci allorché apprendono che tu la domenica non guardi la posta, una meraviglia di viso che vuole trasmetterti il concetto "e allora che cazzo fai alla domenica?"
Spero che ognuno si riapproprierà del proprio tempo, che il pomeriggio dentro ad un centro commerciale sarà un'ipotesi così remota da scemare piano piano per lasciar spazio alla tanto affossata umanità.

Oggi è la mia prima Festa del Papà... senza papà!
So che è qui con me, come tutti gli altri papà del mondo. Lo ricordo con tanto affetto e serenità. 

Passo ora all'oroscopo perché a breve uscirò di casa per girare un video, che posterò più tardi. Capisco le ristrettezze ma mi muoverò sul far del giorno senza incontrare nessuno. 

Su Oggi di questa settimana scopro l'Oroscopo di tal Mauro Perfetti, un bravissimo astrologo che ha compreso per primo il motto "cerca di inventarti qualcosa per sbarcare il lunario, rilassandoti." 
Trascrivo alcune frasi prese a casaccio tra i vari segni:
Ariete
-cercate di non perdere la pazienza se chi corteggiate non risponde alla avance immediatamente. Siate pazienti. (capito? evitate di ingalluzzirvi oltremodo rischiando di finire nel penale.)
Cancro
- Il sole dall'Ariete tenterà di far nascere costruttive preoccupazioni per ciò che credevate girasse per il verso giusto, ma solo per permettervi di fare meglio (premio di tappa per la Supercazzola del giorno)
Toro
- Illuminati da questo Cielo i buoni propositi si risveglieranno. Sarete motivati dallo spirito giusto per arrivare dove volete. Il momento è propizio per ripartire (questa è da podio9
Scorpione
- Con Venere che vi tenta dal Toro cercate di non volare di fiore in fiore, qualcuno potrebbe indispettirsi (soprattuto le forze dell'ordine che ti cuccano in giro. Questo lo ha scritto almeno una mesata fa)
Gemelli
-Ochio all'impazienza. Il momento è fertile per il lavoro di squadra (come no! Credo che lo possiamo datare a metà gennaio. Ora Perfetti sta scrivendo quello di luglio.)
Sagittario
Per chi è solo ci sono poche, ma buonissime, opportunità di conoscere una persona speciale. (Si magari in divisa! Amici del Sagittario potete pure fare ogni genere di scongiuro ma state rilassati: non è sicuramente qualcosa di attuale!)
Una passata veloce a Barbanera su La Nazione per segnalare un segno mitico: 
Leone
- Difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro. Per questo stentate di ritrovarvi alla sera (!!! capirei se il Card Bertone col suo mega appartamento fosse ammogliato. Almeno non dovrebbe esserlo...)
Sagittario
- Giornata allegra e spensierata. (no comment)
Mouse alla mano potere soddisfare il vostro desiderio di conoscere il mondo (cavolo questa si che è predizione pura). Serata di riposo (niente bowling quindi) da trascorre come vi piace. 
Capricorno
-No a cambi di look troppo netti, non vi piacereste (rimettete quindi nell'armadio il costume di Heidi) 
Pesci
- Vi meritate un premio per l'impegno e non per aver seguito a menadito i soliti schemi già visti. L'originalità vi verrà riconosciuta prima o poi. (Uscite quindi dall'acquario togliendovi il costume da pesciolino rosso)
Besos en la nuca! 
(6 - continua - Tourmalet permettendo...)