Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 20 novembre 2019
Serra
L’amaca.
Le vite degli altri
di Michele Serra
Del comunismo si era detto - giustamente - che l'ideologia non può e non deve soprapporsi alla vita vera. Che le persone sono persone, con tutti i loro difetti, e non si può pretendere di piegarle a un ordine, per quanto virtuoso, che le irreggimenta e le mortifica.
E del capitalismo, di grazia, che cosa possiamo dire? Gli operai dell'Ilva, gli abitanti di Taranto, così come le moltitudini che in tutto il mondo sono soggette a sconquassi decisi solamente in base ai bilanci aziendali e agli interessi economici di pochi, non sono forse persone? I contadini africani e asiatici sradicati a migliaia dai loro piccoli poderi e sbattuti a vivacchiare di espedienti nelle megalopoli perché un fondo di investimento cinese o americano ha deciso che si deve tornare al latifondo, non sono persone pure loro? Non meriterebbero anche loro di decidere qualcosa, di essere protagonisti delle proprie vite? Forse c'è qualcuno che alza la mano e fa presente che si tratta di persone, nei grattacieli di vetro dove si fanno i conti e si decidono le vite degli altri, a migliaia di chilometri di distanza?
Se almeno il signor ArcelorMittal esistesse davvero, e Arcelor fosse il suo nome (detto Arci dagli amici), lo si potrebbe affrontare di persona, guardandolo negli occhi: ma nemmeno lui esiste. Non è una persona, è un Consiglio di amministrazione, è un apparecchio fatto di numeri, con sede in Lussemburgo e l'anima in nessun posto. Si dica dunque del capitalismo, di qui in poi, la stessa precisa cosa che si diceva del comunismo: un sistema freddo, anonimo, che tratta gli uomini freddamente, da anonimi.
martedì 19 novembre 2019
Invasi all’insaputa
Nessuno se ne è accorto, impelagati come siamo a subire questo tempo cattivo e modificato dalla scelleratezza, regina delle nostre cervici. Nessuno ha evidenziato un evento di portata storica, distolti come eravamo nel vedere la processione a Venezia di avatar dei nostri politici, intenti a ricercar le cause del malfunzionamento del Mose, c’era anche Brunetta nell’acqua, facendo rischiare un corto. Insomma: i terrestri hanno ricevuto un testo scritto da extraterrestri e nessuno lo ha evidenziato! Cose da pazzi! Il testo della manovra economica italiana ha origini aliene, è appurato, certo, indiscutibile. Prova ne è che sono stati presentati 1500 emendamenti da parte della maggioranza: ben 921 dal PD e 435 dal M5S. Se non è una prova questa! Sono tra noi!
lunedì 18 novembre 2019
Tornano tra noi...
Sai che c’è caro Blog?
Sono un pochetto già esausto dell’oramai prossimo ripetersi di eventi, come le vicine festività natalizie insegnano: stanno già attrezzandosi i "solisti buoni" di una volta all'anno, ansimano i portatori sani delle nefaste frasi " contraccambio a te e famiglia", sono sgommanti i vacanzieri natalizi partenti solo per dirtelo appena il fato, la sventura, decida di farteli incontrare. M'accorgo di coabitare con molti presunti indesiderati, di dover forzatamente convivere con scelte e regole che quest’anno ritengo deleterie. Clima, povertà, differenze sociali, arrembaggio dei soliti noti, fesserie travestite da novità, squallidi figuri dediti all'accaparramento insalubre. E poi i politici: non li sopporto più, tutti, ma proprio tutti; li avete visti in processione con gli stivali, in laguna con la faccia da allocchi come se il Mose lo avessero ingegnato e costruito gli alieni?
Mi avvicino alle feste sognando una bicocca sprofondata nella neve senza telefono, senza connessione.
Sarò depresso? Può essere. Mi irrita infatti dover rivedere volti e visi abetizzati, wathsappare in modalità jinglebells, e poi i cuoricini, la neve, i gattini strenna, gli angioletti, le lucine, le scempiaggini zuccherose tipo "bontà vuol dire camminare insieme nella strada delle vita, appoggiandosi agli amici!"
Ma vaffanculo!
Tutto l'anno ci scanniamo, ignorandoci, chi si crede "arrivato" sfancula l'altro, sgomitiamo per un posto al sole, per un parcheggio, ci percuotiamo per sopravanzare l'altro, subitaneamente neo-inferiore; a dicembre come d'incanto sorgerà il solito e temibile "buonismo luccicante!"
Non la sopporto più questa stucchevolezza! Voglio godermi le feste lontano da miagolii ambrosoliamente sdolcinati, aborro il florilegio di sorrisi "alla Panicucci", detesto solo l'idea di dover sorridere a comando, per ricambiare fuffa e, l'ho già detto, apprendere itinerari, comprensivi anche di numero di gate, di vacanzieri-evidenziatori, emergenti dal nulla solo per raccontarti che raggiungeranno amene località di cui me ne frega una mastodontica cippa!
Sono tra noi, sappiatelo! Si stanno preparando a modificare la normale interazione sociale. Restiamo saldi e vigilanti nell'attesa dell'Epifania (che al solito se li porterà tutti via!)
venerdì 15 novembre 2019
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