In effetti se ti fai prendere con le mani nella marmellata, se non ti distacchi completamente dal tuo problema toscano, se stringi alleanze con uno sfiancato rappresentante un movimento che della sua identità solitaria, senza accordi con chicchessia, ne aveva fatto bandiera e che invece pur di rimanere in tolda sta sfanculando dogmi e capisaldi, se non riesci ad accettare l’idea che la democrazia esige la salutare alternanza, necessaria per abbattere mefitici gangli di potere e peripatetici che della politica ne hanno fatto mestiere, se combatti ad armi impari contro un accalappia-babbioni, che, se attaccato la butta in caciara (aveva distolto dalla ragione pure me, mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) nascondendo le proprie malefatte (49milioni evaporati-traffici con signori del vento mafiosi-inghippi russi per tangentone) dietro paraventi da sapore cardinalizio dei tempi di testa a pera Ruini, vedasi sbarchi oceanici di disperati, odio razziale profuso a piene mani, fobia dell’Europa, via le tasse che anche un cavernicolo rincoglionito riconoscerebbe come sterco mediatico, se accade tutto questo la batosta ci sta, anzi: è salutare. L’Umbria caro Zinga ti ha lanciato un messaggio preciso: aprire le finestre, purificare l’ambiente, mandare a casa gli inamovibili fassiniani, cercare giovani e soprattutto ideali per sconfiggere quella vaga idea di capitalismo che beoti, nani e ballerine hanno portato dentro a quell’ambiente che un tempo rappresentava una speranza per tutti i savi di mente e di cuore.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 28 ottobre 2019
domenica 27 ottobre 2019
Puntualizzazione
Caro presidente Emanuele Macrone,
trovo alquanto disdicevole che voi francesi, ricordo ancora che Grosso vi ha assegnato il titolo di vice campioni del mondo, state tentando di far vostro il Genio per antonomasia, Leonardo Da Vinci, non Léonard De Vinci, Leonardo Da Vinci, si Vinci: Toscana, Italia.
Si scrive e pronuncia così caro il mio Macrone, per il rispetto al fatto che Leonardo fu ed è italiano. Come noi non abbiamo mai tentato di dire che Marcello Prusto scrisse “Alla ricerca del tempo perduto” o che Claudio Monetti dipingeva alla grande, così lei caro Macrone, assieme a tutti i francesi, rispetti la storia intitolando la mostra a Leonardo Da Vinci. E fatela finita coi bidet! Un giorno poi parleremo pure della nostra Gioconda! Mi saluti Brigitta!
Rifugio
Uno capisce che sta invecchiando per l’insofferenza diffusa che pervade corpo ed anima. Mi è capitato ieri di girare per negozi in una nota località ed ho avuto una sensazione di rigetto come se qualche entità mi avesse sottoposto ad un non meglio specificato programma Lodovico (cit.)
Coppie con pantaloni tagliati a metà all’altezza del ginocchio, orli “acqua in casa” a gò gò, macchinoni rombanti in modalità attesa dello spegnimento delle luci per scatenare l’inferno (cit.)
A sera poi, nel centro nostrano, adunate di teenagers già adulti, bestemmianti e fumanti nelle loro divise imposte dai ciarlatani del cosiddetto bello modaiolo. Lo ammetto: non sopporto più nulla, la canizie m’impone di evitare luoghi affollati, ansimo per il buen ritiro, libro, sigaro e rum incorporati. Ad maiora!
venerdì 25 ottobre 2019
Disgusto
Guardatelo questo Massimo Blasoni, ammiratelo in tutta la sua fragranza imprenditoriale, leggete il suo messaggio "Vogliamo il meglio per i nostri anziani" e all'unisono, vi prego, prorompete assieme a me in un assordante Vaffanculo alla sua ignobile persona!
Pare infatti, che questa probabile facciadisterco abbia ossessivamente ridotto le spese per ottener sempre più mastodontici guadagni alla faccia dei suoi anziani!
In casi come questi, deposti sentimenti di concordia, di fede, di comunanza democratica, occorrerebbe, se fosse confermata l'accusa, rinchiudere questo probabile essere inferiore dentro a quelle cloache che egli stesso ha confezionato per i "nostri anziani"
Dal passato forzista, pregiudicato per corruzione, il mefitico e squallido Blasoni amava spronare i suoi inferiori con frasi tipo "Massimizzare i profitti attraverso la continua riduzione del costo del personale" oppure con parole che ne identificano la statura morale rasoterra, a sfioro di letame: "Dobbiamo cercare di stare un po' sotto i 2,99 euro a persona"
Sotto i tre euro a persona. Immaginiamoci quindi la ricercatezza, la prelibatezza dei pasti, l'accuratezza con cui gli anziani venivano seguiti, quale amore, quale attenzione calamitavano!
Lo ripeto: esseri di tale spregevole entità dovrebbero essere sparati nello spazio. Solo in questo modo infatti potremmo non avvertire più l'olezzo di latrina che li avvolge. Bleah!
Sta per uscire!
Lo attendo con impazienza; sabato sarà il gran giorno. Uscirà nuovamente “il Riformista” un sbellicante connubio di firme nobili, per il bene della nazione! Partiamo dall’editore, Alfredo Romeo, imputato per corruzione di un funzionario Consip, diretto da Sansonetti, un luminare che vorrebbe abolire le carceri e dalla celeberrima Deborah Bergamini, la longa mano del Pregiudicato al tempo dell’Era del Puttanesimo, inviata alla Rai per uniformare il Mefitico Pensiero del despota onnivoro, dedito per qualche lustro a farsi i cazzi propri alla faccia nostra. Ma il bello deve ancora venire: chi scriverà sul Riformista? Partiamo dal basso: Renato Brunetta, e ho detto tutto! (Cit.), Faustino Bertinotti che da quando frequenta Cervinia e le feste altolocate con i principi e marchesi pare aver perso bussola, sestante e quel supercazzolismo di cui era maestro; Ci-Ci-Cicchitto il gran maggiordomo della corte lap dance, Tunnel Maria Stella Gelmini che sta alla verità come il suo compagno di partito Brunetta alla NBA e soprattutto lei, la Soavità fatta persona, la personificazione della luce intellettuale, colei che appena fuoriuscita con classe innata dal suo vecchio partito l’ha immediatamente accusato di essere il partito delle tasse; si proprio lei, Madame Etruria, focosamente, con un’arsura inestinguibile, alla ricerca di quella visibilità oramai riposta in soffitta dal suo popolino che, incredibilmente, si è rivelato ai suoi magici occhi, prettamente non coglione.
Insomma, non vedo l’ora sabato di sganasciarmi dalle risa con questo novello Riformista che promette di esilararci senza alcun confronto con altre forme di avanspettacolo!
giovedì 24 ottobre 2019
Nessuno tocchi i fumenti!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

