Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 8 giugno 2019
Ma pensa un po’!
Va così!
Stampa ottusa! Ma che vuoi che sia un po’ di fumento in confronto all’accoglienza di tanti amici festanti? Sono pronto pure ad aderire a qualche comitato d’accoglienza pur di soddisfare le esigenze imposte dal turismo 2.0, una riedizione della pur sempre valida “ce lo chiede l’Europa.” Tossendo, in piena afonia, smanio per lanciare il mio Welcome a tanti fortunati visitatori. Perché il concetto di turismo è fondamentalmente cambiato: il rispetto dei luoghi è roba antiquata, il gustare dell’essenza e della bellezza insita e pregna di silenzio, di rispetto, di introspezione di posti unici su questa sfera roteante, una smargiassata del secolo scorso. Venezia, Cinqueterre, Firenze scoppiano? Ce lo chiede il nuovo, eclettico modo di fare turismo! A quando le scale mobili a Machu Picchu, nei templi Maya, un abito da sera firmato da un dio della moda in braccio alla Pietà michelangiolesca? Vi prego, fatemi scatarrare in santa pace ed essere partecipe di questa grande fiera del mordi e fuggi, senza peròaver assaggiato una benamata ceppa di quello che straordinari luoghi vorrebbero ancora trasmetterci, nel silenzio ops! Che parolaccia!
venerdì 7 giugno 2019
L'amore per la luce
Ho da faticare, lo ammetto, a tenere alto il tenore dei nostri dialoghi mentre, affranto e costernato, vedo svilire, scolorarsi, affievolire, il tuo gran spirito, la tua incommensurabile saggezza, la crestomazia dei sapori del cuore che pervade da tanto tempo la mia anima, grazie a te.
Guerriero indomito hai chiaro il finale di stagione, le sinapsi ti portano dove prima o poi tutti arriveremo, sei cosciente e gagliardo, affronti lo snocciolarsi degli eventi che nessuno, a volte per fortuna ma in questo caso ahimè, può ritardare o anticipare di un solo attimo. Quello che m'affascina è la tua costante, caparbia, ammirevole ricerca spasmodica della luce del nostro astro splendente come la tua persona. Desideri gustarti ogni quanto di luce, sei affamato del calore, della pienezza del raggio entrante nella camera come se, lo hai detto una volta ed io ho fatto finta di nulla mentre mi implodeva la valvola cardiaca per l'emozione, fossi in attesa di ciò che idealizziamo, forse sbagliando, mi auguro, come il buio perenne, l'ineluttabile solitudine glaciale, compimento di ogni vivente, preambolo di un divenire sconosciuto e forse erroneamente troppo soppesato.
T'ammiro, sperando che tu non te ne accorga; sei scientemente in sella al tuo divenire, non vuoi scendere, smani per dirigere te stesso in questo mare troppo ondulato, schiumoso, tetro.
Hai in mano la cloche del tuo essere, una fortuna ci dicono in questi tempi pregni d'inebetiti. Mostri sofferenza ma, sempre con esemplare costanza, riesci a sorridere come un bimbo scartante il dono sotto l'albero luminoso. Sorridi per quello che è stato, sorridi per non infliggerci pene ulteriori, riesci, e questo è un prodigio, ad impensierirti per la tua probabile, spero e ardo ancora definirla lontana, dipartita, come un nocchiero pensieroso per i suoi sottoposti di cui conosce la goffaggine urticante allorché s'assenta dal veliero.
Dicono che tutti, nel tuo ruolo, sulla tolda, insegnino più coi gesti che con le parole. Lo confermo, pensando al tuo inestimabile sorriso dispiegato alla faccia del castello che s'affloscia giorno dopo giorno. Di questo te ne sarò sempre grato, portando con me come un'essenza insostituibile la differenza indescrivibile che quella pace del cuore m'infonde attraverso il tuo viso gioioso, dicotomia tra il voler bene e l'amare.
Lettera aperta
Luigi,
premetto che ho votato affinché venisse individuato un'altra persona al posto tuo come capo politico del movimento, per una serie di ragioni che al momento non mi va di elencare.
Ti scrivo per esortarti a non commettere l'ennesimo e pacchiano errore politico di fidarti del Cazzaro che hai a fianco in questa foto. La ragione è semplicissima: come tu ben saprai, spero, se entro luglio non si indicono le nuove elezioni politiche, sarà impossibilie andare alle urne a settembre.
Il Cazzaro conosce bene questa norma, non perché la comprenda di suo, solo perché al suo fianco c'è Giorgetti, uno tosto.
In autunno si dovrà fare una manovra economica delle peggiori, conseguenza di anni di scialacquio non imputabili completamente a questa coalizione. Nella mente, eufemismo, del Cazzaro c'è un piano malevolo, diabolico: oltrepassare luglio, rompere con te a settembre e lasciare che un nuovo famigerato governo tecnico esegua quello che nessun politico mai e poi mai vorrebbe fare: tagli, tasse e perché no, prelievi forzati in tutti i conti correnti italiani. I candidati alla nuova era del "è tempo dei sacrifici per tutti" sono i soliti, da Cottarelli al rientrante Draghi. Una volta superato questo macello sociale, il tuo finto compare si ripresenterebbe lindo e selfante in primavera per acchiappare un'enorme quantità di consensi elettorali.
Pertanto Luigi, prima che sia troppo tardi, rompi, rompi, rompi quest'alleanza, lasciando il cerino fumigante in mano allo sbruffone di nero vestito.
Lasciagli in mano il groviglio di interventi necessari per riportare la quiete economica nel paese, fallo dannare davanti a scelte difficili pure per un politico navigato! Fino ad ora, spero che tu lo comprenda, il tuo socio è andato avanti solo a proclami, a nefandezze verbali inebetenti allocchi della peggior specie. Non ha mai fatto qualcosa di politicamente utile, visto che non lo può geneticamente fare per via del dna modificato e derivante dal ventennale abbraccio precedente con quell'Al Tappone, pagatore tra l'altro di tangenti alla mafia almeno sino al 1994.
La legge anticorruzione, la fine dei vitalizi, il reddito di cittadinanza, la prossima riforma dei processi, sono tutti sgorgati dal lato cinquestelle. Mentre voi cogitavate il bulletto andava allegramente in giro a sproloquiare, a profetizzar sfracelli europei, chiusure di porti, frontiere, ante, madie, riuscendo a far scorta di consensi al punto da ridicolizzarvi in percentuali.
Luigi, sfilati da quest'abbraccio mortale prima che sia troppo tardi!
Non voglio pensare neanche lontanamente che tu stia tentennando per la mefitica poltrona. Non lo penso e mai lo penserò. Non farmi però alimentare il sospetto! Saluta e chiudi questa avventura oramai ai titoli di coda. Solo dopo potremmo infatti comprendere la loro valenza politica dalle mille vite, come gli anni necessari a restituire il malloppo dei 49 milioni di euro sottrattoci nottetempo.
Lascialo da solo a ricercar il suo Zorro!
Ora ti saluto, senza molto entusiasmo.
giovedì 6 giugno 2019
Ricordi
mercoledì 5 giugno 2019
Ammesso e non
Preceduto da epiche gracchiate con exultet di redazione, finalmente il giornalone per eccellenza raggiunge quasi il coito nell'annunciare l'arrivo della tempesta da Burocrazialandia, il gianninismo sfrenato gode per la sventura enfatizzando le cause della stangata prossima ventura: il reddito di cittadinanza e la famigerata, per loro, quota 100 pensionistica.
Gruberando quindi si apprende che misure destinate a limare la vergognosa differenza sociale, a limitare l'usura del corpo a tanti che nelle fabbriche, nei cantieri edili sottopongono da decenni il proprio fisico a stress micidiali, costituiscono la causa dello sforamento del famigerato deficit di bilancio.
Ed infarinandosi, dando una nuova mano di bianco ai loro sepolcri, fingono di essere pure preoccupati per le generazioni future, dimenticandosi le innumerevoli scelte politiche assuefanti, intontenti, svuotanti menti giovanili per una continuo prolungamento di agi rivolto ad ultrasessantenni in carriera, che poi a ben vedere sono essi stessi.
Riassumendo nella tecno-rapto-finanziacrazia di Bruxelles non si devono destinare fondi ammorbidenti gap sociali; chi ha perso il treno sfrecciante verso non si sa bene dove, dovrà necessariamente rassegnarsi ad una vita senza alcun progetto migliorativo.
Ed infarinandosi, dando una nuova mano di bianco ai loro sepolcri, fingono di essere pure preoccupati per le generazioni future, dimenticandosi le innumerevoli scelte politiche assuefanti, intontenti, svuotanti menti giovanili per una continuo prolungamento di agi rivolto ad ultrasessantenni in carriera, che poi a ben vedere sono essi stessi.
Riassumendo nella tecno-rapto-finanziacrazia di Bruxelles non si devono destinare fondi ammorbidenti gap sociali; chi ha perso il treno sfrecciante verso non si sa bene dove, dovrà necessariamente rassegnarsi ad una vita senza alcun progetto migliorativo.
Emerge quindi chiaramente cosa sia ammesso in Eurolandia:
1. Si può allegramente continuare ad acquistare armi e mezzi militari, F35 in testa, a modica cifre, diciamo qualche decina di miliardi.
2. E' concesso di evitare di pagare balzelli di ogni genere grazie a leggi che non puniscono i cosiddetti grandi evasori, protetti da tempo immemorabile da madame prescrizione.
3. Non è assolutamente indecente ricevere pensioni di dieci, venti, addirittura trenta mila euro mensili.
4. Non crea alcun rimprovero scorrazzare nella sanità pubblica privilegiando scelte privatistiche rimborsate alla grande dalle tasche collettive di tutti noi.
5. E' ammesso l'arzigogolamento di norme, codicilli, leggine sottobosco, create ad arte per alimentare l'enorme giro peripatetico di burocrati, boiardi e quanto di peggio possa esistere al fine di appagare innate arsure di potere di caste inamovibili e remunerate alla grande.
6. E' concesso che il budget di spesa per gli stipendi del Circo Barnum belga ammonti a 6,25 miliardi di euro all'anno.
7. E' oramai norma consolidata che amministratori delegati di società dello stato, di banche guadagnino fino a 1000 volte in più quello che raggranellano normali impiegati ed operai appartenenti alla stessa società. Ed è pure normalità che i suddetti fagocitanti al termine dell'incarico, che non importa a nessuno se sia risultato positivo o, come nella maggioranza dei casi, aggravante il già disastrato bilancio, vedi esempi come Alitalia, ricevano buonuscite milionarie alla faccia della decenza.
In conclusione, gruberando e gianninizzando, ben venga per questi accoliti devoti alle passate ere del puttanesimo del ballismo, la stangata mortificante strani progetti limanti abnormi disparità sociali. Si ritorni dunque ai bei tempi, tra un "è l'ora dei sacrifici per tutti" e una prenotazione di ombrellone e sdraio a Capalbio per parlare dei massimi sistemi, il tutto naturalmente annaffiato da socializzanti e proletari verticali di Krug.
(E poi qualcuno ancora non si capacita perché il Cazzaro Selfista sia vicino al 40% di gradimento)
2. E' concesso di evitare di pagare balzelli di ogni genere grazie a leggi che non puniscono i cosiddetti grandi evasori, protetti da tempo immemorabile da madame prescrizione.
3. Non è assolutamente indecente ricevere pensioni di dieci, venti, addirittura trenta mila euro mensili.
4. Non crea alcun rimprovero scorrazzare nella sanità pubblica privilegiando scelte privatistiche rimborsate alla grande dalle tasche collettive di tutti noi.
5. E' ammesso l'arzigogolamento di norme, codicilli, leggine sottobosco, create ad arte per alimentare l'enorme giro peripatetico di burocrati, boiardi e quanto di peggio possa esistere al fine di appagare innate arsure di potere di caste inamovibili e remunerate alla grande.
6. E' concesso che il budget di spesa per gli stipendi del Circo Barnum belga ammonti a 6,25 miliardi di euro all'anno.
7. E' oramai norma consolidata che amministratori delegati di società dello stato, di banche guadagnino fino a 1000 volte in più quello che raggranellano normali impiegati ed operai appartenenti alla stessa società. Ed è pure normalità che i suddetti fagocitanti al termine dell'incarico, che non importa a nessuno se sia risultato positivo o, come nella maggioranza dei casi, aggravante il già disastrato bilancio, vedi esempi come Alitalia, ricevano buonuscite milionarie alla faccia della decenza.
In conclusione, gruberando e gianninizzando, ben venga per questi accoliti devoti alle passate ere del puttanesimo del ballismo, la stangata mortificante strani progetti limanti abnormi disparità sociali. Si ritorni dunque ai bei tempi, tra un "è l'ora dei sacrifici per tutti" e una prenotazione di ombrellone e sdraio a Capalbio per parlare dei massimi sistemi, il tutto naturalmente annaffiato da socializzanti e proletari verticali di Krug.
(E poi qualcuno ancora non si capacita perché il Cazzaro Selfista sia vicino al 40% di gradimento)
martedì 4 giugno 2019
Senza freni
Se cercate di visualizzare mentalmente il termine “testa di cazzo” guardate la faccia da scemo sulla sinistra: Kanghua Ren è il nome di questo imbecille senza pari in galassia. Essendo youtuber e dovendo soddisfare le aspettative degli idioti che lo seguono per discendere sempre più verso il fondo del baratro dove regna l’essenza dell’imbecillità, questo scarto umano ha confezionato un video dove regala ad un povero barbone biscotti ripieni, non di crema bensì di dentifricio. Lo hanno però acchiappato, condannandolo a quindici mesi di prigione, ventimila euro da dare alla persona vittima del suo infimo gesto e la chiusura di ogni canale, sito e quant’altro per cinque anni. Alla faccia della sua espressione da famigerato coglione!
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

