In effetti avrebbero dovuto governare con il Delinquente Naturale nonché pagatore di rette a Riina, nonché sodale col Bomba mediante il patto del Nazareno.
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 3 agosto 2018
Raffronti
In effetti avrebbero dovuto governare con il Delinquente Naturale nonché pagatore di rette a Riina, nonché sodale col Bomba mediante il patto del Nazareno.
Raffronti
In effetti avrebbero dovuto governare con il Delinquente Naturale nonché pagatore di rette a Riina, nonché sodale col Bomba mediante il patto del Nazareno.
giovedì 2 agosto 2018
Flash
Ansa
Anche stavolta è successo quello che accadde l’anno scorso a quel coniglio di Bonucci: dopo aver sostenuto le visite mediche, tra l’altro pare che lo staff medico si sia ampiamente eccitato ammirando la sua condizione fisica, il Pipita è entrato in sede e, visitando la sala trofei, è svenuto per la forte emozione. Ridestatosi ha dichiarato:”non sono abituato a questi choc! Dov’ero prima la sala trofei era nell’antibagno!”
mercoledì 1 agosto 2018
Pietà, non ne posso più!
Nel più bel palcoscenico di avanspettacolo del mondo è andata in scena per l’ennesima volta “Fingiamo di non essere amanti” una meravigliosa commedia in due atti interpretata da un Delinquente Naturale e dal grandissimo saltimbanco Egoriferito i quali in nome della pluralità dell’informazione (standing ovation please) e dell’indecorosa candidatura (fuochi d’artificio!) di Marcello Foa alla presidenza della Rai, gli hanno votato contro in commissione Vigilanza Rai. La bellezza, la fragranza di quanto sopra sta proprio nella condotta sempre leale, integerrima, decorosa dei due amichetti: il primo è riuscito in oltre un ventennio a far digerire agli abitanti di Alloccalia che il fatto di possedere tre televisioni nazionali ed un giornale, chiamiamolo così, costituisse un’assoluta normalità e, se non bastasse, il controllo delle tv di stato al tempo dell’Era del Puttanesimo una normale routine. Inoltre, abituato a pagare tangenti alla mafia, questo censore di Foa ha avuto anche il coraggio di criticare le scelte della maggioranza attualmente al governo, lui, che fece fare la riforma dei media a Gasparri e che mise alla direzione della Rai personaggi altisonanti quali Bricchetto (conosciuta come Moratti) Dal Noce (Epurator) facendo piazza pulita di avversari scomodi quali Enzo Biagi, Santoro e Luttazzi.
Il secondo amichetto ebetino invece... invece... no! Non ce la faccio ad andare avanti anche perché le parole del povero Martina sono esaustive di quanto questi distruttori di ideali di buona politica, stordiscano con tali menzogne: “Vogliono una Rai asservita ai comandi di Salvini e della Casaleggio. La commissione Vigilanza ha fermato questo scempio orchestrato per avere un presidente funzionale ai voleri nazionalpopulisti.”
E qui, e mi spiace, rimembrando la cacciata di Floris, di Giannini, della Gabanelli durante il regno del sicomoro Maggioni, mi scappa un incontrollato, enciclopedico, altisonante vaffanculo! Pardon!
Concordanza
Sono pienamente d'accordo con il ministro Bonisoli per la fine della franceschiniana idea dei musei gratis nella prima domenica del mese. Da sempre mi è sembrata un'elargizione antonettiana di brioche al popolino da parte di un'inamovibile intellighenzia, la quale si spese anche, nell'era dell'Ebetismo, a concedere a pagamento spazi inviolabili, di tutti, ai grandi trafficoni commerciali i quali, accostandosi alla somma bellezza di un Bernini o di un Buonarroti, han tentato di pulirsi da macchie indelebili tipo lo sfruttamento di povere anime nella confezioni dei loro prodotti venduti a cifre inaudite e vergognose.
Accostarsi alle meraviglie dell'arte infatti oltre alla conoscenza presuppone un silenzio, esterno ed interiore, una meditazione che solo un controllo intelligente delle presenze nelle sale museali può dare. Guardare un Raffaello o un Tiziano come se fosse un'auto in un salone, pardon: show-room, è quanto di più deleterio si possa concepire nel tentativo di far gustare, apprezzare i nostri tesori nazionali.
Resse, grida, spintoni, chiacchiericci costituiscono un colpo quasi funereo alla beltà sgorgante da un capolavoro; il pertugio, l'affascinante e tenue luce capace di far galoppare sensazioni e soprattutto emozioni, viene captata solo ed unicamente in un contesto di rispetto, silenzio e predisposizione.
Agevolazioni per ingressi ripetuti nel tempo, controllo delle presenze, facilitazioni per studenti, corsi introduttivi rappresentano a mio parere un valido tentativo per rendere accessibile ed apprezzabile il nostro immenso patrimonio culturale. La foto della Reggia di Caserta in una prima domenica del mese con ingresso gratis, credo convalidi e certifichi quanto detto.
Accostarsi alle meraviglie dell'arte infatti oltre alla conoscenza presuppone un silenzio, esterno ed interiore, una meditazione che solo un controllo intelligente delle presenze nelle sale museali può dare. Guardare un Raffaello o un Tiziano come se fosse un'auto in un salone, pardon: show-room, è quanto di più deleterio si possa concepire nel tentativo di far gustare, apprezzare i nostri tesori nazionali.
Resse, grida, spintoni, chiacchiericci costituiscono un colpo quasi funereo alla beltà sgorgante da un capolavoro; il pertugio, l'affascinante e tenue luce capace di far galoppare sensazioni e soprattutto emozioni, viene captata solo ed unicamente in un contesto di rispetto, silenzio e predisposizione.
Agevolazioni per ingressi ripetuti nel tempo, controllo delle presenze, facilitazioni per studenti, corsi introduttivi rappresentano a mio parere un valido tentativo per rendere accessibile ed apprezzabile il nostro immenso patrimonio culturale. La foto della Reggia di Caserta in una prima domenica del mese con ingresso gratis, credo convalidi e certifichi quanto detto.
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