Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 19 luglio 2017
martedì 18 luglio 2017
Campo minato
Non potrò far riferimenti, a nomi, a luoghi, a date. Non posso perché metterei in difficoltà una persona a me cara, tanto cara. Ma sono incazzato. Perché è così che gira codesto mondo. Questa giostra su cui molti salgono senza volerlo, fingendo di esserne contenti, girando in tondo senza meta, senza linearità, ritrovandosi pure a dover pagare per l'ignobile giro.
Certo, è difficile scrivere di un sopruso senza poter manifestare prove eclatanti di questa becera consuetudine. Toccare con mano che la meritocrazia in questo martoriato paese non solo è chimera, ma pure solenne presa per il culo, è un fatto incontrovertibile e pregno di malefici alla coscienza.
Da questa esperienza sono uscito con una certezza ancor più granitica di quella che avevo per il sentito dire: non conta un cazzo essere bravi, dedicare la propria volontà e tutto se stesso ad una nobile causa! Devi prostrarti, inginocchiarti, divenir sudaticcio, abbracciare compromessi, trasformarti in pongo malleabile, scacciare sani principi, annichilire valori a te tanto cari, perdere la salinità, acquisire il retrogusto amaro dell'ammiccamento professionale per agevolare il brigante di turno. Conoscere la sdolcinatura, il mellifluo, lo smanceroso, a volte fingerti imbelle. Vogliono questo. Lo pretendono, lo esigono. La tua conoscenza, la tua professionalità, il tuo porti sagacemente nel mondo no, non gli interessa, anzi: è ostacolo ai loro progetti merdosi.
Così gira la giostra, così giovani preparati non riescono a lavorare, persone fiere di sé stesse piombano nell'involutivo squallido sistema del prono, fieri e dignitosi professionisti capaci di salvare vite umane o d'ingegnarsi in attività degne del Sapere proprio della specie, soccombono nell'adattarsi alla mentalità di codesto progresso medievale, svergognante linearità concettuale di chi agirebbe solo per concretizzare il tanto spasimato "mondo migliore."
Un mondo che non è salito e mai salirà, su questa giostra ridondante nel nulla.
lunedì 17 luglio 2017
domenica 16 luglio 2017
Stralcio 2
Rimpiange i governi Berlusconi?
Diciamo che il centrosinistra non li fa rimpiangere, però ha fatto più danni. Il centrodestra faceva leggi terribili, che fortunatamente perlopiù non funzionavano, o venivano dichiarate incostituzionali dalla Consulta, o sortivano effetti opposti a quelli sperati. Ma allora almeno il centrosinistra votava contro, protestava, chiamava la gente in piazza. Ora che quello che non era riuscito a fare il centrodestra lo fa il centrosinistra, il centrodestra glielo vota e quasi nessuno protesta.
(Intervista di Marco Travaglio a Piercamillo Davigo)
Stralcio
Ieri Sangermano, sul Giornale, trova gravissima la frase che le viene attribuita, secondo cui: “Non esistono politici innocenti, ma solo colpevoli su cui non sono state raccolte le prove”.
Sì, è la stessa che mi attribuisce anche Renzi nel suo ultimo libro: sorprendente questa assonanza, non trova? Evidentemente i due hanno le stesse fonti, o leggono la stessa pessima stampa. In realtà io parlavo di un processo specifico: quello di Mani Pulite sulla linea 3 della metropolitana milanese, dove si dimostrò fino in Cassazione che tutte le imprese consorziate versavano la loro quota di tangenti all’impresa capofila, che poi versava l’intera mazzetta al cassiere unico della politica, che poi la distribuiva pro quota a ogni rappresentante dei partiti, di maggioranza e di opposizione. È colpa mia se poi sono stati tutti condannati? È il solito giochino che una volta facevano solo certi politici e certi giornalacci: prendere una frase e isolarla dal contesto per buttartela addosso. Un giorno il capitano di una nave scoprì che il primo ufficiale di guardia era ubriaco e lo scrisse nel giornale di bordo. Quello, per vendicarsi, scrisse a sua volta: “Oggi il comandante non era ubriaco”. Era la verità, ma quella frase, estrapolata dal contesto, sembrò un atto di accusa, come a dire che tutte le altre volte il comandante era ubriaco. Ecco, questi fanno così. Sono ridicoli.
(Intervista di Marco Travaglio a Piercamillo Davigo)
In memoria
Si è spenta oggi a soli 40 anni di età Maryam Mirzakhani (Teheran, 5 maggio 1977 – Palo Alto, 15 luglio 2017), matematica iraniana, per un cancro al seno. È stata la prima donna nonché la prima iraniana a vincere la Medaglia Fields, il più prestigioso riconoscimento al mondo per matematici, nel 2014 per "i suoi contributi eccezionali alla dinamica e alla geometria delle superfici di Riemann e dei loro spazi di moduli". La Medaglia Fields viene concessa ogni 4 anni e, assieme all'annuale Premio Abel, è considerata il "Nobel" della matematica per il suo prestigio.
Maryam Mirzakhani così oltre ad esser stata un esempio di brillantezza intellettuale, rappresenta anche un traguardo per l'emancipazione femminile.
Mirzakhani frequentò il liceo a Teheran, in Iran. In quegli anni trovò subito un riconoscimento internazionale vincendo due medaglie d'oro alle Olimpiadi Internazionali della Matematica nel 1994 e 1995. Nel 1995 divenne la prima studentessa iraniana a concludere le olimpiadi con punteggio massimo (42 su 42).
Dopo avere ottenuto una laurea in matematica nel 1999 alla Sharif University of Technology sempre a Teheran, si è spostata quindi ad Harvard per il dottorato, concluso nel 2004 con relatore Curtis McMullen. Nel 2004 divenne research fellow al Clay Mathematics Institute e professoressa a Princeton.
La ricerca di Mirzakhani si è svolta nell'ambito della geometria e si concentra soprattutto nello studio delle superfici di Riemann. Il suo primo importante contributo a quest'area è stata la scoperta di una formula che esprime il volume dello spazio dei moduli (con genere fissato) come una funzione polinomiale nel numero di componenti di bordo della superficie. Come conseguenza di questa costruzione, Mirzakhani ha fornito una nuova dimostrazione di una congettura di Edward Witten sui numeri di intersezione di alcune classi tautologiche sullo spazio dei moduli e una formula asintotica per la lunghezza di geodetiche semplici chiuse su una superficie iperbolica compatta.
Successivamente Mirzakhani si è focalizzata su aspetti dinamici dello spazio dei moduli; tra i suoi contributi c'è la dimostrazione che i terremoti di William Thurston generano un flusso ergodico.
Biografia: Wikipedia
Iscriviti a:
Commenti (Atom)

