martedì 27 dicembre 2016

La Lettera


martedì 27/12/2016
LA LETTERA

di Dario Vassallo fratello di Angelo Vassallo

Gentile segretario del Partito democratico Matteo Renzi.
“Al sud abbiamo perso, perché abbiamo delegato ai notabilati”. Lei al Sud ha perso perché ha avallato una politica feudale che imperversa da oltre 40 anni e che si tramanda da padre in figlio, come una dote, una carica nobiliare, avendo un solo scopo, mantenere il potere.

Lei non ha rottamato niente e nessuno, da quando è diventato segretario tutto è rimasto come prima e le sue promesse sono diventate un miraggio.

Ma lei conosce veramente Vincenzo De Luca?

Egli è il presidente della Regione Campania, al quale io avevo chiesto il riconoscimento del giglio marino come specie protetta, visto che la Campania è l’unica regione del Sud a non riconoscerlo.

È il presidente al quale avevo chiesto di attuare, praticamente, nella sua regione e a favore dei pescatori, il progetto “Pulizia dei fondali marini”. Non è una cosa strana: è un progetto scelto dal Dipartimento di Stato a rappresentare l’Italia alla Conferenza Mondiale sugli oceani organizzata da John Kerry, e tenutasi a Washington il 15-16 settembre 2016.

Egli è il presidente che ha nominato Franco Alfieri, consulente personale per Caccia, Pesca e Agricoltura, dandogli poteri ampi.

Ma Lei conosce Franco Alfieri? Egli è il sindaco di Agropoli, incandidabile alle elezioni regionali del 2015. Lorenzo Guerini, mi rispose “chi lo vuole candidare dovrà passare sul mio corpo”. Chapeau al suo vicesegretario. Franco Alfieri è colui che dice di non aver visto le sette denunce fatta da Angelo Vassallo, ex sindaco di Pollica. Franco Alfieri è colui che è stato rinviato a giudizio insieme ad altri 77 personaggi nel processo “Due torri bis”, processo che riguardava una dozzine di strade ubicate nella provincia di Salerno, pagate e mai ultimate. L’anno scorso è stato prosciolto per prescrizione e noi continuiamo ad essere come Fondazione tra i pochi che si sono costituiti parte civile.

Lei conosce Stefano Pisani, Pd, attuale sindaco di Pollica? Lei sa che questo suo iscritto ha autorizzato nel suo comune la “Sagra del Pesce” il 5 settembre 2014 e il 5 settembre 2015. Il 5 settembre è l’anniversario dell’assassinio di Angelo Vassallo, suo predecessore.

Sarà una caratteristica del Pd salernitano, ma in ogni evento importante c’è sempre una frittura di pesce, forse perché il pesce è ricco di fosforo, ma visti i risultati…

Lei conosce Antonio Valiante (Pd)? Egli è stato vicepresidente della Regione Campania ed è lo stesso che due anni fa mi voleva querelare perché chiedevo un indagine politica sull’uccisione del Sindaco Pescatore. Il figlio Simone Valiante (Pd) è deputato di questa Repubblica.

Le colpe non sono tutte sue, perché di queste storie ho parlato a Maurizio Migliavacca (capo segreteria del Pd all’epoca di Bersani, nda), a Guerini e per ultimo Luca Lotti.

“Qualcuno” Le dirà che io sono matto, è probabile. Le diranno che cerco la notorietà, questa no. La notorietà mi ha assalito la notte del 5 settembre 2010, quando mio fratello Angelo, il Sindaco Pescatore, fu ucciso con sette colpi di pistola. Forse a Lei nessuno ha detto che Angelo è stato ucciso avendo in tasca la tessera del suo partito.

Spero che altri non diventino “noti” come me, ma questa ipotesi è possibile perché con la sua politica al Sud ha spianato un’autostrada all’illegalità e in molte zone del Sud si ha più paura di certi politici che della camorra.

Nazione infetta


Italia, dicembre 2016
Un parroco celebra la messa per un boss della 'Ndrangheta, spiritualmente unito ai familiari e alla faccia di don Pino Puglisi.

 

domenica 25 dicembre 2016

Regole e Auguri


Con Morfeo al solito fuggito, senza giornali da trangugiare, con Ludovico in Beats, ho sciolto le vele per un'epica navigata in web, incappando in un antico manoscritto "De Natalis rigidum protocollum" il manuale che la temibile Confraternita dei Riti Gaudenti Natalizi, tra l'altro non sapevo che esistesse, rigorosamente applica da decenni per il terrore di nutrizionisti, vegani, salutisti, palestrati e nocchieri (non capisco che c'entrino quest'ultimi ma c'è scritto così!)
Gli aderenti alla Confraternita, segretamente, girano nelle città, controllando che questo periodo di feste, venga vissuto nel migliore dei modi, il loro.
Ad esempio ho assistito personalmente ad una scudisciata inflitta ad un condomino che in ascensore è uscito con la canonica frase "Dovrebbe essere bel tempo a Natale! Speriamo!"
Stolto ed ignorante! Non conosceva infatti il capitolo IV del manoscritto in cui, traduco, si afferma:

"Il tempo metereologico appropriato per il pranzo di Natale è dogmaticamente: cielo plumbeo,  max 4 gradi di temperatura e pioggerella costante con flusso simile allo scorrere della doccia allorché qualcuno, entrando inopinatamente anch'egli in bagno, tiri lo sciacquone dopo aver prodotto minzione, abbassandone pressione e ricevendo il consequenziale vaffanculo dal docciante"

Il poveretto è stato portato nell'androne e punito dal compagno d'ascensore, rivelatosi adepto alla CRGN, per blasfemia.

Esorto quindi tutti voi a seguire le rigide regole di questo giorno che, tratte dal capitolo VIII, brevemente riassumo per il bene comune:

- si consiglia di sedersi a tavola non prima delle 13:15, possibilmente imbragati per evitare inutili perdite di tempo deambulanti, e di alzarsi, dopo aver svolto i riti del pantagruelico pranzo, della pennica a bordo tavola e della tombolata corroborata da fichi secchi, noci e spumamte Brut in quantità industriale, dopo le 19:45 per una breve escursione in zona tv, dalla quale tanto non comprenderete nulla, visto il vostro grado alcolico imbarazzante, per ritornare quindi al desco e stazionarvici almeno sino alle 23:15.

-  avete obbligo di segnalarci tutti coloro che verso le 14:30 si alzeranno da tavola proponendo un giro in campagna, muniti addirittura di scarpe sportive. Per costoro, oltre al pubblico ludibrio, è prevista, nei casi più gravi, la deportazione presso maialifici, strutterie e aziende dolciarie, con obbligo di degustazione continua ed ascolto perpetuo di una compilation di Gigi D'Alessio.

- la tombola andrà giocata rigorosamente dopo l'imbrunita e dovrà terminare entro le 20. È necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

1) che il controllo dei numeri nel sacchetto sia effettuato al termine della VI tombola e che la certa mancanza di uno o più bussolotti scateni un alterco tra lo zio perdente e la cugina vincente, al fine di vivacizzare la tavolata.

2) che sia presente qualcuno/a che dopo l'estrazione del primo numero dica a gran voce " è uscito il 72?"

3) che sia presente qualcuno/a in grado di lamentarsi ogni 25-30 secondi a mo' di geyser, sui numeri della sua cartella che non escono mai.

4) che sia presente qualcuno/a che prendendo solo una cartella vinca due tombole e tre cinquine.

Questo è quanto. Mi raccomando di stare in allerta qualora, Dio non voglia, siate tentati di uscire a fare due passi al sole! Suggerisco di mantenere passo celere e sguardo abbassato. Nel caso vi fermassero, dite "loro" di aver dimenticato di comprare la glassa e che state andando dal vicino per chiederla in prestito. 
E naturalmente: buon Natale e buon pranzo!

Onorato


Posto il messaggio di auguri dell'Anpi a cui mi onoro di aderire, da quando la Bella Etruriana la derise in tempi di propaganda di regime.

Buone Feste
A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini (..alle donne) di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Ai poeti del quotidiano. Ai “...vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi. A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile. A chi non ha paura di dire quello che pensa. A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A tutti i cavalieri erranti. In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… a tutti i teatranti.
(Miguel de Cervantes)