domenica 13 novembre 2016

NO!


Trastullandomi serenamente su una poltrona del Frecciabianca, improvvisamente, giunti alla stazione di Modena, ho un sussulto. Chi si sta alzando per scendere, potrebbe essere lui. La materializzazione del divieto, il giudicatore dell'umanità, l'affossatore dei diritti di molti. 
Si gira.
Mi parte un "No!" in stile fantozziano, come se vedessi Orfini lanciarsi col Bungee Jumping, la Picierno insegnare alla Sorbona, Cracco pubblicizzare le patatine e le cucine (ops! Lo fa davvero!), il presidente Mattarella parlare per cinque secondi di fila, Trump diventare presidente (mannaggia anche questo...)
Insomma! È lui! E io non ero nemmeno attrezzato. Che so, con degli scarponi rinforzati per alte quote!!
Alla prossima giudicatore degli altri, Giovanardi!!! Argh!!

 

Un ricordo


Quand'ero giovane nei miti c'era anche lui: Gigi Riva, Gianni Rivera, Francesco Moser ed appunto Enzo Maiorca, che oggi ci ha lasciato.
Provavo ad imitarlo galleggiando con il culo di fuori ma quei nano secondi in apnea, mi davano l'idea delle imprese di questo mitico siciliano. 
Ricordo le dirette tv anche al largo del Tino, i record stracciati, la mitizzazione dell'atleta, sfociante ogniqualvolta qualcuno s'immergeva per un periodo più lungo del solito, nella frase "e chi tei? Maiorca?"
Lo saluto con affetto augurando che il mare gli sia lieve!
Ciao Enzo!

 

sabato 12 novembre 2016

Intervallo


Bologna - Particolare

 

Preghiera


O sacra terra, 
che ti rendi soffice e vellutata per accogliere i giusti,
apriti il 3 dicembre nel North Carolina, allorché quel gruppo di bastardi che si fa chiamare Klux Klux Klan, festeggerà la vittoria del loro sodale, lo scoiattolato Trump, ed inghiotti il loro capo merdoso David Duke e tutti i suoi adepti del cazzo!
Apriti e te se saremo in eterno grati!
E vaffanculo al KKK!

Articolo


A David Remnick del New Yorker, sembrerebbe non essere andato troppo a genio il neo presidente Trump...

"L'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è una tragedia per la repubblica e per la costituzione, e segna il trionfo, dentro e fuori i confini statunitensi, del nativismo, dell'autoritarismo, della misoginia e del razzismo. La sconvolgente vittoria di Trump è uno degli eventi più nauseanti della storia degli Stati Uniti e della democrazia liberale. Il 20 gennaio 2017 diremo addio al primo presidente nero della storia - un uomo onesto, dignitoso e generoso - e assisteremo all'insediamento alla Casa Bianca di un imbroglione che ha dovuto fare molto per ottenere il sostegno della destra xenofoba e dei suprematisti bianchi. L'unica reazione possibile è il disgusto e l'ansia.
Nel tentativo di far sembrare normale questa tragedia, i commentatori troveranno il modo di ridimensionare il comportamento maldestro e rovinoso dell'FBI sul caso delle email della Clinton spedite da un account privato quando era segretario di stato, la maligna interferenza dei servizi segreti russi, lo spazio enorme concesso Trump sulle reti televisive. (...)"
(David Remnick)

Inquinamento



Proprio oggi che ricorrono i 5 anni (erano le 21:43 del 12 novembre 2011) dell'addio eterno dello Zio dell'attuale Bomba alla presidenza del Consiglio e la consequenziale fine del Puttanesimo, proprio oggi veniamo informati dal Fatto Quotidiano, dell'esistenza di un documento protocollato e datato 2013, nel quale l'ambasciatrice Cristina Ravaglia, direttore generale della Farnesina per gli italiani all'estero, mette in guardia il mondo politico di allora, con il perenne Napolitano al comando, degli "effetti potenzialmente distorsivi" di un sistema elettorale per gli italiani all'estero "totalmente inadeguato, se non contrario ai principi costituzionali che sanciscono il voto personale, segreto e libero."


Capito? 
E con la legge Tremaglia ci hanno votato nel 2013 e ci voteranno anche il 4 dicembre. 
E siccome lo scarto tra no e si parrebbe essere minimo, il voto dei potenziali 4 milioni di nostri connazionali all'estero non solo sarà determinante, ma rischia di far dubitare della validità del voto. 
E che fanno i nostri, anzi loro, eroi?


Sfruttano le maglie larghe, non solo viaggiando a destra e a manca, fingendo di essere in missione per conto dello stato, non solo mandando lettere di propaganda, non solo coinvolgendo nell'operazione tutti i maggiori corrieri espresso del globo, ma aprendo, al solito,  per l'occasione anche il nostro portafogli: 155 milioni in 4 anni per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all'estero. 
Che detta così sembrerebbe anche cosa giusta! 
Il pericolo sta nell'interpretazione: la lingua italiana atta per parlare o lisciare il potere tosco-etruriano?

Quante P?