giovedì 3 novembre 2016

In ricordo


Quasi 5 pullman.
Quasi i giocatori di 11 partite di calcio.
Quarantotto auto stipate.
Quaranta vecchi scompartimenti del treno, zeppi.

Oggi ne sono morti 239 nel mare vicino alla Libia. 
Affogati nell'indifferenza generale.
Qualcuno potrà aver pensato che questi poveretti valevano 8126 euro pro die, 243780 mensili. Se fossero restati in vita.
Altri, come il sottoscritto, cercheranno di ricordarli. 
Vi sia tanto lieve la terra!

Dubbio


Ma.... sarà...? 
No, è più giovane... 
Fiuuu! M'avevano tratto in inganno i problemi psichici...

 

Clap. Clap!



mercoledì 2 novembre 2016

Aggiornamento


Da voci di corridoio, sembrerebbe che il governo abbia ritirato l'art 91 della legge di stabilità, nel quale garantiva 97 milioni di euro per la Ryder Cup di golf del 2022.
Così parrebbe. 
E di chi sarà stato il merito? 
Già, di chi?
Mah! Saranno stati i soliti populisti! 


Qualcuno di loro sembra abbia acceso la luce e.... zak!


La quadra


Premetto la mia prevenuta visione di questa politica. 
Premetto la mia repulsione a quanto accade nei saloni romani, tra soloni e accordi sottobanco.
Non dovrei insinuare, non dovrei arzigogolare, ruminare in merito. Ma tant'è l'insana e insalubre situazione mi porta a pensare. 
Parlo del post terremoto e delle immagini pervenuteci del (loro) amato leader. 
A supporto di quanto sto per dire, un fatto macroscopico, sottolineato ieri da Massimo Giannini, il giornalista epurato da Rai 3 assieme al programma Ballarò dall'adenoica Bignardi. 
Ricapitolo: abbiamo chiesto a Bruxelles lo sforamento dello 0,5 % motivandolo con la ricostruzione dei luoghi del dolore colpiti dal sisma (0,2%) e il problema immigrazione (0,3%).
Ora, per quanto riguarda il sisma lo 0,2% vale 3,2 miliardi di euro. Giustissimo! Non fa una grinza! Bravi! L'Europa, in merito, dovrà stare solo zitta. Ci mancherebbe! 
Solo che di questa enorme massa di denaro, nella legge di stabilità, se ne vedono 600 milioni utilizzati. Il che fa insospettire non solo Bruxelles, ma anche una parte degli italiani. 
E gli altri soldoni ovvero 2600 milioni di euro? 
Giannini ieri, molto cautamente, ha ipotizzato un utilizzo anomalo, quasi sconcertante: potrebbero essere impiegati nei cioccolatini governativi destinati a molti, in vista del referendum. E' un'ipotesi. 
Ma mi è servita per rampa di lancio. Per pensare male. Forse esagerare. E qui tornano le immagini: abbracci e faccia mogia del Premier nei luoghi scossi dal sisma. Partecipazione alla S.Messa nella festa di Tutti i Santi, con sguardo corrucciato in virtù dei flash di fotografi ufficiali. Il suo rassicurare chiunque sulla ricostruzione, senza considerare la violenza e soprattutto la continuità di questo immane cataclisma. 
Troppi indizi, troppo mostrarsi, troppa volontà di stupire. Vasco Errani, a capo della ricostruzione si lamenta di non aver visto ancora nulla, meravigliandosi di poter almeno rispondere alle telefonate. 
Sbaglierò, sarò cattivo. Ma questo palcoscenico del dolore non mi convince. 
Tra l'altro, il Fatto di oggi, adombra l'ipotesi di un posticipo delle votazioni, previste per il 4 dicembre. Sempre per i fatti tragici. Gli sherpa del Bomba sono già al lavoro, lanciando in aere dichiarazioni per un giusto, a loro dire, rinvio. 
Questa settimana il tribunale deciderà sul ricorso Onida, ex presidente della Cassazione, in merito all'illegale testo referendario. Se rinviato all'Alta Corte, lo slittamento sarà una certezza. Da qui in primavera, se così fosse, con oltre due miliardi e mezzo a disposizione, ne potremmo vedere delle belle. Caramelle per tutti offerti da uno come questo inviato dai poteri forti a cui nulla è precluso. Anche l'indecorosa politica. 

Basito


Si lo ammetto non c'ho creduto! Ho letto, ho pensato ad un errore tipografico e poi sono andato a guardare. 
Ho sfogliato la legge di Stabilità 2017 e, tra norme, codicilli, riporti a commi, politichese spinto alla fine ho trovato l'Articolo 91. 
Constatato che non contenesse olio di palma, l'ho letto. 

E sono rimasto basito.


Stiamo parlando da mesi di risparmi referendari, parecchie persone annaspano nel quotidiano, ci sono giovani che non sanno che fare, altri che scappano e che facciamo? 

Stanziamo 97 milioni di euro per la Ryder Cup del 2022! 
D'accordo: è il trofeo più importante al mondo del golf. Verranno da ogni dove a disputarsi la coppa. Ma 97 milioni di euro sono un'enormità! 


Ecco il populista! Ecco il demagogo! 


Se devo essere sincero me ne vanto di pensarla così! 97 milioni di euro di questi tempi ci farebbero comodo, molto comodo. 
Destinare tale cifra ad uno sport di nicchia si potrebbe fare, certo. Se fossimo l'Arabia, se avessimo gli euro che ci escono dai tombini. 
Se fossimo una nazione sana, con una classe politica degna di questo nome. 
97 milioni di euro!


martedì 1 novembre 2016

Manca qualcosa


Eppure a veder meglio e più attentamente, ci manca qualcosa. Ci alziamo al mattino e siamo tutti un po' più poveri. 
Pensateci: al di là delle vittime, che piangiamo e che ricorderemo, ci è stato tolto un insieme di bellezze, dì rarità, di inusitata magnificenza, che ancora non ci è possibile quantificare. 
Gli eventi sismici hanno stravolto e portato via, una grande fetta di bellezza italica: le opere pittoriche, le statue, le chiese, i borghi mirabili, quell'aria frizzante incanalata dagli antichi muri, quei gioielli gastronomici di questa martoriata Italia centrale: chissà se e quando torneremo a gustarne il raro incanto! 
Passeggiare in quei luoghi era un privilegio, un vanto, una meraviglia; gustare dei profumi, delle nicchie, dei dialetti, degli usi, dei borbottii, dei dialetti cantilenanti, delle risa, del buonumore indigeno, delle cantine-forziere che una volta schiuse provocavano gemiti di cuore e papille, resterà un ricordo, per molto tempo, indelebile. 
Contiamo però sulla sana testardaggine umbra, marchigiana, laziale per ritornarne a gioire, a rallegrarci, a vivere il pieno della vita, tipico di quelle terre. Stupendamente italiche.