venerdì 23 settembre 2016

Ricordi strani


A leggere delle celebrazioni per il 120° anniversario della nascita di Sandro Pertini, c'è da rimaner basiti.
Tralasciando il fatto che il Presidente Mattarella, sembra, parlerà, l'inaudito è questa apparente acquisizione da parte della destra, di una figura notoriamente ai loro antipodi come quella del grande, ed unico, Presidente.

E' vero che sono al comando della Regione Liguria, è vero che si ì tentato di trovare qualcuno di sinistra in grado di commemorarlo, senza riuscirvici. Resta però l'anomalia di come Toti e company stiano veleggiando attorno a queste celebrazioni che avranno, domenica prossima, il culmine nel suo amato paese, Stella. Quello che sconcerta, annichilisce è la lectio magistralis, che venerdì sarà tenuta da... Giuliano Amato. Si, proprio lui: il delfino del Cighialone mai rimpianto, il fautore dell'appartenenza di casta al mondo della politica, colui che è riuscito negli anni a sgattaiolare, pur assomigliando ad un topo, anzi, ad un topastro, ovunque, di rimanendo, immarcescibile, dentro l'arnia del potere, il pluripensionato ed ora, incredibile, giudice della corte costituzionale, avrà il compito, il coraggio e la disinvoltura di discettare di Sandro Pertini. Stupefacente davvero. Pertanto se per caso passaste da quelle parti, non spaventatevi dei rumori provenienti dal cimitero: il Partigiano per antonomasia, fermo non starà. Sfanculando, al solito, strani personaggi ancora in circolazione!


Elementare Watson!




Dal 10 ottobre il nuovo regolamento della Camera, vieterà ai giornalisti di riprendere i deputati mentre dormono, giocano o si fanno gli affaracci loro.
Non fa una piega!
Invece di dire ai deputati che non devono farsi i cazzi propri perché vengono profumatamente pagati per fare il loro lavoro, e che lavoro, hanno pensato bene di continuare a stravaccarsi, vietandoci di poterli vedere per mandarli, almeno, a fare in culo!

In che bel paese viviamo! Che meraviglia!

giovedì 22 settembre 2016

Pubblicità Regresso

 

Proverbio


"Quando ti rendi conto di mettere ordine in casa perché in mattinata arriverà la signora delle pulizie, onde evitare che la poveretta, entrando, si metta ad urlare "al ladro, al ladro!", comprendi, per la prima volta, che il tempo passa e le sinapsi diminuiscono."
(Antico proverbio nordico)

Già!


Stai attento! Guarda che quello querela! 
Lo so grazie! Come però restare inermi difronte a questo neo sosia del compianto Califano, che dall'alto dello scranno con bollicine, immerso dentro una visione curiosa del mondo, innestato dentro una realtà irreale, stupito dal fatto che molti su questo pianeta "scelgano" la strada della povertà, delle ristrettezze, questo orante nemico della grammatica, incardinato nell'ideologia svilente il concetto di intelligenza, refrattario a cultura, storia, dialettica per accrescimento personale, questo inde-fesso stappatore di Krug impenitente, convinto discepolo dello svolazzo conducente al nulla, insomma: come rimanere indifferenti alle parole profuse da questo esemplare di pifferaio che in visita in Puglia ha dichiarato:"Musei e masserizie non portano denaro. I turisti vogliono hotel di lusso sul mare."
Anzi! Lo riporto testuale:
""Masserie e casette, villaggi turistici, hotel a due e tre stelle, tutta roba che va bene per chi vuole spendere poco, ma non porterà qui chi ha molto denaro. Ci sono persone che spendono 10-20mila euro al giorno quando sono in vacanza ma a questi turisti non bastano cascine e musei, prati e scogliere. Io so bene come ragiona chi ha molti soldi: vogliono hotel extralusso, porti per i loro yacht e tanto divertimento".

Come rimanere inermi davanti a tali baggianate?
E soprattutto: perché venire commiserati da portatori di nullità? Verrebbe da dire vaffanculo! Se non ci fosse il rischio di querela!
Già!

 

Tra le righe e le assenze



mercoledì 21 settembre 2016

A volte..


La ministra della salute (udite udite!) è da capire! Credo infatti che si sia portata avanti con la sua nobile professione, probabilmente testando personalmente svariate varietà di prodotti in vista della possibile liberalizzazione delle droghe leggere. Infatti come spiegarsi che, dopo la prima campagna pro fertilità, affossata dall'Italia pensante e stranamente unita, la nostra illuminata abbia trovato il coraggio per proporci questo manifesto che, sinceramente, credevo fosse uno scherzo. Invece no, purtroppo: ligia al suggerimento ruiniano che consigliava bimbi biondi e sorridenti nelle scuole private cattoliche, la poveretta ha differenziato il bene dal male alla maniera dei pittori rinascimentali, creando nella parte alta un clima da pubblicità di yogurt, con famiglie sorridenti non tanto perché bionde, o danarose; probabilmente non lo sanno neppure loro il motivo del ridere. E perché non mettere tra i cattivi anche qualche barcone? O qualche ragazzaccio moro, con famiglia monostipendiata con mensilità lontana anni luce dalla sua? Se non fosse perché la ministra stia sperimentando quanto sopra, verrebbe voglia di consigliarle un uso alternativo dei manifesti. Arrotolati, naturalmente!