venerdì 8 gennaio 2016

Meraviglia estetica


Subito ho pensato: "Galeazzi si è fatto biondo!"



Poi mi hanno detto che costei è Simona Izzo!

Non ve la ricordate? 
Guardate com'era...


C'è da dire che questa chirurgia plastica fa dei miracoli! 
Trasformare un'attrice in un commentatore televisivo è veramente un'arte raffinata e per pochi! 


A Giampiè! A Bisteccone! Te sei fatto biondo? Mortacci tua!!

Fantascienza


Per una volta la "città del mugugno" eserciterà la propria caratteristica primaria con pieno diritto! Quella che va in scena tutti i giorni nella piazza principale cittadina ha dell'incredibile e nel breve sono certo richiamerà frotte di sceneggiatori, scrittori, blogger, opinionisti e registi, Lucas e Spielberg compresi.
Giannantonio Vannetti e Daniel Burien al tempo del progetto del restyling, forse perché obnubilati da mare, acciughe, muscoli e "gianco" di quello buono, non pensarono che in una piazza solcata quotidianamente da migliaia di cittadini, di cui una buona parte bimbi che correndo raggiungono la scuola elementare, far passare gli autobus in una corsia, senza protezioni laterali, senza differenziazione nel colore della strada con il marciapiede, senza un gradino degno di questo nome, fosse una cazzata di portata storica, forse epica.
Il motivo? Principalmente perché durante il sopralluogo né Vannetti, né Burien avranno mai visto e vissuto Piazza Verdi alle 07:30 di un mattino lavorativo, in virtù probabilmente del Vermentino trangugiato la sera prima, il quale all'alba crea una specie di diga, oscurando la sveglia.

Comunque qui c'è di più, molto di più!

Vannetti & Burien (oramai entrati di diritto nella hall of fame delle coppie comiche al pari di Gianni&Pinotto, Stanlio&Ollio) pare non abbiano calcolato correttamente lo spazio tecnico destinato alla manovra dei bus! Ed infatti recentemente, di notte come la Befana, dopo una prova generale, la conferma dell'errore ha portato ad un allargamento della corsia. E qui scatta il colpo di genio: ti manca un metro, che fai? Restringi la parte con i celeberrimi portali e la zona acqua sponsorizzata dall'Autan o il marciapiede?
Tutti i normodotati del globo avrebbero scelto sicuramente la prima opzione. Il Vermentino della sera prima no! Ed infatti ecco ristretta la parte di Piazza utilizzata dai poveri pedoni, i quali accalcandosi nell'ora di punta alle fermate, daranno vita ad uno stupendo "fil rouge" sul tipo del mai dimenticato "Giochi senza frontiere" dal titolo "A casa o in ortopedia?"

Vannetti&Burien forse si scuseranno ammettendo di non aver visto, né mai preso al volo, un bus. Li capiamo. Come potrebbe un archistar ed un artista francese concepire di salire su un mezzo pubblico, con l'aggravante del mal di testa vermentiniano? Non sia mai detto!

Amici artisti, state tranquilli! La soluzione ve la propongo io! 
Avete presente il film "Face/off- due facce di un assassino" con John Travolta e Nicolas Cage? E quei gambali che bloccavano i carcerati dentro la super prigione? Che dite? Proporli a tutti coloro che entrano nella piazza? Nel caso in cui, per sbadataggine, si avvicinassero alla zona bus, verrebbero immediatamente bloccati, che ve ne sembra?

Questa parrebbe essere la situazione. 

Domani andrò a gustarmela live, perché in cuor mio spero non essere tutto vero quello che il Secolo stamani ci descrive. 
Una cosa è certa! Se tutto sarà confermato, prepariamoci a veder, nel prossimo episodio di Star Wars, la nostra piazza!
Che la forza dei portali sia con tutti noi!
Vannetti&Burien! In alto i calici!
Hic!
P.S. (Avrete certamente notato che non ho fatto nessun riferimento ... politico in merito...sarà il clima natalizio?)




giovedì 7 gennaio 2016

Un saluto

«Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte, ma quanto l’Isis mi arresterà e ucciderà sarà tutto ok, perché loro mi taglieranno la testa e io ho la dignità. Meglio che vivere sotto l’umiliazione di Isis."

Raqia Hassan, 30 anni, è stata realmente uccisa dall'Isis perché raccontava sui social le nefandezze compiute dai bastardi mascherati nella città di Raqqa.

Un saluto affettuoso a questa eroica giornalista, ammazzata crudelmente ma rimasta fiera nella sua dignità eroica.

Riposa in pace Raqia!

 

Premio



Paula e Tellole



Sublimità

Tra le varie godurie culinarie, una si staglia su tutte: la "faraonata".

Tra i pennuti da pollaio la faraona è regina; udire il verso della Numida meleagris, questo il suo nome tecnico, quando ancora assieme alle consorelle sbraita nell'orto, una specie di raglio in modalità crescente, mi fa pregustare maggiormente l'incontro sul desco, tanto il suo gridare sia sonoramente insopportabile.

Quando viene cucinata al forno, la faraona dona emozioni tali da ridurre a yogurt bianco senza grassi gli altri gallinacei, gallo compreso; essa elargisce una carne saporita ed irrorata dal sughetto trasudato dalla sua permanenza in forno, che non ha eguali e che paragonerei ad un'entrata per sbaglio in camerino-prove mentre Bar Refaeli e le sue colleghe stanno provando i costumi da mare della nuova collezione.

Una volta terminato di divorare le sue parti nobili, scatta un meraviglioso meccanismo papillare, consistente nell'assalto alla carcassa, rivelante anfratti e nascondigli di sapori tali da portare ad un'eccitazione sfrenata i recettori del gusto, paragonabile ad andar per mare con un gozzo attorno a Capri, scoprendo insenature da fiaba (meglio poi se in barca avete le modelle sopracitate che usano dei suddetti modelli).

La faraona richiama il vino come Salvini le cazzate, Orfini la commiserazione e Gigi D'Alessio i tappi antirumore e quando partecipo alle "faraonate" dai miei suoceri ho la consapevolezza che se per i giusti la partenza migliore da questo mondo sia nel sonno, per gli impenitenti gastronomici come me consista nel cader di faccia in teglia, vegliato dal sugo e dai resti della Numida, cosa che credo sogni anche il Nano Pregiudicato ma con altra tipologia attrattiva!

mercoledì 6 gennaio 2016

Tarpon!

Solo uno con una faccia così poteva annunciare di aver sparato una bomba all'idrogeno causando un sisma nel suo cazzo di paese con una magnitudo del 5,1!

Uniamoci in core per inviargli mentalmente un sonoro, incommensurabile, effervescente, altisonante, perpetuo vaffanculo!

E tagiati bene i cavei, tarpon!