Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
mercoledì 6 gennaio 2016
Daii!!
Si, lo ammetto: non ci credevo.
Una bufala, un chiacchiericcio tra beoni, un'inusitata
panzana detta tanto per dire, per raccogliere valanghe di "ohhhhh!"
da parte di mitomani!
Sono andato però a controllare, con una confessa
svogliatezza e superficialità, tanto non credevo alla cosa, simile a quella che avevo avuto allorché lessi
che Galan a quel tempo era il presidente della Commissione Cultura della
Camera, fatto risultato poi vero ed ora per fortuna finito.
Qui invece è clamorosamente tutto amplificato,
rasentante uno sfregio al decoro di tutta l'umanità.
Faisal bin Hassan Thad, ambasciatore dell'Arabia Saudita
presso le Nazioni Unite è .... il Presidente del Comitato Consultivo del
Consiglio Onu sui... DIRITTI UMANI!!!
Cioè fatemi capire: l'ambasciatore di un paese dove
nel 2015 sono state eseguite 158 esecuzioni capitali, paese tronfio di dollari
al punto oramai da scoppiarne, dove le stesse esecuzioni vengono eseguiti in
due fasi: decapitazione pubblica e successiva crocifissione del corpo mutilato,
esposto sino a putrefazione, paese dove le donne che vengono sorprese a guidare
la macchina, sono immediatamente percosse dalla "polizia per il
decoro", dove vengono messi a morte i gay, ebbene un ambasciatore di tale
schifo retrogrado di nazione viene messo a capo di una commissione per i
diritti umani?
Dai!
Ditemi che non può essere vero!
Ban Ki-moon dai! Smentiscimi, ti prego!
Sapevo che l'Onu fosse un carrozzone circense attratto
dalla moneta e dall'ozio. Ma non mi immaginavo sino a questo punto!
Ban Ki-moon ascolta: visto l'andazzo avrei dei nomi da
proporti per i numerosi uffici che tenete aperti per sollazzarvi tra le nostre
risa.
Anzi no Ban Ki, no! Scusa ma ti ho visto in foto!
Ed ho capito tutto!
La Befana...
Plin Plon!
- Pier Luigi suonano alla porta! Vai tu?-
- Siii, vado io, anche se stavo leggendo questo
bellissimo fumetto della Banda Bassotti! Chi è?-
- Casa Boschi? Sono la Befana!-
-Ah ah ah! La Befana!
Guardi che qui non crediamo alla Befana! Ah ah! -
-Prima di tutto sono dovuta
venire a cavallo di un merdarello perché la mia scopa l'ho persa assieme ai
miei soldi nella tua cazzo di banca Etruria! E poi cosa dici? Non credi alla
Befana?! Ma se credi alle palle di tua figlia e del suo amichetto tronfio e
gonfio di lipidi, come fai a non credere a me? Ora vado! Ti ho lasciato un
quintaletto di carbone e una calza piena di m...! Va in mona!"
- Pier
Luigi chi era?-
-Nessuno Cara! Adesso lasciami finire la storia del 324-bis che
tenta di rubare nel deposito di Zio Paperone! Bella, bella storia davvero!
Affascinante!-
Jingle Bells!
martedì 5 gennaio 2016
Acquisti
Sono sceso nel negozio cinese ed ho comprato:
- 5 ombrelli auto bagnanti
- 3 maglie colorate con vernici ammazza-zanzare
- 2 campane di vetro con dentro Spezia che quando le capovolgi esce la cenere dalle ciminiere
- 3 portachiavi auto apribili con buono ferramenta per le future copie delle chiavi
- 2 giacconi con cerniera monouso
- 4 paia di calze 44 comode per il mio orsacchiotto di peluche. Per me invece ho preso quelle con taglia 78 e mi vanno un po' strette
- 1 radio portatile che non capta neppure Radio Maria
- 1 torcia con luce nera da utilizzare d'estate in spiaggia
- 2 tazze da colazione che rendono il sapore del latte simile a quello che si ha dopo una seduta oceanica dal dentista
- 1 recipiente per i rifiuti che riempirò con i sopra citati
Ho speso solo 25 euro ed in più mi hanno dato un buono sconto per un pasto in un loro ristorante a base di plastica soffiata fritta.
Basterà tutto ciò a rialzare i loro consumi, dopo il crollo in borsa?
- 5 ombrelli auto bagnanti
- 3 maglie colorate con vernici ammazza-zanzare
- 2 campane di vetro con dentro Spezia che quando le capovolgi esce la cenere dalle ciminiere
- 3 portachiavi auto apribili con buono ferramenta per le future copie delle chiavi
- 2 giacconi con cerniera monouso
- 4 paia di calze 44 comode per il mio orsacchiotto di peluche. Per me invece ho preso quelle con taglia 78 e mi vanno un po' strette
- 1 radio portatile che non capta neppure Radio Maria
- 1 torcia con luce nera da utilizzare d'estate in spiaggia
- 2 tazze da colazione che rendono il sapore del latte simile a quello che si ha dopo una seduta oceanica dal dentista
- 1 recipiente per i rifiuti che riempirò con i sopra citati
Ho speso solo 25 euro ed in più mi hanno dato un buono sconto per un pasto in un loro ristorante a base di plastica soffiata fritta.
Basterà tutto ciò a rialzare i loro consumi, dopo il crollo in borsa?
Quo?
L'arte di saper far ridere è un privilegio di pochi. Checco Zalone entra nel novero degli eletti, in virtù di un'appartenenza al ristretto club italico che, nel corso degli anni, ha saputo separare la propria arte e capacità professionale, da tutta la marmaglia di pensatori a pagamento, di sbafatori presenzialisti ad ogni sorta di buffet, di verticali di champagne, frementi in queste ore drammatiche, per loro, impegnati come sono a motivare, a ricercare, ad annoverare la comicità di Zalone entro i loro recinti, le loro catalogazioni, permettenti a questi fini pensatori di programmare la prossima vacanza in località snob ed amene.
Cosa potrà mai celarsi sotto "i Tartassati" con Totò e Fabrizi, "Totò e la Malafemmima", "il Vedovo" con Sordi, "Ricomincio da tre" di Troisi, se non l'abilità, l'arte eccelsa di saper far scompisciare lo spettatore, ridendo dei difetti, delle credenze, delle mode di tutti noi?
Zalone riesce in tutto questo con somma maestria, generando invidia e livore; prendete quel che dichiara oggi sul Secolo, Vanzina, il regista che assieme al fratello, unico caso nel cinema, partendo dalla sommità della comicità (Febbre da Cavallo) è atterrato tra la melma dei vari "Natali a.." ove tra tette e rumori molesti, han tentato di farci ridere tra un vaffanculo e un po' di zenzero nel pertugio e, fatto inaudito, con alcuni di noi ci sono pure riusciti: "I film di Natale quest'anno non erano il massimo e la gente si è tenuta i soldi per andare a vedere Zalone. Chi ha talento ha anche culo! Per giorni non c'è stata una goccia d'acqua, poi la pioggia è arrivata proprio la notte in cui è uscito il film."
Cosa da non credere! Non tanto per il ragionamento, quanto per il fatto che abbia esplicato ciò senza ruttare o toccare le bocce alla bellona di turno.
Da non credere e ... da non ridere!
Cosa potrà mai celarsi sotto "i Tartassati" con Totò e Fabrizi, "Totò e la Malafemmima", "il Vedovo" con Sordi, "Ricomincio da tre" di Troisi, se non l'abilità, l'arte eccelsa di saper far scompisciare lo spettatore, ridendo dei difetti, delle credenze, delle mode di tutti noi?
Zalone riesce in tutto questo con somma maestria, generando invidia e livore; prendete quel che dichiara oggi sul Secolo, Vanzina, il regista che assieme al fratello, unico caso nel cinema, partendo dalla sommità della comicità (Febbre da Cavallo) è atterrato tra la melma dei vari "Natali a.." ove tra tette e rumori molesti, han tentato di farci ridere tra un vaffanculo e un po' di zenzero nel pertugio e, fatto inaudito, con alcuni di noi ci sono pure riusciti: "I film di Natale quest'anno non erano il massimo e la gente si è tenuta i soldi per andare a vedere Zalone. Chi ha talento ha anche culo! Per giorni non c'è stata una goccia d'acqua, poi la pioggia è arrivata proprio la notte in cui è uscito il film."
Cosa da non credere! Non tanto per il ragionamento, quanto per il fatto che abbia esplicato ciò senza ruttare o toccare le bocce alla bellona di turno.
Da non credere e ... da non ridere!
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