Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 28 settembre 2015
domenica 27 settembre 2015
Attenzione ai bagnanti
Ed ecco nell'ultimo giorno di mare, come un degno
finale pirotecnico, arrivare lui "il Criticante" che per essere
azionato ha necessariamente bisogno che vi sia "l'Auditrice"
categoria molto in voga negli anni 90 ed oggi apparentemente a rischio
estinzione. Quando però s'incontrano, come oggi, non ce n'è per nessuno. Il
Criticante divide l'umanità in due settori: quelli che sbagliano è quelli che
sono costantemente nel giusto, cioè lui. Fra i criticanti vi è una sottospecie,
cattiva e selvatica, quella dell'appena lasciato. Lui era uno di questi.
L'Auditrice nella classica
posizione di ascolto, seduta sul lettino in avanti con le braccia raccolte, la
testa china sulla sabbia ed il piede intento a disegnare cerchi, parebbe essere
intenta a seguire i ragionamenti fallocrati del Criticante, in realtà è
palesemente indecisa sulla marca di stracchino che domani dovrà comprare e
dall'espressione direi Nonno Nanni. Il Criticante incentratosi sulla figura
dell'ex la infanga oltremodo al punto che ai pochi presenti nei pressi verrebbe
da dire "ehhh ma che baldracca!" se non fosse chiara l'evidenza che
l'ardire del logorroico sia troppo di parte, come una prolusione della
Carfagna.
Unico segnale positivo è quello dell'Auditrice che ha risolto nel
frattempo cosa servire stasera per cena!
Condivisione
Amici Teutonici,
vi scrivo per solidarietà, compartecipando alle vostre sofferenze attuali. È stato duro, immagino cadere dall'alto della vostra posizione di comando, di perfezione, di precisione, di sinergica operosità con la quale in tutti questi anni avete trainato ed insegnato all'Europa intera. Conoscete però sicuramente la Sindrome da Primo della Classe, ossia che lo sbaglio scolastico del perfetto, del sapientone presente da sempre in ogni classe fin dalla fondazione del mondo, genera ed ha generato tonnellate di piacere, pur se nascosto di qualità eccelsa. Orbene, sarebbe da mentitori non ammettere il godimento che ha invaso le terre attorno a voi, la rivalsa di tutti noi che ci siamo sempre sentiti alunni nei vostri confronti, che estasiati abbiamo constatato il vostro continuo risollevarsi dopo le terribili cadute che la storia ci ha tramandato.
Quello che aborro è che molti soloni fingenti di fare i politici sul suolo italico, si sentano improvvisamente maestri. Come possiamo parlare di correttezza noi visto le terre dei fuochi, le fonderie omicide, le discariche abusive ovunque, l'intrallazzo che abiura il giusto ed umano convivere? Come possiamo confrontarci con il vostro errore automobilistico, noi che sino a qualche anno fa producevamo auto che diventavano rottami arrugginiti nel giro di pochi anni? Come osano tirarvi per la giacca coloro che hanno perduto il controllo di almeno quattro regioni, ora in mano alla malavita organizzata? Con che coraggio ridono beffardamente di voi coloro che hanno ceduto la capitale in mano a malviventi multicolori che ne razziano risorse e vitalità?
La lista degli errori italici pare essere infinita quasi quanto la corruzione. Per questo consiglierei a tutti di guardare nel proprio giardino e di iniziare a predere appunti dalla vostra certa ripresa, dal risollevamento morale che, ne sono certo, immediatamente diverrà operativo, spazzando dubbi e perplessità imperanti. Che i nani di casa nostra imparino dalla vostra pulizia interna già scattata anche se, dispiace ammetterlo, se fosse così precisa e profonda anche da noi, farebbe scomparire la quasi totalità di questi fagocitanti nostrali, che si fan chiamare politici!
Prosit e viva l'Oktoberfest!
vi scrivo per solidarietà, compartecipando alle vostre sofferenze attuali. È stato duro, immagino cadere dall'alto della vostra posizione di comando, di perfezione, di precisione, di sinergica operosità con la quale in tutti questi anni avete trainato ed insegnato all'Europa intera. Conoscete però sicuramente la Sindrome da Primo della Classe, ossia che lo sbaglio scolastico del perfetto, del sapientone presente da sempre in ogni classe fin dalla fondazione del mondo, genera ed ha generato tonnellate di piacere, pur se nascosto di qualità eccelsa. Orbene, sarebbe da mentitori non ammettere il godimento che ha invaso le terre attorno a voi, la rivalsa di tutti noi che ci siamo sempre sentiti alunni nei vostri confronti, che estasiati abbiamo constatato il vostro continuo risollevarsi dopo le terribili cadute che la storia ci ha tramandato.
Quello che aborro è che molti soloni fingenti di fare i politici sul suolo italico, si sentano improvvisamente maestri. Come possiamo parlare di correttezza noi visto le terre dei fuochi, le fonderie omicide, le discariche abusive ovunque, l'intrallazzo che abiura il giusto ed umano convivere? Come possiamo confrontarci con il vostro errore automobilistico, noi che sino a qualche anno fa producevamo auto che diventavano rottami arrugginiti nel giro di pochi anni? Come osano tirarvi per la giacca coloro che hanno perduto il controllo di almeno quattro regioni, ora in mano alla malavita organizzata? Con che coraggio ridono beffardamente di voi coloro che hanno ceduto la capitale in mano a malviventi multicolori che ne razziano risorse e vitalità?
La lista degli errori italici pare essere infinita quasi quanto la corruzione. Per questo consiglierei a tutti di guardare nel proprio giardino e di iniziare a predere appunti dalla vostra certa ripresa, dal risollevamento morale che, ne sono certo, immediatamente diverrà operativo, spazzando dubbi e perplessità imperanti. Che i nani di casa nostra imparino dalla vostra pulizia interna già scattata anche se, dispiace ammetterlo, se fosse così precisa e profonda anche da noi, farebbe scomparire la quasi totalità di questi fagocitanti nostrali, che si fan chiamare politici!
Prosit e viva l'Oktoberfest!
sabato 26 settembre 2015
Do you remeber?
Ma Ciccio bello! Ricordi? Se lo venisse a sapere Nonna Papera, non ti darebbe più le sue deliziose merendine!
Iscriviti a:
Post (Atom)





