venerdì 18 settembre 2015

Ignavia

I condòmini del palazzo di Ponte di Nona, Roma est, dovrebbero essere studiati, analizzati, soprattutto dal punto di vista sociale e neurologico. Per due anni sono rimasti indifferenti all'odore che proveniva dall'abitazione della professoressa Maria Carmela Privitera, ex insegnante di 63 anni deceduta nel novembre del 2013. Dicono di aver avvisato più volte le forze dell'ordine, di aver fatto tutto quanto fosse nelle loro possibilità per chiarire quell'insopportabile odore che proveniva dall'appartamento. Alla fine, visto che nessuno ascoltava, hanno sigillato la porta d'ngresso con nastro adesivo per contenere i miasmi.

Maria Carmela è morta lasciando acceso il gas che da due anni alimentava il fuoco del fornello pronto a ricevere i sofficini, mai cotti e putrefatti come l'acquirente. Mondo strano, incredibilmente glaciale quello che ruotava attorno al condominio. Il medico curante dovrebbe essersene sbattuto i coglioni di non averla più vista, anche se lei era metodica nell'andare in visita da lui. Forse a lui interessava solo prendere la quota asl pro-capite per essere suo medico di famiglia. Viene da pensare se la Privitera abbia avuto conoscenze tra i negozianti della zona, o qualcuno che abitualmente la incontrava al supermercato, all'edicola, in libreria.

Morta e lasciata marcire da uno dei mali maggiori di questo mondo solo a parole moderno e tecnologico: l'indifferenza che mescolandosi all'ignavia, all'apatia per i problemi degli altri, trasforma la nostra epoca in società melmosa e soprattutto merdosa.

Riposi finalmente in pace, professoressa Privitera! E ci scusi, ci scusi di cuore.

giovedì 17 settembre 2015

Riflessione


Esimia Pensatrice dei nostri tempi,
il suo sorriso abbacina chiunque le si pone sul cammino, la sua espressione da clarissa, per sbaglio infilatasi nel bagno turco per soli uomini, incute a molti una tranquillità che appare neanche di questo mondo.
La sua infallibile memoria le permette di raccontar fregnacce in dolce stil novo, facendo trasparire per alcuni istanti anche la certezza che molte delle sue supercazzole sparate in talk show proni ed ossequiosi, vengano dalla sua beltà senza neppur che ne comprenda il significato, quello che avrebbe voluto trasmetterci

Serenissima e candida Ministra,
in questi giorni però sta avvenendo qualcosa di torbido, infangante e soprattutto pericoloso. Ella con il suo Mentore state tentando di modificare la nostra Carta Costituzionale in modo improvvido, senza saper neppure calcolare i danni che arrecherete a questa nazione oramai allo sbando. 
Verrebbe di portar in dote alla sua insigne figura alcuni aspetti che paiono, a noi mortali, delle terribili scelte che agevoleranno i soliti noti, della sua soavità compari.

I fedeli del camorrista Cosentino sono seduti accanto a voi e smaniano di modificare il Senato per rimpinguarlo in seguito di orchi anti-costituzionali.

L'amico del suo signore, un ex macellaio con 5 processi da affrontare di cui uno per bancarotta fraudolenta, il democratico Verdini, ha annunciato che assieme ad altri compari, staccandosi dalla costola dell'anziano Puttaniere, aderirà alla maggioranza da voi guidata, previo accordo su futuri incarichi governativi.

Ed infine: sto leggendo proprio in questi giorni un libro di un grande Uomo, servitore dello Stato, pericolosamente attaccato e sbeffeggiato da molti apparati dello stato, deriso perché alla ricerca della verità sugli accordi Mafia-Stato che l'ex sovrano e finalmente a riposo Napolitano ha cercato in tutti i modi di ridimensionare: il giudice Nino Di Matteo. 
Non so se vostra Bellezza ne sia a conoscenza! Ma il nostro Giullare e suo sovrano ha stipulato un patto, chiamato del Nazareno, con il Barzellettiere Insano ed in cambio della tranquillità dell'etere che permette a questa nostra rovina ventennale di continuare a fagocitarci ricchezze e risorse, si è accordato con lui per gestire il cambiamento della Costituzione.
Ne consegue o Burrosa, che il Faraone di Arcore sia a tutti gli effetti un padre della patria.
Detto questo, somma grazia nostra, le riporto un brano certificato, autentico, estrapolato dal libro "Collusi" del giudice Di Matteo. Noti, badessa, che questo è stralcio della sentenza della Corte di Cassazione, emessa il 9 maggio 2014:

“Grazie all’opera di intermediazione svolta da Dell’Utri veniva raggiunto un accordo che prevedeva la corresponsione da parte di Silvio Berlusconi di rilevanti somme di denaro in cambio della protezione a lui accordata da parte di Cosa Nostra palermitana. Tale accordo era fonte di reciproco vantaggio per le parti, che a esso avevano aderito grazie all’impegno profuso da Dell’Utri: per Silvio Berlusconi esso consisteva nella protezione complessiva sia sul versante personale che su quello economico; per la consorteria mafiosa si traduceva invece nel conseguimento di rilevanti profitti di natura patrimoniale. Tale patto non era stato preceduto da azioni intimidatorie di Cosa Nostra palermitana in danno di Silvio Berlusconi e costituiva piuttosto l’espressione di una certa espressa propensione a monetizzare per quanto possibile il rischio cui era esposto.”

Capito il problema nostra Luminosa Fragranza?
Se lo avete messo in grado di modificare le regole, sappiate che quello che nascerà, sarà fatto solo per agevolare il male comune.

Ci pensi, anche se comprendo che le sarà difficile farlo.

Senza stima.




Dal Senato


Nella foto, il Senato della Repubblica impegnato nell'alta discussione per la modifica della Costituzione, con Lotti e Verdini a margine indaffarati a spiegare filosoficamente ai senatori recalcitranti, la bontà delle scelte in materia preparate dalla nobilissima ed efficientissima Ministra Boschi.

mercoledì 16 settembre 2015

Riceviamo e pubblichiamo


Ricevo un'accorata lettera che prontamente vi giro:

Carissimi,
pur avendo quasi 68 anni, mi sento ancora in forze. Nacqui in un momento storico particolare ed i miei cari mi progettarono per tenere alla larga dal nostro paese improvvidi e nefasti personaggi che da allora ci hanno lasciato per fortuna in pace.
Fui onorata, quasi vezzeggiata per decenni ed ogniqualvolta sorgevano dubbi o tentativi di alterare la democrazia, tutti coloro che gestivano il bene comune, rivolgendosi a me, rimettevano il timone verso lidi di speranza e giustizia sociale. 
Avvenne però che negli ultimi diciamo venti-trent'anni, i rappresentanti del popolo, eletti per svolgere l'augusta mansione di governarci, cadessero in disgrazia morale, omettendo i loro compiti per voracemente ingurgitare risorse sfamanti un esercito di nullafacenti che invece di svolgerla, vivono attualmente di politica; 
pare che costoro in Italia siano quasi un milione, annidati nei meandri nascosti e tenebrosi delle varie municipalizzate, nei ministeri, nei CdA di banche, industrie, nei municipi, nelle asl che sono la fonte migliore per decurtare risorse al popolo per, scusatemi, farsi i cazzi propri.
Da allora io sono divenuta d'ingombro. Mi danno della vecchia, della obsoleta, dell'antica, mi paragonano a macigno d'ingombro verso non si sa quale modernizzazione. Mi hanno vituperata, insultata, maledetta perché costituisco ancora un ostacolo alla presa totale di potere che molti, sotto quasi tutti i colori politici, sognano di agguantare per aumentare il fagocito e squallido banchetto.
Ho passato terribili momenti sotto la dittatura di un malato sessuale che per aumentare le proprie ricchezze, mi ha svergognato davanti a stuoli di proni compiacenti! Ho sofferto molto per questo e speravo che nel futuro, divenuto oramai attualità, le cose potessero migliorare. 
Mi sbagliavo. 
Chi ora è al comando, discendente dal precedente tanto da apparirne figlioccio, sta tentando in tutti i modi di alterare il mio DNA, fingendo che questo sia un procedere verso una migliore democrazia. 
Riducendo il Parlamento ad un mercato di vacche grasse mediante i suoi scudieri, tali Lotti e Verdini, egli sta comprando voti promettendo poltrone, incarichi, sedie in consociate che oltraggiano la mia figura, riducendomi a merce di scambio.
Sono desolata, scoraggiata ma confido nei cuori ancora aperti e disponibili a proseguire il cammino che ho avuto l'incarico di tracciarvi, in tempi fieri e degni della nostra Nazione.
Un caro saluto dalla Vostra

Fischi per fiaschi



Madamina e lo schema antico


Uno schema antico ritorna alla luce. Quando da piccoli ci schieravamo con il più forte per avere un posto al sole nel gioco e successivamente il più forte diventava un altro e noi a poco a poco lasciavamo il vecchio per andare a combuttare con il nuovo signore del gruppo?
Madamina ha ritirato fuori questo antico schema. Su Avvenire infatti, leggiamo che 
“Il Papa in sostanza, parlando all'emittente portoghese, ha ribadito quanto più volte detto dal cardinal Bagnasco a proposito dell’Italia. In sintonia con ciò che prevede la legge in termini di Imu-Tasi, che non ha mai contemplato esenzioni per l’attività alberghiera, nemmeno se svolta da religiosi”. 

Quanto più volte detto?

Ricordo anni addietro, quando la CEI faceva riunioni che sembravano delle tribune politiche e confesso di non ricordare prese di posizione in tal senso.
Parlavano allora i signori in rosso accarezzando il potere amico di turno. Mi sbaglio?
Lo schema, oramai desueto, era il classico dal tempo del guerrigliero Ruini: mettere sulla bancarella nel tempio l'approvazione ecclesiale e venderla al migliore offerente. Una volta concordato la somma, attraverso una capillare parlata in "Supercazzolam latinorum"ossia far intendere che lo schieramento Caio, piuttosto che l'altro, era più vicino ai dettati evangelici. 
Così fu fatto per Prodi e in maniera vergognosa per il ventennio del Puttaniere. In questi tentativi di convergenza non parallela verso il fornitore di agi del momento, non ricordo particolari affermazioni in merito a pagare le tasse per chi, tra un crocifisso e una statua di Padre Pio, esercitava "mammonamente" la professione alberghiera.
Madamina quindi gioca all'antico. Ricorda in questo il Cardinal Mancato "Settebagni" Doge veneziano che, quasi spudoratamente, si sta allineando al dettato argentino, atteggiamento questo mai praticato al tempo in cui era sulla tolda della diocesi lunense, trasformata in quegli anni in una sezione tradizionalista rivolta ai progetti luminosi del "Barzellettiere & bestemmiatore giustificato dal contesto." 
Cercano in tutti modi quindi di adeguarsi ai tempi nuovi e luminosi di Bergoglio, incuranti di rasentare, a volte, il ridicolo. 
Adelante Francisco! 

Mela avariata


Si registrano strani rumori nel cimitero di Palo Alto negli Stati Uniti, ove di notte grida di "coglioni" e rumori tipici di uno che pare rigirarsi nella tomba, destano la cittadina.
Dopo una breve ricerca sono giunto alla spiegazione: è il luogo di sepoltura dell'inarrivabile Steve Jobs, fondatore di Apple, il quale apparsomi in sogno mi ha invitato a parlare delle novità presentate all'ultima convention. Steve è incazzato come non mai e a ragione: tutto quello di buono sparso nei decenni ove Apple si impose come l'elite informatica, è stato vanificato da questo Cook della malora: un orologio che non serve a una mazza è un nuovo iPad da 12" che spazza il genio di Steve ipotizzante l'utilità di portarsi appresso una magica tavoletta, cosa impossibile con questa lavagna enorme che decreta la "windownizzazione" di Apple che pur di vendere, si è piegata ai dettati di coloro che pensano che largo sia bello.
Sperate che da lassù non trovi il modo di venirvi a trovare! Sarebbero mele amare per tutti!